Il
Museo Accorsi in Rivelazioni Barocche 2004
8, 22 settembre 6, 20
ottobre 3 novembre
Architettura e storia attorno
all'Università
Dopo
la visita al Palazzo di Via Verdi, sede storica dellUniversità,
progettato da Michelangelo Garove, ma terminato dal
Ricca, si visiterà la sede della Facoltà
di Psicologia ospitata nel Palazzo Badini Confalonieri
per giungere nel cuore di Palazzo Accorsi, sede
dellomonima Fondazione, alla scoperta delle tracce
dellantica Chiesa di SantAntonio. Nella
chiesa dellAnnunziata, ricostruita nel Novecento,
si potranno ammirare la macchina processionale della
Confraternita omonima recentemente restaurata e gli
arredi barocchi ricollocati.
Partenza: Palazzo dellUniversità
degli Studi, via Verdi 8 Torino, ore 15.30
Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria
Prenotazioni: dal 26 luglio numero verde 800-329329
tutti i giorni 9-18 e/o sito internet www.piemonte-emozioni.it,
dall11 agosto anche presso la Segreteria S.P.A.B.A.,
via Napione 2 Torino, lunedì-venerdì ore
15-18, martedì ore 9-12
Alcune
chicche sul palazzo di via Po, sede della Fondazione
Accorsi:
Il palazzo rientra allinterno del progetto di
ampliamenti voluti dai Duchi di Savoia, e affidati
all'Architetto Ducale Amedeo di Castellamonte.
Tutto il complesso di edifici che concludono
sulla sinistra il tracciato di Via Po apparteneva in
origine all'Ordine dei padri Antoniani di S. Antonio
di Ranverso. Il primo isolato (nn. 55 e 57 di
via Po) era un tempo parzialmente occupato dalla chiesa
di SantAntonio Abate (eretta negli anni venti
del sec. XVII e demolita prima del 1830), il cui accesso
è ancora testimoniato sulla via da due colonne
addossate ai pilastri del portico e da alcuni elementi
decorativi.
Nel 1776 il palazzo fu acquistato dall'Ordine
Mauriziano che assegnò parte dei locali allOpera
della Mendicità Istruita e parte alle guardie
del Corpo di Sua Maestà.
Il palazzo al numero 55 si dice che in origine
fosse il fondale del gran cortile della Caserma per
le Guardie del Corpo del Re (i piotin), che prestavano
servizio a Palazzo o al Teatro Regio quando il re era
presente.
Quando gli Accorsi fecero il loro ingresso nella portineria
del n. 55, al piano nobile del palazzo, in un ampio
appartamento che comprendeva la grande galleria dentrata,
aveva dimora la famiglia del conte Maurizio Trotti Bentivoglio
(al corrispondente livello del n. 57 viveva il barone
Ernesto Daviso di Charvensod). Ventanni prima
del loro arrivo, in un piccolo appartamento dellultimo
piano, era vissuto uno dei massimi pittori italiani,
Antonio Fontanesi, dal 1869 professore di disegno
allAccademia Albertina. Vi era morto nel 1882,
come ricorda una lapide nellandrone del n. 55.
Lattuale numero civico 59 corrispondeva
allantico 57. Nellarchivolto del portone
contrassegnato oggi dal numero civico 59 è scolpita
la croce mauriziana.
Nel cortile di via Po 55 attualmente si trovano: