Gong
2004 - Tradizioni in movimento
Il borgo in festa
Borgo
Medievale Torino - Cortile del Melograno
Parco del Valentino Viale Virgilio, 107
Ingresso libero
Continua
l'appuntamento con Gong, rassegna di musica tradizionale
che si svolge
nel cortile del Borgo Medievale di Torino.
Venerdì
20 agosto h. 21.30
Stephane
Delicq Quartet (Francia)
Stephane
Delicq fisarmonica
François
Michaud violino, viola
Catherine
Delaunay clarinetto, clarinetto basso
Nathanaël
Malnoury contrabbasso
Ancora
poco conosciuto in Italia, Delicq è uno dei nomi
nuovi della musica di ispirazione tradizionale francese.
Alla
guida del suo quartetto (fisarmonica, violino, clarinetto,
contrabbasso) Delicq ci guida alla scoperta delle danze
tradizionali del centro della Francia.
Martedì
24 agosto h. 21.30
Lula Pena (Portogallo)
chitarra, voce
Lula
Pena è una cantante e chitarrista portoghese
che con il suo primo album. Phados, ha stupito non poco
il mondo della critica e gli ascoltatori più
attenti, in particolare nel Nord Europa.
Ricorrendo una variazione del nome dello stile musicale
più nome del Portogallo, il Fado, Lula Pena presenta
in un concerto in solo, la sua personalissima versione
del musica del suo paese.
Una
serie di brani originali cantanti con una voce profonda
e drammatica che incanta l'ascoltatore.
Venerdì
27 agosto h. 21.30
Maria
Kalaniemi And The Ice Fishers (Finlandia)
Maria
Kalaniemi fisarmonica
Olli Varis chitarra
Arto
Järvelä violino
Maria
Kalaniemi alla guida del suo nuovo trio. Virtuosa della
fisarmonica, di cui è il nome più riconosciuto
della Scandinavia, Kalaniemi si è esibita poche
volte in Italia forse anche per la distanza musicale
e geografica che ci separa dal suo paese.
La sua è una musica intensa che partita dalla
tradizione ha inglobato elementi del linguaggio classico
dando vita ad uno stile molto riconoscibile e apprezzato.
Sabato
4 settembre h. 21.30
Totore
Chessa
organetto
Nato
ad Irgoli (Nuoro), paese della Sardegna centro orientale,
nel 1959 Totore Chessa ha iniziato a suonare l'organetto
all'età di quindici anni, suonando prima i balli
del suo paese e poi estendendo il suo repertorio di
danze a quelle di tutta la Sardegna, divenendo così
il suonatore più ambito da parte di tutti i gruppi
di ballo dell'isola. Ha appreso le sue prime importanti
nozioni dell'organetto e della danza direttamente dalle
fonte autentiche degli anziani. Nella
sua attività di suonatore si occupa, oltre che
di accompagnare gruppi folk, anche di animare le piazze
nelle più importanti feste paesane svolgendo
quell'antico ruolo di suonatore «per tutto il
paese» che in Sardegna ha sempre avuto grande
importanza sociale in quanto fautore di momenti di svago
e di convivio tra le persone e per questo assolutamente
immancabile per la riuscita della festa.
L'organetto
diatonico nel tempo è diventato lo strumento
principale nell'accompagnare le danze di tutta la Sardegna,
perciò l'attività di Totore è estesa
dalla Gallura al Campidano, poiché la su conoscenza
del repertorio di danze sarde è praticamente
totale.
Franca
Masu
Alguimia in Concerto
Franca
Masu voce
Andreu
Ubach mandola
Salvatore Maltana contrabbasso
Fausto Beccalossi fisarmonica
Paolo
Alfonsi chitarra
Franca Masu è nata ad Alghero, città catalana
di Sardegna, in seno ad una famiglia molto sensibile
allarte (suo padre è pittore, affermato
esponente del 900 sardo) e alla musica.
In
modo naturale ed autodidatta è diventata cantante.
Stanca della musica leggera italiana scopre il jazz
e le grandi voci che questo genere ha proposto.
Ascoltando
Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan tra le
tante, apprende la maniera di cantare propria di questo
genere e lavora regolarmente in diverse formazioni jazzistiche
tra le quali lOrchestra Jazz della Sardegna.
Nel
1997 Franca Masu comincia ad interessarsi alle sue radici
musicali e si appassiona ai suoni che sono lespressione
tipica delle coste del Mediterraneo, sonorità
che le risultano molto vicine e nelle quali trova un
mezzo nuovo per esprimersi attraverso una lingua con
la quale ha sempre convissuto: il catalano di Alghero.
Franca
abbandona il Jazz, si trasferisce a vivere nel centro
storico di Alghero dove si parla ancora correntemente
il catalano e comincia a studiarlo.
Nel
2001 Franca Masu sorprende pubblico e critica con El
meu viatge, suo primo disco cantato in catalano,
prodotto da Mark Harris per Saintrock.
El
meu viatge viene segnalato dalla SGAE e da Radio4
di Barcellona con una menzione speciale come migliore
opera prima nel Premi disc català de lany
2001.
Con
Alguimìa, secondo disco in catalano,
Franca Masu trova definitivamente un suono personale
pieno di vita, di poesia e respiro mediterraneo.
Domenica
5 settembre h. 21.30
Elena
Ledda
Contivizos
tra Deus e Recreu
Elena
Ledda voce
Simonetta
Soro voce
Mauro
Palmas mandola, chitarra
Silvano Lobina contrabbasso
Alberto
Pisu batteria
Contivizos
tra Deus e Recreu racconta la nascita , la crescita,
il lavoro, lamore, la fede religiosa e la morte
con la musica e la poesia delluniverso femminile.
Il
lavoro è frutto di una ricerca sulle fonti sia
orali che testuali.
Nutrito
è il materiale che ne è scaturito. Sono
infatti testimoniate le ninna nanna di più aree
geografiche, come pure i canti legati ai lavori tradizionali
delle donne ed anche quelli del corteggiamento e dellamore.
Un posto di rilievo occupano, ancora, le conte e i giochi
per i bimbi che la nostra terra possiede in misura cospicua
ed, infine, anche la religione è testimoniata
da unaccurata ricerca sia con i canti relativi
alle feste tradizionali sia con quelli legati al culto
quotidiano, quali per esempio i rosari.
Tutto
questo materiale non è affatto desueto, anzi
talvolta lo troviamo vivo e pulsante nel vivere quotidiano
dei paesi. Si pensi, per esempio, ai rosari che ancora
oggi le donne pregando, recitano senza discostarsi dalla
tradizione più remota.
Pur
tuttavia il patrimonio va amato, curato, protetto e
reso vivo. Da qui il titolo del lavoro Contivizos tra
Deus e Recreu. Contivizos significa proteggere, conservare,
tenere bene a conto
il patrimonio tra Deus e Recreu,
tra Sacro e Profano; cioè tra i due vasi perennemente
comunicanti della nostra tradizione.
Questo
lavoro vuole proprio ricercare il fine di tenere
bene a conto il nostro prezioso e, per certi
versi, unico patrimonio, proponendolo ad un vasto pubblico
sotto forma di concerto-spettacolo.
Elena
Ledda nasce a Selargius.
Comincia
la sua attività giovanissima nellambito
della musica tradizionale, a sedici anni intraprende
gli studi di canto classico al conservatorio di Cagliari.
Contemporaneamente
inizia la sua carriera come cantante affrontando numerose
prove musicali , favorita da un grande fermento culturale
presente nellisola, si dedica al canto classico,
esegue le musiche di Brecht, Weill e Eisler, promuove
le prime esecuzioni filologiche della musica antica
( dal medioevo fino al barocco), partecipa ai primi
esperimenti dedicati alla musica contemporanea.
Inizia
in questo periodo la sua ricerca dedicata alla musica
tradizionale sarda che la porterà a privilegiare
questo repertorio per il prosieguo della sua carriera.
E di questi anni lincontro fondamentale
con il musicista e compositore Mauro Palmas con il quale
condividerà scelte e progetti.
La
sua formazione le consente di non chiudersi in un ristretto
territorio musicale ma con il suo patrimonio di confrontarsi
con musicisti di diverse estrazioni e provenienze: Don
Cherry, Nana Vasconcelos, Lester Bowie, Don Moye, Enrico
Rava, Andreass Vollenweider, Paolo Fresu, Antonello
Salis, Giorgio Gaslini, Moni Ovadia, Luigi Cinque, Noa,
Richard Galliano, Gabriele Mirabassi, Antonio Placer,
Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Maria Pia DeVito, Rita
Marcotulli, Lino Cannavacciuolo, Amelia Muge, i fratelli
Mancuso, Daniele Sepe, Andrea Parodi .
La
sua attività durante tutto larco della
sua carriera non tradisce mai le premesse da cui si
è sviluppata, ricerca, studio, confronto. I suoi
progetti musicali partendo dalla Sardegna sono arrivati
in Italia, Francia, Germania, Austria, Norvegia, Belgio,
Grecia, Gran Bretagna, Svizzera, Yugoslavia, Spagna,
Portogallo, Stati Uniti, Australia, Argentina, Brasile,
Tunisia.