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Seconda
giornata di "Stradabiliante!"
Un pomeriggio di musica prepara il grande evento serale:
arrivano i Quintorigo
Dopo
il grande successo della 3° Fiera del Disco di Torino
del 13 giugno, il quartiere di San Salvario è
ancora una volta protagonista dell'estate torinese.
Secondo appuntamento di "Stradabiliante!"
l'11 luglio in Piazza Madama Cristina: a partire
dal primo pomeriggio tre spettacoli dal taglio musicale
e letterario insieme saranno il gustoso antipasto
all'attesissimo concerto serale dei Quintorigo.
L'intera giornata è dedicata infatti - e non
poteva essere altrimenti quando si tratta di San Salvario
- alle contaminazioni: si mescolano musica, letteratura,
ironia, dramma.
Il
pomeriggio:
-
Apre
alle 15,30
L'Accademia dei Folli con "Buk &
Co. - Musiche e parole di ordinaria follia".
L'omaggio, manco a dirlo, è al poeta maledetto
per eccellenza: Charles Bukowski, al suo universo,
alla quella America sghemba e asimmetrica che vede
muoversi Tom Waits, Leonard Cohen. Con: Carlo Roncaglia:
voce, chitarra; Enrico De Lotto: contrabbasso, basso
elettrico; Donato Stolfi: batteria, percussioni; Francesco
Benincasa: tastiere.
-
Alle
16,30
tocca ai Manomanouche. Straordinari interpreti
del jazz gitano. Ed è proprio sulle
orme di Django Reinhardt - il grande maestro di questo
emozionante e pirotecnico genere - che i tre straordinari
musicisti che compongono i Manomanouche (il virtuoso
Nunzio Barbieri alla prima chitarra, Luca Enipeo alla
seconda chitarra e Jino Touche, da anni al fianco
di Paolo Conte, al contrabbasso) si muovono, proponendo
un concerto raffinato e pulsante, fondendo e combinando
le composizioni dello stesso Reinhardt, valzer gypsy
e musette, pezzi legati alla tradizione e alla musica
da ballo manouche e brani originali.
-
Alle
17,30
il pianista Giorgio Bancale e l'attore Marco Alotto
chiudono il pomeriggio con "Lavorare Stanca".
È il fantasma di un altro grande poeta e scrittore
ad essere evocato sul palco di Piazza Madama Cristina:
Cesare Pavese. Lavorare stanca, in forma di lettura-concerto
mette l'accento sul legame intimo che lega le parole
alla musica. Ed è partendo dalla musicalità
interna ai versi di Pavese che ci si rende conto di
come la loro scansione metrica- la loro intensa forza
evocativa - siano in grado di generare una quantità
di idee musicali configurate come temi veri e propri.
I
Quintorigo:
Ma
alle 21,00
sarà lo straordinario concerto (gratuito)
dei Quintorigo, che accenderà la serata in
Piazza Madama Cristina.
Una
delle band più originali del panorama italiano:
una miscela di creatività, sperimentazione,
improvvisazione e ironia, guidata dalla voce straordinaria
di John De Leo. Tra atmosfere mediterranee e sonorità
distorte, originalità e citazioni d'autore (da
Tom Waits a Cole Porter, dai Deep Purple a Paolo Conte)
i Quintorigo regalano dal vivo uno spettacolo trascinante,
divertente, geniale.
Le sonorità che nascono dall'incontro di John
De Leo (voce), Valentino Bianchi (sassofono), Andrea
e Gionata Costa (rispettivamente violino e violoncello)
e Stefano Ricci (contrabbasso) scaturiscono da una fusione
di jazz, musica classica e pop.
Nel complesso spicca il talento di De Leo, con una ricerca
sul testo che è divenuta sempre più minuziosa
e letteraria e la cui voce versatile abbraccia una gamma
timbrica vastissima senza mai fare esercizio di stile.
D'altra
parte il gusto della contaminazione e della citazione
i Quintorigo lo hanno dimostrato fin dal brillante album
d'esordio, Rospo, del 1999 (che contiene una rilettura
straniante di Heroes), che vale al quintetto emiliano
il Premio Tenco per la migliore opera prima e il Premio
della Critica e della Giuria di Qualità al 49°
Festival di Sanremo proprio per il brano Rospo.
Il secondo album, Grigio, segna nel 2000 la tappa successiva
di questo viaggio alla ricerca di territori musicali
inesplorati. Il disco include Bentivoglio Angelina,
brano presentato al 51° Festival di Sanremo con
il quale la band ha vinto il premio per il Miglior Arrangiamento.
Il terzo attesissimo album, In Cattività, viene
pubblicato nel marzo del 2003. "Al centro del nostro
lavoro sta la curiosità, una ricerca di spunti
nuovi condotta senza l'ansia di piacere a tutti i costi
e senza accettare imposizioni o compromessi". Così
dice John De Leo di un album che è nato per accumulazione:
di idee, di canzoni, di personaggi.
L'eclettismo del gruppo tocca il suo apice: toni bandistici
- e non poco ironici - a confronto con la tecnologia,
con suoni e frasi che vengono ripresi e messi in rotazione
dalla voce di De Leo. In questo album è la musica
a dettare legge, senza sovrastrutture. Una espressione
che non appartiene ad un unico genere, ma li contamina
tutti e si pone fuori da qualsiasi facile definizione,
felicemente.
Si va dalle cover particolari (Night And Day, Darn That
Dream e Clap Hands, di Tom Waits) a un paio di sipari
orchestrali che fanno da sfondo paesaggistico (Bogliasco,
per esempio) per poi lasciarsi trasportare dalle nuove
canzoni. Da sottolineare i tre movimenti di Raptus,
la scommessa più importante di In cattività:
un vero e proprio racconto costruito su campionamenti
e su scat vocali che narra di un condominio e del suo
"inquilino inesistente", ispirato direttamente
alla Centuria 51 dello scrittore Giorgio Manganelli,
capace di evocare una surrealtà vicina agli scritti
di Dino Buzzati.
Il
concerto dei Quintorigo si svolgerà in Piazza
Madama Cristina
domenica 11 luglio a partire dalle ore 21,00
e sarà - come tutti gli eventi di "Stradabiliante!"
- gratuito.
Collegamenti in diretta, interviste e interventi
dal backstage con Radio Centro 95.
Info:
Associazione Culturale LUCAS
Via Santa Giulia 37 bis
10124 Torino
tel e fax 011.19711182
cell. 338.6175378
e-mail lucascultura@hotmail.com
29/06/04
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