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Chalet
del Parco Culturale Le Serre
Mercoledì 29 e giovedì
30 giugno
Ring
Gruppo Rapatika
Il
tema di questo progetto nasce dal desiderio di riflettere
attraverso il linguaggio della danza sulla delicata sfera
dell'aggressività.
Danzatori buttati su di un ring, come risposta
sincera, umana e a volte ridicola alla "violenza-pilotata
e spettacolarizzata" del wrestling. L'occasione per
un esame di coscienza sulla follia di uno e dell'altro
mondo, la violenza all'eccesso da una parte e l'intima
fragilità dall'altra.
Lo spettacolo parte utilizzando immagini del wrestling,
rappresentazione estrema e spettacolare della violenza,
nonché segnale inquietante ed estremamente attuale
di un bisogno diffuso di dare sfogo a simili pulsioni.
Il gioco di contrasti che la danza e il wrestling uniti
in un allestimento propongono, è stato il filo
conduttore del lavoro.
La scena prevede la compresenza di immagini proiettate
e di un ring sul quale agiscono personaggi di un mondo
dove l'essenzialità e la verità dei gesti
esprimono il piccolo, il silenzio, la sensualità
che non traspaiono nel wrestling, ma che nutrono la vita
reale.
Un approccio non virile e non vistoso al tema dell'aggressività
per metterne in luce gli aspetti buffi e, in fondo, intimi.
L'idea è coinvolgere il pubblico in uno spettacolo
che riflette e induce a riflettere sulla violenza e sul
bisogno di violenza presente in ognuno di noi.
Buona parte del successo del wrestling è dato dalle
cosiddette storyline, le storie che stanno dietro ad un
semplice incontro: una grande telenovela, con amori e
tradimenti, amicizia e rivalità, odio e stima.
Lo sforzo di dare un senso alla violenza brutale che è
il centro focale di ogni incontro ha portato a costruire
una vera e propria drammaturgia del wrestling. Un enorme,
rumoroso, sgargiante e teatralissimo "falso".
Sul ring della danza, per contrasto, tutto sarà
lieve, delicato o lentissimo, ironico o semplicemente
"vero".
Man mano che lo spettacolo procede il ring della danza
si trasforma, viene smantellato, partendo dalle tipiche
corde elastiche che contengono le azioni, sradicando e
creando stanze claustrofobiche animate da strani personaggi
un po' buttafuori un po' body guard, sino a denudare gli
stessi attori che denunciano tutta la loro debolezza e
fragilità. Le stanze evidenziano tutta la carica
aggressiva esistente in un ambiente familiare/casalingo/quotidiano.
Le pareti intorno allo spazio scenico suscitano nel pubblico
una sorta di voyeurismo perverso, così come migliaia
di spettatori assistono indemoniati agli incontri di wrestling
per poter godere di cadute e sofferenze altrui. Il contrasto
sta nel fatto che sul ring della vita tutto è reale
a differenza del ring del wrestling dove le sofferenze
sono un falso.
Ingresso:
5€ DAMS, UNI 3, residenti a Grugliasco - 7€
ridotto studenti e anziani - 10€ intero
Info:
Piccolo Teatro Perempruner
Piazza Matteotti, 39 -10095 Grugliasco (TO)
tel +39.11.78.77.80 +39.11.780.87.17 Fax. +39.11.401.33.28
Chalet del Parco Culturale Le Serre
Via Tiziano Lanza n. 31
23/06/05
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