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Titolo: Concerto di musica classica hindustani e spettacolo di danza kuchipudi (9/3)

Cesmeo
Istituto Internazionale di Studi Asiatici Avanzati
International Institute for Advanced Asian Studies

Mercoledì 9 marzo, ore 21
Teatro 7, corso Regio Parco 146, Torino

Concerto di musica classica hindustani
e spettacolo di danza kuchipudi

nell'interpretazione di:

  • Paolo Avanzo, sitar
  • Stefano Grazia, tabla
  • Bruno Pantano, tanpura
  • Chitrangee Uppamah, danzatrice
  • Louise Tschabushinig, voce recitante

Musica
La musica riveste un'importanza fondamentale nella cultura indiana.
Tale importanza è confermata anche da testi assai antichi come il Natya Sastra.
Il suono è radice della creazione, ed impregna sia i rituali religiosi, sia la visione stessa della genesi, fino a rappresentare il tramite per giungere al Divino attraverso la creatività musicale, nella forma degli stili sorti nell'ambito delle varie specificità regionali (musica desi) che si sovrappongono all'eterna "via" della musica rivelata (musica marga).
Sangita è il termine globale che include i tre aspetti fondamentali della musica, e cioè: canto (gitam), musica strumentale (vadhyam) e danza (nrtam).
La musica classica indiana si divide principalmente in due sistemi, sorti da un ceppo comune e separati solo dall'ottocento in poi: il sistema hindustani del nord, ed il sistema karnatico del sud.
La sua massima espressione avviene attraverso i Raga, modi musicali in cui la scelta delle note (svara) e dei movimenti melodici definisce non solo un tema musicale, ma anche e soprattutto un processo emozionale e spirituale (rasa).

Danza
La danza si esprime attraverso rasa (concentrato emozionale), bava (emozione) e abhinaya (mimica), e, nei movimenti del corpo, delle mani, dei piedi e degli occhi, persegue la liberazione dalla tensione primordiale, simboleggiando la moltiplicazione incessante delle membra di Siva nataraja.
Bava indica la modalità attraverso la quale il danzatore trasmette agli altri un sentimento interiore o un'emozione senza utilizzare parole o mudra (simboli gestuali delle mani).
Kuchipudi è lo stile danzato da Chitrangee Uppamah. Esso trae origine dal villaggio di Kuchelapuram in Andhra Pradesh, noto per le arti teatrali.
Si sviluppò nell'ambito del movimento devozionale bhakti all'inizio del VII secolo, come danza che, già prevalentemente maschile e brahmanica, fu successivamente ridefinita dal maestro Laksminarayan Sastri come danza anche femminile, tramandata fino ad oggi da quindici famiglie di brahmini, da una delle quali discende il maestro di Chitrangee Uppamah, Vempati China Satyam.

I tagliandi d'ingresso saranno disponibili, fino ad esaurimento, mercoledì 9 marzo, presso la Segreteria del Cesmeo, lunedì-venerdì, ore 9-17.

Info:
Cesmeo
via Cavour 17 - 10123 Torino
Tel. 011.54.65.64 Fax 011.54.50.31
cesme@tin.it
www.cesmeo.it

28/02/05

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