Hollywood
Dream Cars
A 8Gallery
Le
auto di Batman e di Robin, quella di Harry Potter, la
macchina preistorica dei Flintstones, il Maggiolino
Tutto Matto,
la Mini di Mr. Bean e l'avveniristico quattroruote di
Robocop.
Sono alcune delle vetture che hanno fatto la storia
del cinema e dal 25 aprile si potranno ammirare
a Torino
Dal
25 aprile al 15 maggio
Il Centro Commerciale 8Gallery - Lingotto di Torino
ospiterà Hollywood Dream Cars, una fantastica
collezione di automobili, costumi e oggetti di scena
originali che raccontano la storia del cinema.
Per la gioia di un pubblico di grandi e di piccini saranno
esposte la "Batmobil"; la "Mini of Mr.
Bean", "Herbie the Love Bug";
la "Robocop's car"; "The Flintstones
car", "Harry Potter's Ford Anglia".
Due vetture saranno presentate al piano terra nella
Piazza Urbana, una davanti al cinema Pathé e
tre nella Corte della Ristorazione.
Si tratta di sei modelli originali, da alcuni mesi in
tour nei principali centri commerciali europei.
Una particolare scenografia introdurrà i visitatori
nel mondo del cinema, in una Hollywood virtuale fatta
di automobili provenienti dai set, locandine dei film
e manichini vestiti con gli abiti originali.
Ogni veicolo sarà accompagnato da un pannello
didascalico che ne racconterà la storia e permetterà
al pubblico d'immedesimarsi nel celebre personaggio
che è stato al volante di quell'automobile.
Inoltre, verranno fornite informazioni sul proprietario
delle sei Hollywood Dream Cars, Peter Nelson, un facoltoso
artista inglese,
e della sua ricca collezione.
Le auto esposte a 8Gallery, infatti, fanno parte di
una raccolta molto più ampia (altre cinquanta
auto "cinematografiche").
Durante
i fine settimana del 30 aprile e 1° maggio, 7
e 8 maggio e 14 e 15 maggio, dalle 14 alle 20, i
visitatori potranno farsi fotografare accanto ai veicoli
e al fianco di Batman e di Fred Flintstone, interpretati
per l'occasione da due artisti.
Il pubblico potrà successivamente ritirare la
propria foto, presso il negozio Photo che si
trova all'interno del Centro.
Le foto saranno opportunamente confezionate in una cornice
personalizzata con il logo di 8Gallery e dell'evento.
Hollywood
Dream Cars è dunque un'iniziativa che, riunendo
glamour, nostalgia e divertimento, ha rappresentato
ovunque sia stata presentata una memorabile esperienza
per tutta la famiglia.
Il
Centro Commerciale 8Gallery - Lingotto è in via
Nizza 230 e 262 a Torino.
Con i 90 negozi, 16 ristoranti, un supermercato
e un cinema multisala, è uno tra i più
importanti shopping mall
del Piemonte. Posto in una zona centrale della città,
servita da tutti i mezzi di trasporto, è l'unico
a essere aperto tutte le domeniche dell'anno, permettendo
ogni giorno della settimana di fare acquisti fino alle
22, mangiare fino alle 23 e di andare al
cinema fino a mezzanotte.
Il parcheggio è garantito da 4000 posti
ed è gratuito per le prime due ore di shopping
e per le prime tre ore di cinema.
Il
proprietario:
Peter Nelsonn
Le
sei vetture esposte al Centro Commerciale 8Gallery -
Lingotto di Torino sono una significativa selezione
di una più vasta collezione di proprietà
di Peter Nelsonn.
Nato nel 1953 a Borders (Scozia), Nelsonn è
un vero appassionato di auto, motori e cinema.
Da questa sua passione nasce nel 1982 l'idea
di collezionare le automobili utilizzate durante le
riprese delle più importanti pellicole cinematografiche
e televisive.
Sette anni più tardi, Nelsonn decide di
esporre al pubblico queste incredibili vetture.
Compra e ristruttura la più vecchia autofficina
di Keswich (Inghilterra) e inaugura il primo
Cars of Star Motor Museum,
al cui interno le auto sono allestite in scenografie
che ricordano i set di Hollywood, costumi e oggetti
di scena originali completano queste ricostruzioni.
