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Inviato da: Associazione Choròs-Polis e-mail: polisdue@tiscali.it
Titolo: "Torino e i suoi caffè" - appuntamento teatrale al Caffè Baratti & Milano
e al Caffè Mulassano (1/7)

Venerdì 1 luglio
ore 18

Torino e i suoi caffè

Da Baratti e Milano al Caffè Mulassano alla Galleria Subalpina

"Perché non m’è concesso
(o legge inopportuna!)
di farcivi dappresso,
baciarvi ad una ad una,
o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?
Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie."

Il nuovo appuntamento teatrale del viaggio nei caffè storici della città, che ci ha portato dal San Carlo al Cambio con sempre maggiore interesse da parte degli spettatori torinesi, ci accompagnerà "… da piazza Vittorio passeggiando in Via Po: la più bella e la più ampia delle vie di Torino, da ambo i lati ornata di portici e guardante da un lato il vecchio castello, dall’altro l'amena collina. … da piazza Carlo Felice attraverso Via Roma: il rettilineo elegante che unisce la stazione centrale di Porta Nuova al cuore storico della città…" fin sotto i portici di Piazza Castello dove gli attori ci accompagneranno all’interno della Galleria Subalpina per scoprire le atmosfere, la vita e la memoria apparentemente così lontana e un po' segreta contenuta nelle sale del Caffè Baratti, dietro al bancone del Caffè Mulassano e nei negozi e nelle atmosfere che animano la vita della galleria e che hanno contribuito ha costruire l’identità della città.
Il teatro valorizza questi elementi evocandone storie e personaggi.

Le atmosfere

"I portici di piazza Castello, fino dalla prima guerra mondiale furono il passeggio elegante e il ritrovo mondano della città, specie all’ora del vermouth nella vecchia buvette Carpano e nelle pasticcerie Romana Bass e Baratti e Milano.
Proprio in piazza Castello nacque il vermouth: nel 1876 Antonio Benedetto Carpano, biellese, garzone di bottega della buvette di Marendazzo, mettendo in infusione le erbe della sua vallata nel vino Moscato, propose al padrone un nuovo liquore che battezzò vermouth, traendo il nome dal tedesco wermuth, assenzio, e dove troviamo la liquoreria di Amilcare Mulassano che nasce nella seconda metà dell’ottocento in via Nizza, ma nel 1907 si trasferisce in piazza Castello 9, ritrovo abituale ed esclusivo dei notabili di Casa Reale e di registi, attori e cantanti del Regio, del cinema e della televisione.
Guido Gozzano amava sostare a lungo in questo caffè, Erminio Macario seduto nel piccolo dehòrs sotto i portici osservava l’intenso passaggio per la creazione delle sue macchiette. Vi furono girati film come "Addio giovinezza" e "Piccolo mondo antico". In questo locale è nato il toast (per Torino) e il tramezzino al salmone col patè di tartufo e all’insalata d’aragosta, che è una sua specialità.

Poco dopo incontriamo l’elegante caffè Baratti, uno dei locali più caratteristici e rappresentativi di una certa Torino liberty e crepuscolare, con la sua classica, la "barattina", le caramelle dure o ripiene, i gianduiotti, i cremini, le praline alla nocciola, le gelatine, i confetti e i caramelli veneziani.
Si entra dai portici di Piazza Castello, ma 6 ampie vetrine del caffè Baratti si affacciano sulla Galleria Subalpina, ampio e lungo caseggiato luccicante dai negozi più perversamente attraenti, coperto di un tetto di vetro, altissimo e lastricato da marmi di delicata tonalità, composti in graziosi motivi; che di sera quando è illuminato dal gas e popolato da una moltitudine di gente che vuole divertirsi, che va a zonzo che chiacchiera che ride, è uno spettacolo degno si essere visto.

Un tempo c’era il caffè Romano, costruito da Pietro Carrera nel 1874. Per l’inverno aveva un salone sotterraneo e d’estate trasferiva tavoli e palcoscenico in piazza Castello sotto a un padiglione per ospitarvi spettacoli con i più noti artisti del varietà.
Il caffè Romano era frequentato da Nietzsche che aveva l’abitudine di sedersi ai suoi tavoli sorbendo il gelato e ascoltando operette, da attori del cinema e del teatro, del varietà frequentavano assiduamente i caffè. Macario, Wanda Osiris e si racconta anche che Charlie Chaplin durante i suoi viaggi sia capitato a Torino – aveva visitato Firenze, Roma, Venezia - e sia passato dalla Galleria Subalpina. Forse studiò, in uno spazio così adatto alla realizzazione di un film, inquadrature, prospettive, scorci, angolazioni…"

Evento teatrale a cura dell’Associazione Choròs
con Alberto Pagliarino, Francesca Guglielmino, Luciano Gallo
Progetto a cura di Maria Grazia Agricola e Tania Prinzio
Collaborazione drammaturgica di Francesca Gugliemino
Promozione di Cristina Vergano
Ingresso gratuito

Info:
Associazione Choròs-Polis 011/4367463
Ass.Choròs - sede organizzativa
Via Porta Palatina, 9
Tel 011/4367463
Fax e segreteria telefonica: 011/4361812
e-mail: polisdue@tiscali.it

28/06/05


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