Inviato da: Documè  e-mail: docume@tin.it
Titolo: "L'esplosione" - rassegna del documentario etico e sociale (13/12)

Continua con successo la programmazione di Torino... per il prossimo lunedì non mancate all'appuntamento con un documentario che ci porta a sondare un terreno poco affrontato dall'informazione ma di fondamentale importanza.
L'Italia, "il paese più bello del mondo", accetta abusi edilizi vergognosi... contro questa piaga si muove in sordina Danilo Coppe, un appasionato di uso civile della dinamite, un "eroe" sconosciuto.
Grazie al documentario di Piperno avrete la possibilità di conoscerlo.

Lunedì 13 dicembre ore 21,30
Cinema Teatro Baretti
Via Baretti 4, Torino
Ingresso 3 euro

L'esplosione
di Giovanni Piperno

Italia - 2003 - 75’ - DVCAM, 35 mm, Super 8
prod. Fandango in associazione con Tele+

Sceneggiatura: Giovanni Piperno
Montaggio: Marco Spoletini
Fotografia: Giovanni Piperno
Musica: Mario Tronco per Piccola Orchestra Avion Travel

Danilo Coppe è un uomo d'azione: è il massimo esperto di demolizioni con dinamite in Italia. Un giorno gli propongono l'abbattimento di otto palazzoni costruiti in riva al mare, si tratta delle così dette "torri del Villaggio Coppola", il simbolo di uno dei peggiori ecomostro d'Europa. Un intero paese per le vacanze costruito su terreni poi riconosciuti anche del demanio statale, dagli anni sessanta ai novanta, in spregio a qualsiasi tutela del paesaggio. Una storia infinita di procedimenti penali e di distruzione del territorio, e di sospette complicità politiche. E così, per la prima volta nella sua carriera, Danilo Coppe si arena, si invischia in un meccanismo complicato e oscuro, e dopo due anni di sopralluoghi, riunioni, verifiche e telefonate sarà riuscito a demolire soltanto una delle otto torri...

Dichiarazione del regista: “Se è già difficile definire che cos'è il Bello, definire il Brutto oggi è più facile, e dove il Brutto concretamente si realizza e raggiunge il suo scopo nasce il "mostro". L'Italia è piena di "mostri" nati dall'abuso: se la funzione del Bello fosse intanto uccidere i "mostri" come fece san Giorgio col drago? In queste parole tratte da un libro di Raffaele La Capria si può forse riassumere il senso di questo film-documentario. Danilo Coppe con il suo accurato lavoro, con la passione per la causa di un uso civile della dinamite (ha perfino brevettato un sistema di spegnimento degli incendi con l'esplosivo) rappresenta in qualche modo l'utopia di poter ridare ordine, di restituire la bellezza al nostro maltrattato territorio. Se lui è San Giorgio, il drago, che rappresenta tutti gli altri "mostri" sparsi per l'Italia, è il Villaggio Coppola. L'esempio più straordinario di speculazione edilizia sul nostro territorio: un intero paese costruito tra gli anni sessanta e i novanta con la sospetta connivenza attiva e passiva di pezzi dello stato e delle amministrazioni locali che ha dato origine a numerosi processi penali. Qui Danilo Coppe avrebbe avuto la possibilità di realizzare il record mondiale di edifici abbattuti se gli avessero permesso di demolire tutte e otto le "torri" (divenute il luogo più degradato del villaggio, nonché un simbolo per gli ambientalisti) contemporaneamente. Ma Danilo ha potuto abbatterne solo cinque. Oggi il villaggio ricorda più Beirut che un luogo dove, avere la seconda casa, era uno status symbol per la borghesia napoletana. E nella sua rapida decadenza è racchiuso il destino di tutto un modello di sviluppo edilizio che purtroppo non è ancora completamente passato di moda nel nostro paese, che oggi con le leggi "libertarie" del governo Berlusconi corre nuovi e terribili pericoli. Come dice sempre La Capria: il degrado ambientale di un luogo porta inevitabilmente al degrado morale dei suoi abitanti.”

Biografia: (Roma, 1964) dopo il corso triennale di fotografia dell'Istituto Europeo di Design ha seguito un seminario di fotografia con Leonard Freed (agenzia Magnum) ed ha lavorato come fotografo per un anno per alcuni quotidiani italiani. Dal 1987 ha lavorato come fotografo di scena, aiuto ed assistente operatore in film e spot pubblicitari italiani ed internazionali con registi quali Gilliam, Scorsese, Moretti nel cinema, e Tarsem, Moshe Brakha, Riccardo Milani in pubblicità; e con direttori della fotografia come Rotunno, Spinotti, Lanci, Seale, Deakins per il grande schermo e Franco Lecca per la televisione. Nel 1992 ha cominciato a coprodurre e codirigere video e documentari con Laura Muscardin. Nel 1997 ha abbandonato definitivamente il lavoro di assistente operatore per dirigere documentari e filmati (dove, se può, ama fare anche l'operatore) principalmente per programmi della RAI. Fra i suo lavori “Tea on the set”, codiretto con Laura Muscardin e presentato alla 52°Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia(1995), “Il mio nome è Nico Cirasola”, 1998, cha ricevuto una menzione speciale Al premio Libero Bizzarri nel 1999, ha ricevuto diversi premi e menzioni speciali in molti festival con “Intervista a mia madre”, co-diretto con Agostino Ferrente nel 2000.

Filmografia: “Ebrei in Sud Africa” (cm, 1992, co-regia Laura Muscardin), “Black Taxi” (cm, 1993, co-regia Laura Muscardin), “L’uomo di scorta” (cm, 1994, co-regia Marco Massaccesi), “Mosè a Bombay” (cm, 1994, co-regia Laura Muscardin), “Sinagoghe nella giungla” (cm, 1994, co-regia Laura Muscardin), “Un thé sul set” (1994, co-regia Laura Muscardin), “Vernichtung Baby” (cm, 1995, co-regia M. Jorge, Laura Muscardin), “Vernichtung Baby il Corto” (1996), “Bananine Unipolari” (cm, 1997), “Il mio nome è Nico Cirasola” (1998), “Ugo e Vannila” (cm, 1998), “Animale uomo” (cm, 1998), “Ugo e Carmine, cose di questo mondo” (cm, 1999), “Prima della prima” (cm, 1999/2000). “Il film di Mario” (1999), “Intervista a mia madre” (co-regia Agostino Ferrente 1999), “L’esplosione” (2003)

Info:
Associazione Documè
Via San Pio V 14c
10125 Torino
0116694833
www.docume.org

10/12/04


 Torna a Ricevuto e Pubblicato