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Titolo: "Scenario Montagna", teatro musica e letteratura a Salice d'Ulzio (26/12)


 

Ritorna a sorpresa "Scenario in montagna" in versione invernale

26 dicembre 2006

Enrico Euron, Marco Picca, Emiliana Borello
alla Cappella di Sant'Antonio Abate di Jouvenceaux (Sauze d’Oulx)

Ritorna a sorpresa "Scenario Montagna", che aveva animato l'estate in Alta Val di Susa con teatro musica e letteratura in alta quota, in una inedita versione invernale.
Due spettacoli, due affascinanti scenari che raccolgono le suggestioni, la storia, la cultura e le testimonianze più interessanti dell'Alta Val di Susa: si comincia a Santo Stefano, nella restaurata Cappella di S. Antonio Abate di Jouvenceaux (Sauze d’Oulx) – gioiello di arte sacra alpina del XV secolo – con un concerto, completamente acustico, di musica celtica e medievale.

Gli artisti: Euron-Picca-Borello
"Uno strumento che evoca un intero universo.
Una musica che racchiude in sé la gioia di vivere, il dolore della dominazione straniera, la magia della Natura, l’ebbrezza della danza, la poesia dell’amore.
Una catena iniziata dodici secoli fa che non si è ancora interrotta…"

Senza amplificazioni e senza artifici: in una dimensione completamente acustica vibrano le note e le emozioni di tre grandi artisti, e con loro la magia di un mondo mai dimenticato. Uno speciale concerto di Santo Stefano, per celebrare il recupero ed il restauro di uno dei gioielli dell’Arte Sacra alpina del XV secolo: la Cappella di Sant’Antonio Abate di Jouvenceaux, frazione di Sauze d’Oulx.

Enrico Buron - Arpa Celtica. E’ uno dei più apprezzati e noti arpisti celtici in Europa. Si è diplomato in Organo ed in Composizione Organistica al Conservatorio di Torino. Dopo essersi specializzato in Musica Medioevale ha studiato le tecniche tradizionali dell’arpa celtica in Bretagna, Irlanda, Scozia. Vincitore di concorsi internazionali, concertista,insegnante, si dedica alla ricerca ed alla divulgazione della musica antica irlandese per arpa. Ha inciso cinque CD con il gruppo Tùatha Dé Danann, da lui fondato e diretto. E’ autore di numerosi studi e contributi alla ricerca musicologica, sulla musica antica delle aree celtiche, di un libro sulla storia dell’arpa celtica e di un metodo per arpa celtica, fino ad oggi unico in Italia. E’ ospite abituale nelle tournées italiane del gruppo irlandese “The Chieftains”.
Titolare del Corso di Perfezionamento in Arpa Celtica al Conservatorio di Castelfranco Veneto,tiene seminari e stages per vari istituti, italiani e stranieri.

Marco Picca - Chitarra. Ha iniziato lo studio della chitarra classica a 12 anni, estendendo in seguito i suoi interessi al folk americano ed alla musica irlandese. Ha suonato con Duck Baker, Dan Crary, Beppe Gambetta, Peppino D'Agostino. Dal 1984 entra nel gruppo di musica irlandese Eire Nua, con il quale realizza tre incisioni e partecipa ad importanti avvenimenti musicali. Dal 1998 suona con il gruppo di folk irlandese Zest, continuando collaborazioni con altri musicisti che sfociano in incisioni e performances dal vivo (da ricordare il CD "Opening", del 1999, con il flautista Marco Giaccaria).
Affianca all’attività concertistica quella didattica, e tiene regolarmente seminari e corsi presso importanti associazioni legate alla musica etnica e folk.

Emiliana Borello - Voce e Viola da gamba. Si è imposta all'attenzione del pubblico per le sue doti di vocalist,affrontando una letteratura musicale quanto mai vasta e collaborando con diversi gruppi di rilevanza nazionale. Conosciuta ed apprezzata particolarmente dal pubblico della musica pop e folk, ha da sempre unito questo interesse al più profondo amore per la musica antica, dal canto monodico medievale al repertorio polifonico cinquecentesco.
Ormai da molti anni ha diretto la sua attenzione alla musica popolare irlandese e scozzese,riscuotendo, sia con i Tuatha De Danann, sia come solista, unanimi consensi.
E’ inoltre una apprezzata esecutrice di viola da gamba, che spesso utilizza nelle performances
dei gruppi con cui si esibisce.

Lo scenario
La Cappella di Sant'Antonio Abate, con affreschi del XV-XVI secolo, attribuiti alla scuola dei fratelli Serra, è un autentico gioiello di arte sacra alpina del XV secolo. All’esterno dell’edificio si trovano affreschi risalenti agli inizi degli anni ‘80 del Quattrocento: sulla facciata campeggia il Giudizio Universale, sulla parete sinistra si mostrano invece sei riquadri raffiguranti l’Arcangelo Michele, l’Annunciazione, Sant’Antonio Abate, San Cristoforo, la Comunione e la Confessione.
La aggraziata semplicità della sua struttura ha rivelato all’interno, grazie ad un restauro durato dieci anni e condotto grazie agli sforzi dell’Associazione “Amici di Jouvenceaux”, scoperte sorprendenti: una splendida Crocifissione ed un ciclo con storie di S. Antonio Abate.
Una piccola perla nella già ricca collana dell’Alta Val di Susa, un imperdibile tesoro di arte e cultura alpina ora restituito al pubblico.
Prima del concerto verrà presentata al pubblico la restaurata Cappella di Sant’Antonio Abate, e con essa il bel volume che illustra le tappe del decennale restauro, corredato di DVD

Poiché i posti sono limitati è consigliabile prenotare (Cell. 338 6175378 - 334 6708133)

L'appuntamento successivo di "Scenario Montagna":

  • 06/01/2007
    Il Teatro delle Forme in "Veglia d'amore e di vino – Annata 2002"
    al Museo Archeologico di Chiomonte

L'ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.

Info:
Organizzazione e informazioni:
Lucas
Tel. 011 19711182
Cell. 338 6175378/334 6708133
E-mail: info@lucasitalia.it
Sito: www.lucasitalia.it

21/12/06


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