Nel 2001, a Edimburgo (Scozia), Nelsonn inaugura
il secondo Cars of Star Motor Museum,.
Ad oggi, la sua collezione conta più di 50
automobili - acquistate direttamente dalle case
di produzione cinematografiche
o partecipando alle più importanti aste internazionali
e spesso richieste per lanci di film e attività
promozionali ufficiali - a cui si sono aggiunte anche
prestigiose moto.
Le
auto
La
Batmobil della serie televisiva nasce nel 1959
dalle esperte mani di Bill Cushenberry.
È stata costruita partendo da una Lincon Continental
del 1957 sulla cui scocca adattata vennero allestite
diverse "armi":
la Bat Turn Leaver, il Bat Chute, i Bat Missiles
e il Bat Radar.
Sotto lo chassis un motore V 8 427cavalli di
potenza e una cilindrata di 5700cc.
Batman fu il primo eroe a passare
dagli originali fumetti alla televisione:
il primo episodio venne mandato in onda il 12 gennaio
1966.
Gli episodi vennero trasmessi per tre stagioni consecutive
e già tra la prima e la seconda serie vennero
aggiunte numerose
novità: la Batmoto, il Batmotoscafo e il Batelicottero,
ripresi direttamente dalla produzione cinematografica
che aveva preso il via nell'agosto del 1966.
Si aggiunsero anche nuove location come l'ufficio del
commissario Gordons.
Anche la terza stagione portò con sé delle
novità: vennero introdotti nuovi personaggi come
Batgirl e nuovi criminali come
Mr. Terrific. Si aggiunsero oggetti di scena,
nuovi set e macchinari da ripresa, nuovi bat congegni.
L'ultimo episodio della serie, il 120°, fu
mandato in onda il 14 marzo 1968.
La Batmobil che sarà presentata a 8Gallery entrò
a far parte della collezione Nelson nel 1991.
La vettura è stata utilizzata per numerose esposizioni
in diverse parti del mondo. Recentemente è stata
usata dalla Warner Company per l'esposizione
al Millennium Dome di Londra.
La
macchina volante di Harry Potter
È una Ford Anglia, provvista di un motore da
1200 cc di potenza.
È stata acquistata dalla "Collezione Nelsonn"
direttamente dal fornitore ufficiale di tutti i veicoli
utilizzati sul set della serie.
Nel film "Harry Potter e la camera dei segreti",
il volo della macchina è stato costruito interamente
al computer, senza effetti speciali di alcun tipo, partendo
da diverse riprese eseguite con camere fisse, esterne
ed interne all'abitacolo: una vera e propria magia della
post - produzione.
"Harry Potter e la pietra filosofale", il
primo libro di J.K. Rowling venne pubblicato nel
1997.
Il successo fu tale che in rapida successione vennero
pubblicati: "Harriy Potter e la camera dei segreti"
(1998), "Harry Potter e il prigioniero di
Azkaban" (1999), "Harry Potter e il
calice di fuoco" (2000), "Harry Potter
e l'Ordine della Fenice" (2003).
Nel 2001,
viene prodotta la prima pellicola
della serie: "Harry Potter e
la pietra filosofale", diretta da Christopher
Columbus.
Nel 2002, è la volta di "Harry Potter
e la camera dei segreti".
Il 2004 è l'anno di "Harry Potter
e il prigioniero di Azkaban" diretto da Alphonso
Cuaron.
Herbie
È realizzato su una Volkswagen Beetle del
1966, chassis 116479363 con un motore da
1276 cc di potenza.
Acquistata dalla "Collezione Nelsonn" nel
1994, da poco è stata utilizzata dagli Studios
della Walt Disney per inaugurare numerosi negozi
a Londra e in Europa.
Nel 1969, il film "Un maggiolino tutto matto
- The Love Bug" fu il più grande successo
di botteghino dell'anno. Il risultato del film fu tale
che, in rapida successione, vennero prodotti "Herbie
Rides Again", "Herbie Goes to Monte Carlo"
e "Herbie Goes Bananas".
Per un breve periodo venne trasmessa anche la serie
televisiva con il titolo "Herbie, the Love Bug".
