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Mi spezzo ma non m'impiego
di e con Andrea Bajani
Martedi 1 agosto
Ore 21,30
Cortile di Palazzo Piozzo, via Gallo 1/A, Rivoli
Il mondo del lavoro flessibile è il tema del reading di Andrea Bajani.
L'autore di "Cordiali saluti" e della rubrica "Vite a progetto" di TorinoSette, presenta il suo ultimo testo in un reading satirico che racconta il mondo, privo di certezze, del lavoro flessibile.
Andrea Bajani portavoce della "tribù dei lavoratori precari", affronta nel suo ultimo testo "Mi spezzo ma non m'impiego",
la traballante situazione dell’odierna "flessibilità".
Il suo stesso curriculum funge da cartina tornasole dell’andamento del mercato del lavoro: in cinque anni ha cambiato otto lavori e sperimentato ogni tipo di contratto: è stato collaboratore occasionale, consulente, collaboratore a progetto e libero professionista. Ha collaborato con "l'Indice" e con la casa editrice "Codice". Ha pubblicato "Morto un papa" (Portofranco 2002), "Qui non ci sono perdenti", (PeQuod 2003), "Cordiali saluti" (2005) e "Mi spezzo ma non m'impiego" (Einaudi 2006).
In seguito al consenso ottenuto da "Cordiali saluti" Bajani offre ora una sorta di insegnamento per giovani in cerca di occupazione fissa e per lavoratori flessibili. E' una vera e propria guida turistica indirizzata a chi si concede ogni tanto una meritata vacanza dalla disoccupazione: meta più ambita uno dei vari e prolifici call center.
Job sharing, interinale, contratti co.pro, tempo determinato, partita Iva, stage, tirocini e affini fanno ormai parte della realtà di buona parte dei lavoratori. I lavoratori precari sono abituati al cambiamento, all'incertezza, e alla mobilità.
Tra uno stage gratuito e uno a rimborso spese, si schierano speranzosi davanti alle vetrine delle agenzie interinali alla ricerca "dell'offertona" come si scrutano le vetrine delle agenzie di viaggio alla ricerca di un last minute.
Sono disparate le tipologie dei precari, più o meno giovani, spesso anche laureati, specializzati, "masterizzati".
Sono disparate le tipologie di lavori e lavoretti: dal call center alla fantomatica "azienda leader nel settore".
Sono disparati i tipi di contratti. Sono disperati i lavoratori precari più vecchiotti.
Tutti sono accomunati dall'incertezza, dall'insabilità, dalla perpetua ricerca e dall'investimento continuo in formazione.
I curriculum, sempre più lunghi, diventano gare a chi colleziona più stage, esperienze, attestati di partecipazione a corsi di ogni tipo. Tutto ciò è narrato con grande sarcasmo.
Info:
ACTI Teatri Indipendenti
E-mail: info@teatriindipendenti.org
Comune di Rivoli – Ufficio Cultura
Tel. 011 9511681-6
27/07/06
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