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Titolo: Spettacolo teatrale al Caffè Norman (19/4)

L'Associazione Chòros è lieta di invitarvi allo spettacolo teatrale:

Torino e i suoi caffè
Percorsi e memorie della città attraverso i suoi caffè storici

19 aprile 2006, ore 18.00


Presso il Caffè Norman
Via Pietro Micca, 22 - Torino

Ingresso libero

Con:

  • Luciano Gallo
  • Francesca Guglielmino
  • Alberto Pagliarino
  • Fabrizio Stasia
  • Stella Sorcinelli.


Evento teatrale a cura dell’Associazione Choròs. Progetto di Maria Grazia Agricola e Tania Prinzio. Collaborazione drammaturgica Francesca Gugliemino

Quando ancora si chiamava birreria Voigt, il caffè Norman era sede del club della tifoseria del Toro, il grande Toro, una delle più antiche squadre di calcio piemontesi.
Nessuna squadra al mondo ha mai rappresentato per il calcio tutto ciò che è riuscito al Torino.
L'Italia in quegli anni era reduce da una guerra perduta e furono le gesta dei campioni a ricostruire l’immagine dell’Italia nel mondo.
Una squadra che è leggenda, capace di vincere cinque scudetti consecutivi ed una Coppa Italia a cavallo della seconda guerra mondiale

Fu proprio la storia del Torino a commuovere gli animi dei tanti torinesi che, in una notte del 1949, diventarono testimoni della terribile sciagura di Superga. Nel piovoso 4 maggio 1949, di ritorno dalla gara amichevole disputata a Lisbona contro il Benefica, per celebrare l'addio al calcio del portoghese Françisco Ferreira, l'aereo che riportava a casa l'intera squadra granata, si schiantò contro la Basilica di Superga. Le vittime totali furono trentuno:18 giocatori, due tecnici, tre dirigenti, altrettanti giornalisti e cinque membri dell'equipaggio. Nessun superstite, l'Italia intera rimase incredula, quei ragazzi, che avevano rappresentato con le loro vittorie ed il loro modo di essere il risveglio dalla terribile esperienza della guerra, erano stati spazzati via dal Fato in pochi secondi. Da ogni parte del mondo arrivarono messaggi di solidarietà ai famigliari delle vittime ed a ciò che rimaneva della società.

Ma il Norman non è solo questo. Dalle sue vetrate, di fronte a Piazza Solforino si può scorgere la fontana delle quattro Stagioni, nello stile barocco piemontese, costruita da Giovanni Riva nel 1928. Le stagioni sono i quattro giganti nudi attorniati da fiori, frutta, animali, putti... e naturalmente non mancano i simboli dello zodiaco.

Alla sua destra, il Teatro Alfieri, sorto, probabilmente nel 1855, per opera di Barnaba Panizza. Vi recitarono molti complessi dialettali, con testi di Zoppis, Garelli, Ferrari, Moncalvo, Bersezio. Il pubblico era più esuberante che al Carignano e poneva maggior calore nei dibattiti dopo gli spettacoli, discutendo nei caffè intorno. Nel secondo dopoguerra il teatro torinese è segnato da un momento storico importante: la fondazione del Teatro Stabile dio Torino, di cui il teatro Alfieri diventa presto una delle sedi.

Con De Bosio, uno dei primi direttori, furono scritturati i più noti attori della scena italiana, come Paola Borboni, Gianni Santuccio, Lilla Brignone,Ernesto Calindri, i giovani Dario Fo e Franca Rame, Giulio Bosetti, Salvo Randone, Adriana Asti, Valeria Moriconi, Glauco Mauri e Vittorio Gassman che nel 1968 fu protagonista del memorabile Riccardo III di William Shakespeare, diretto dal giovane Luca Ronconi.

Dopo una direzione collegiale composta da Giuseppe Bartolucci, fautore delle avanguardie, Daniele Chiarella, gestore del Teatro Carignano, Federico Doglio, storico del teatro, Nuccio Messina, direttore organizzativo del teatro e Gian Renzo Morteo, studioso e traduttore di Ionesco, nel 1971 arriva il regista genovese Aldo Trionfo, affermatosi a Torino con la memorabile messa in scena di Puntila e il suo servo Matti di Bertolt Brecht, con Tino Buazzelli e Corrado Pani.

La nuova stagione teatrale nei caffè storici mescola sempre più gli avvenimenti storici della città, con l’evocazione teatrale dei personaggi della città: artisti, intellettuali, politici, sportivi sono riportati alla memoria del pubblico attraverso testi di prosa, poesia, attraverso musiche e canzoni d’epoca.
Gli artisti che rappresentavano i propri spettacoli nei teatri torinesi frequentavano i caffè storici e vi raccontavano i segreti, gli aneddoti, le "relazioni pericolose", i retroscena del proprio lavoro.
Per questo la scelta, di raccontare il passato anche attraverso i teatri torinesi passando dalla prosa al melodramma, dalla danza al varietà.

Info:
Dato il limitato numero di posti è obbligatoria la prenotazione presso:
Ufficio Cultura Circoscrizione 1
Tel. 011 4435180/139
Ass. Choròs
Via Porta Palatina, 9 - Torino
Tel. 011 4367463
Fax. e segreteria telefonica: 011 4361812
E-Mail: polisdue@fastwebnet.it
                                                                                                     

14/04/06


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