Sia il primo sia il secondo episodio della fortunata
serie vennero girati in California a San Francisco,
fra Willow Spring,
Riverside Raceway e la penisola di Monterey.
"Herbie Goes to Montecarlo" fu girato in
diverse località francesi: da Parigi a Montecarlo.
La maggior parte delle riprese di "Herbie Goes
Bananas" vennero invece effettuate in Messico.
L'auto
di Mr. Bean
È una Mini del 1980, chassis XLZSIN00731560
con una potenza di 998 cc, che è stata
completamente ricostruita per essere usata negli episodi
televisivi.
Esistono solo due vetture autentiche di Mr. Bean
e sono entrambe di proprietà della "Collezione
Nelsonn".
Quella che sarà esposta a Torino è la
macchina di scorta, utilizzata per le riprese in città.
Mr. Bean è la creazione di Rowan Atkinson
e dell'amico Richard Curtis incontrato nel
1976 all'Università di Oxford.
La serie televisiva prese il via nel 1989 e andò
in onda fino al 1995 raccogliendo da subito un notevole
successo.
Mr. Bean è diventato una superstar in Europa,
in Asia, in Australia e in Medio Oriente.
Rowan Atkinson, il suo orsetto Teddy e la mitica Mini,
completa di chiavistelli e lucchetti, oggi hanno un
sacco di fans e un incredibile numero di sosia sparsi
in tutto il mondo.
L'auto
di Robocop
Utilizzata nel primo film della serie è stata
realizzata partendo da una Ford Taunus, chassis n.
1FABPZH866241396.
La vettura è stata adattata con un abitacolo
completo di cella si sicurezza e una sirena sul tetto.
Messa in vendita in accordo con la casa cinematografica
venne acquistata dalla "Collezione Nelsonn"
nel 1998.
Il primo film della fortunata serie venne prodotto dalla
Metro Goldwyn Mayer nel 1987.
Diretto da Paul Verhoeven è ambientato nei quartieri
più malfamati della vecchia Detroit.
L'agente Alex Murphy, interpretato da Peter Weller,
metà uomo e metà robot, si trova a dover
contrastare bande e intrighi criminali. Diversi
modellini e prototipi sono stati approntati prima di
procedere alla realizzazione dell'armatura definitiva:
mix di lega metallica e plastica, con un peso complessivo
di 300 libbre (136 chilogrammi). Nonostante
fosse stata concepita completamente articolata, creò
non pochi problemi durante le riprese.
Le difficoltà maggiori stavano nell'entrare e
uscire rapidamente dall'auto pattuglia durante le scene
d'azione.
La
famosa macchina dei Flintstones
È stata ripresa nel design direttamente e fedelmente
dai famosi cartoon di Hanna - Barbera.
Ovviamente, funziona con la potenza dei "piedi".
Costruita sulla scocca di una "golf cart"
elettrica, questa Flintmobile originale è stata
riscoperta nel retroscena degli Studios della Universal.
Utilizzata dal regista e dalla produzione del film come
mezzo personale di trasporto sui set, è entrata
a far parte dalla "Collezione Nelsonn" nel
1995.
Il film The Flintstones è stato girato interamente
a Los Angeles.
"The Cal Mat Quarry" fu il set scelto per
la ricostruzione di Bedrock e del favoloso "periodo
della pietra".
Ha raccontato Brian Levant,
il regista:
"Una delle cose più divertenti per me è
stata la possibilità di tradurre ogni cosa, nei
termini "Flintstoniani".
Avevamo centinaia di persone impiegate a creare modelli
e stampi, manufatti, oggetti e vestiti.
Furono realizzati più di 27.000 oggetti
"preistorici" con i materiali più diversi.
Tutto doveva essere di dimensioni enormi, estremamente
pesante e rozzo; nello stesso tempo, doveva avere qualcosa
che riconducesse al gioco e allo scherzo".
Info:
Ufficio Stampa 8Gallery - Lingotto
Via Nizza, 262 interno 72, 3° piano - 10126 Torino
Dario Pagano:
tel. 011.0089.896
dario.pagano@satiz.it
Carola Popaiz:
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