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Inviato da: Compagnia Maringote e-mail: ciemaringote@aol.com
Titolo: Stage di teatro (11-14/5)

Stage di teatro

I Buffoni grotteschi
tenuto da Elena Bosco

11-14 maggio 2006
giovedì e venerdì ore 20 - 23 / sabato e domenica ore 11 - 13 e 14 - 18

Blu Suolo, Centro Arti Performative
Via Reiss Romoli, 47 Torino
(II piano-terrazzo)


Professionisti, amatori, debuttanti. Dai 17 anni in su
  Sots e buffoni.

Lo stile dei buffoni risale al Medio Evo; Negli anni ‘70 viene riscoperto e, soprattutto, insegnato, da Jacqes Lecoq - ideatore di un percorso di formazione dell’attore basato sul movimento, il corpo, l’improvvisazione e la creazione.
I buffoni trovano le loro radici  nelle tradizioni del carnevale e della festa dei folli o degli asini; nei buffoni di corte; nei giullari e saltimbanchi che recitano nelle piazze e nelle fiere; ma anche nei diavoli e nei matti che fanno da contrappunto comico-satirico nelle rappresentazioni dei misteri religiosi.

La tradizione francese della sottie (il sot è lo stupido, lo scemo) si avvicina particolarmente al tipo di lavoro proposto durante lo stage. I sots arrivano in bande su una scena vuota. Sono vestiti di grigio con delle orecchie d’asino; aggiungendo su questa base neutra accessori e parti di costumi ciascuno di loro può recitare più personaggi. Lo scopo delle sotties è di criticare e denunciare la società. I sots sanno che la società va al contrario; ribaltando il mondo sulla scena si avvicinano dunque a una visione meno distorta della realtà. Non è difficile immaginare per quali ragioni la sottie sia stata repressa…

I buffoni su cui lavoreremo durante lo stage conservano il potere anticonformista dei sots e lo esercitano sulla società contemporanea. Sono dei demoni insolenti e provocatori, che si divertono a osservare gli uomini, e a rimettere in scena ciò che hanno visto. Il loro sguardo non risparmia niente e nessuno. L’immunità di cui godono come tutti i matti, permette loro di mostrare la nostra follia quotidiana con una crudeltà, spietata e ingenua allo stesso tempo. Per i buffoni tutto è un gioco; imitano la società umana con la leggerezza e la serietà dei bambini che giocano agli adulti.
Il pubblico si sbellica dalle risate e subito dopo si rende conto di stare ridendo di se stesso.

Programma di lavoro dello stage:

Introduzione alle tecniche di recitazione dello stile dei buffoni.
Nel corso di diverse improvvisazioni da soli e in gruppo, una particolare attenzione sarà dedicata al lavoro su:

  • il corpo : ogni attore costruisce con gomma piuma e cuscini un corpo deformato, scegliendo quali membra ingrandire sproporzionatamente. Quindi entra in questo corpo artificiale e cerca il modo di portarlo e di farlo muovere.

  • la coscienza della distanza che separa il buffone dai personaggi che recita : la porta di ingresso a questo tipo di alienazione saranno delle improvvisazioni sui bambini, la maniera in cui « giocano a », la libertà e la rapidità con cui entrano e escono dai ruoli che giocano.

  • il piacere della crudeltà: lavoreremo sull’imitare–parodiare, gli altri attori inizialmente, poi dei gruppi sociali o professionali (gli stranieri, i politici, gli artisti, gli intellettuali, gli uomini di chiesa, le donne in carriera….), infine delle situazioni e dei luoghi  in cui tali gruppi sono all’azione (gli uffici burocratici, le vacanze, gli enti caritativi, le cerimonie di commemorazione, gli uffici di controllo alle frontiere, il telegiornale, i giochi televisivi…).

Esplorazione drammaturgica di due testi (Domanda di matrimonio di Cechov e Giochi di famiglia di Biljana Srbljanovic) attraverso lo stile dei buffoni.

Domanda di matrimonio (1888-1889) è un breve atto unico del grande drammaturgo russo, Giochi di famiglia (1998) è una pièce in più quadri di un’autrice serba contemporanea. Un secolo separa questi due testi, peraltro accomunati dalla tematica della crudeltà e dal suo trattamento in stile grottesco.

Il confronto tra lo stile dei buffoni e questi testi è concepito come un momento di ricerca collettiva; nessuna pista drammaturgica è data a priori. Cercheremo insieme il posto che i buffoni possono occupare - come attori, osservatori, disturbatori, registi… -, allo scopo di far emergere le sfumature e le risonanze più nascoste e insospettabili a una prima lettura, senza mai forzare o tradire la natura profonda dei testi. 

La gomma piuma sarà fornita.

I partecipanti devono:

  • prevedere pantaloni da ginnastica o collant spessi bianchi e t-shirts bianche a manica lunga
  • uno o due cuscini
  • leggere i due testi; disponibili in commercio, possono entrambi essere consultati alla Biblioteca Civica di Torino.

Costo dello stage: 100 euro

 

Info:
Informazioni e iscrizioni: ciemaringote@aol.com
Cell. 347 0655484

L'organizzazione si riserva il diritto di annullare lo stage se il numero minimo di dieci partecipanti non sarà raggiunto.

27/04/06


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