Cesmeo
Istituto Internazionale di Studi Asiatici Avanzati
International Institute for Advanced Asian Studies
Mercoledì
9 marzo, ore 21
Teatro 7, corso Regio Parco 146, Torino
Concerto
di musica classica hindustani
e spettacolo di danza kuchipudi
nell'interpretazione
di:
Musica
La musica riveste un'importanza fondamentale nella cultura
indiana.
Tale importanza è confermata anche da testi assai
antichi come il Natya Sastra.
Il suono è radice della creazione, ed impregna
sia i rituali religiosi, sia la visione stessa della
genesi, fino a rappresentare il tramite per giungere
al Divino attraverso la creatività musicale,
nella forma degli stili sorti nell'ambito delle varie
specificità regionali (musica desi) che si sovrappongono
all'eterna "via" della musica rivelata (musica
marga).
Sangita è il termine globale che include i tre
aspetti fondamentali della musica, e cioè: canto
(gitam), musica strumentale (vadhyam) e danza (nrtam).
La musica classica indiana si divide principalmente
in due sistemi, sorti da un ceppo comune e separati
solo dall'ottocento in poi: il sistema hindustani del
nord, ed il sistema karnatico del sud.
La sua massima espressione avviene attraverso i Raga,
modi musicali in cui la scelta delle note (svara) e
dei movimenti melodici definisce non solo un tema musicale,
ma anche e soprattutto un processo emozionale e spirituale
(rasa).
Danza
La danza si esprime attraverso rasa (concentrato emozionale),
bava (emozione) e abhinaya (mimica), e, nei movimenti
del corpo, delle mani, dei piedi e degli occhi, persegue
la liberazione dalla tensione primordiale, simboleggiando
la moltiplicazione incessante delle membra di Siva nataraja.
Bava indica la modalità attraverso la quale il
danzatore trasmette agli altri un sentimento interiore
o un'emozione senza utilizzare parole o mudra (simboli
gestuali delle mani).
Kuchipudi è lo stile danzato da Chitrangee Uppamah.
Esso trae origine dal villaggio di Kuchelapuram in Andhra
Pradesh, noto per le arti teatrali.
Si sviluppò nell'ambito del movimento devozionale
bhakti all'inizio del VII secolo, come danza che, già
prevalentemente maschile e brahmanica, fu successivamente
ridefinita dal maestro Laksminarayan Sastri come danza
anche femminile, tramandata fino ad oggi da quindici
famiglie di brahmini, da una delle quali discende il
maestro di Chitrangee Uppamah, Vempati China Satyam.
I
tagliandi d'ingresso saranno disponibili, fino ad esaurimento,
mercoledì 9 marzo, presso la Segreteria del Cesmeo,
lunedì-venerdì, ore 9-17.
Info:
Cesmeo
via Cavour 17 - 10123 Torino
Tel. 011.54.65.64 Fax 011.54.50.31
cesme@tin.it
www.cesmeo.it