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Sabato
26 febbraio 2005
ore 18.00
Villa
Capriglio - Associazione Culturale I Leonardi
Strada al traforo del Pino 67 10132 Torino
Laboratorio
di Pittura di Villa Capriglio presenta:
Arboreto
Salvatico
di Davide Ascoli
Mostra
personale. Testi di Donatella Galasso
Fino
al 20 marzo (orari gio. sab 17-20)
Ingresso libero
L'atelier
di pittura di Villa Capriglio propone Davide Ascoli ,
il primo artista selezionato dal concorso "Atelier
annuali" del 2004, dove si richiedeva un progetto
di produzione per poter usufruire dello spazio.
L'artista è un dottore forestale con velleità
pittoriche.
Ha usato una tecnica molto particolare, dipingendo su
un cavalletto autocostruito che gira a 360°, creando
sfondi con le colature dei colori.
Il soggetto delle opere è un albero , ed ogni quadro
raffigura una specie diversa presente nel territorio europeo.
Progetto
per partecipare alla selezione per l'assegnazione dell'atelier
annuale a Villa Capriglio 2004
Titolo del progetto: Arboreto selvatico
Disciplina: Pittura
Presentazione dell'autore:
Il mio nome e Davide Ascoli, ho 26 anni, sono nato
e risiedo a Torino.
Ora Neo-laureato al Corso di laurea in Scienze Forestali.
Dall'età di 17 ami coltivo la passione della pittura,
per me pura espressione estetica di pensieri ed immagini.
Tecnica utilizzata:
La tecnica che uso consiste nel far colare colori ad olio
su tavole laccate lasciando che le varie tinte si associno
liberamente.
Inizia a questo punto la fase di osservazione del mosaico
fino alla scoperta di una forma o immagine che dal groviglio
di colori appare nitida all'occhio della mente.
Per una migliore comprensione del processo si pensi alle
immagini in 3D che solo in seguito ad una attenta osservazione
emergono dallo sfondo astratto oppure a quando riconosciamo
fonne nel lento movimento delle nuvole. Vista l'immagine,
la elaboro, la tiro fuori dallo sfondo e attraverso l'addomesticamento
delle colate di olio la porto in primo piano. Il quadro
finito appare come un insieme significativo composto di
una moltitudine di particolari da esplorare analiticamente.
Premessa:
Procedendo
in questo modo non mi sono mai posto il problema sul significato
dei miei lavori, pura espressione creatíva, e neanche
su cosa dipingere, in quanto i colori stessi mi portavano
verso l'uno o l'altro soggetto.
Leggendo l'inserto Concorsi del Torino 7 ho cercato di
elaborare con un'ottica differente la mìa pittura,
sia per quanto riguarda le possibilità d'espressione
e comunicazione sia per quel che riguarda il processo:
partire da un progetto a priori e realizzarlo.
Descrizione del Progetto "Arboreto salvatico"
Pensando ad un nome che spiegasse il senso del progetto
a cui voglio lavorare, ho rìcordato un libro, letto
alcuni anni fa, di Mario Rigoni Stern, intitolato "Arboreto
selvatico".
Come spiega l'autore nella nota all'edizione del 1996,
il "sostantivo «arboreto» deriva dal
tardo latino arboretum... l'aggettivo «salvatico»
era usato nel Rinascìmento per selvatico... non
coltivato, non domestico... ma c'è la vocale a
al posto di una e, così tutto cambia: un selvatico
che diventa salvifico, che conduce alla salvezza".
Accomunato a Stem dalla passione per gli alberi, visti
sia come singoli organismi viventi sia nel loro aspetto
puramente estetico quali eleganti elementi del paesaggio,
ho iniziato a dipingere su tavole forme arborce; da qui
l'idea di creare un bosco, un arboreto, ecosistema di
quadri che appesi al soffitto di una stanza sufficientemente
ampìa ondeggino agli spostamenti d'aria dell' ambiente
interno (allego una pianta dell'installazione ).
La natura addomesticata è più congenia le
all'uomo, che non ha paura di camminare nel parco, fra
filari di alberi o in mezzo a quadri dove foglie secche
sul pavimento ed una installazione sonora non invasiva
avvicinano l'artìfício alla realtà.
L'uomo passeggia fra gli alberi, si interessa alle forme
ed attirato dai partìcolari dei quadri, vive di
immagini e sensazioni, proprio come in natura; intuisce
ma non pensa, per cui, si rilassa.
Finalità dell'opera:
Credo che gli abitanti della nostra cìttà
abbiano un grande bisogno di trovare spazio e spazi per
il riposo. Torino possiede un patrimonio arboreo immenso
sulla Collina, purtroppo spesso trascurato dalle amministrazione
locali e dai cittadini la cui conoscenza ed esplorazione
del la città molte volte si ferma al Monte dei
Cappuccini.
Con questo progetto vorrei portare l'attenzione, attraverso
la finzione, sul potenziale «salvatico» dei
nostri parchi, unica via di fuga per molte persone che
per una ragione o l'altra non riescono a lasciare lambente
metropolitano ormai saturo di ori e polveri.
Questa è la mia idea di partenza, idea flessìbile
che può evolvere nel tempo della sua realizzazione
a seconda degli stimoli che deriveranno dal lavorare in
un ambiente diverso da quello a cui sono abituato e dal
confronto con le persone con cui verrò in contatto.
Davide
Ascoli.
Info:
Villa
Capriglio - Associazione Culturale I Leonardi
Strada al traforo del Pino 67 10132 Torino
Tel 328-4617618 - 011-8994288
ileonardi@tiscali.it
- info@villa
capriglio.it
www.villacapriglio.it
23/02/05
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