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Titolo: "Degli Operai e di altre Tribù" spettacolo ad Atrium (28/6)

L'evento teatrale presentato a fine maggio è stata una tappa ulteriore di una circumnavigazione intorno alla memoria di questo luogo. L'approdo teatrale ultimo "forse" sarà nel 2006.

Siamo partiti dal quartiere di Mirafiori Sud: lì insieme agli abitanti del quartiere e ai lavoratori della FIAT abbiamo scoperto, in questi anni, un universo, una finestra da cui guardare Torino e il mondo. In questo luogo in cui l'epoca del fordismo ha trovato il suo apice e il suo declino, si sta cercando il coraggio e la fantasia per inventarsi nuovi paesaggi e nuove solidarietà, per modificare il destino di una comunità. In questa comunità si sta lavorando per una storia concepita come impresa umana, come avventura umana: una storia che non è soltanto sottomissione all'inatteso ma è anche ricerca di sé.
Un percorso nella periferia di Torino che in realtà parla al cuore e del cuore della città: quale possibile futuro per Torino, quali orizzonti produttivi e culturali?

Il 28 giugno l'evento si sposta nel centro della città, approderà ad Atrium, luogo nato per rendere visibile la trasformazione dei cambiamenti del territorio da qui al 2006 e forse oltre. L'evento teatrale sarà dunque ancora una volta occasione e spunto per il confronto su questa trasformazione.

Atrium
28 Giugno, ore 20,30
spettacolo
Degli operai e di altre tribù
Mirafiori in movimento

Negli anni '60,'70 siamo stati tutti operai-massa in questa città. La città si muoveva con i ritmi della fabbrica. Il rumore delle macchine, l'urto duro tra l'uomo e la materia era la colonna sonora di quell'esistenza, che a Torino accompagnava l'integrazione di alcune generazioni meridionali mentre a Roma si consumava la "Dolce Vita" di felliniana memoria. Tutti seguivano quel ritmo, tutti erano in quella dimensione: il lavoro, il suo valore, la produttività erano l'unità di misura attraverso cui comprendere la realtà. La vita della città si svegliava alle cinque, con il primo turno e finiva alle 22, con l'ultimo.
La Fiat è stata per Torino, e forse anche per l'Italia, quasi un'istituzione capace non solo di sviluppare il settore automobilistico ma anche di ordinare, guidare l'immagine e lo stile di una città. Oggi tutto questo manca: Torino non è più l'operosa città del Nord, ordinata, dove anche l'immigrazione tumultuosa del Sud è stata razionalmente integrata grazie al lavoro ed alla possibilità di costruirsi la casa, comprarsi l'automobile, due automobili, aumentare costantemente il proprio livello di consumo, diventare tutti un po' piccolo-borghesi. Oggi anche a Torino non c'è più lavoro, neppure per i giovani figli degli abitanti, ancora meno per gli immigrati extra-comunitari: il lavoro, in forme diverse, anche socialmente diverse, è in mutazione. Oggi gli orari del lavoro non sono più così rigidi, incalzanti: il tempo libero, il tempo di vita per le nuove generazioni comincia ad essere sempre più confinante con il modo di sbarcare il lunario. Si sogna la prima, la seconda casa? Si sogna ancora la sicurezza di una vita? Si programmano le ferie d'agosto? Si consuma per affermarsi? La felicità è conquistabile con un progetto? La si vuole qui ora adesso subito?
Intanto nuovi e sconvolgenti segnali aprono il terzo millennio: nuove guerre, nuovi conflitti, il terrorismo, la globalizzazione, la tecnologia iper-avanzata, il terzo mondo: il centro è ancora qui in Occidente? Siamo nello smarrimento, sono passati cinquant'anni, le coordinate interpretative sono perdute: il lavoro, l'impegno, le ferie, la sicurezza, il consumo. La Fiat è ancora qui trasformata da industria di automobili in holding. Mah…! Forse…?
La tribù dell'operaio massa non c'è più, altre tribù già sono, nuove ne arriveranno. Il lavoro ci sarà ancora. Quale? Ma la felicità??!! Forse dal caos…

Evento teatrale a cura di Maria Grazia Agricola, Francesca Guglielmino,
Tania Prinzio, Cristina Vergano
e di Antonella Enrietto e Alberto Pagliarino

Consulenza alla drammaturgia e alla messinscena di Luciano Nattino
Consulenza di comunità Maria Teresa Fenoglio
Disegno luci Farncesco Dell'Elba
Luci e Assistenza tecnica Carmine Giancipoli
Consulenza per le scene Emiliano Mancini

Ideato e realizzato dal gruppo Miraflores
con Rodolfo Brescia, Rosetta Catarozzo, Piera Dal Prà, Enzo D'Amore, Antonella Enrietto, Antonella Ferrero, Dalia Gibin, Domenico Manna, Nuccia Miceli, Alberto Pagliarino, Franco Parrelli, Francesco Pasquale, Velia Pompeo, Marco Puggioni, Nicoletta Runci, Giovanna Stringone, Vita Tumbiolo.

e dal gruppo giovani Spazzzi Nostri
con Eric Bado, Alessandro Ferrari, Gianmaria Gastaldi, Francesca Iacovelli, Daniela Marcolungo, Simone Pastro, Gian Franco Pibia e Fabrizio Stasia.

e dalla Comunità Stranieri della Parrocchia San Luca

Progetto: Maria Grazia Agricola in collaborazione con Tania Prinzio e Cristina Vergano

Ore 21.30 Tavola rotonda "Mirafiori incontro al futuro"

Interverranno:
Maurizio Trombotto -Presidente Circoscrizione 10-
Roberto Tricarico- Assessore alle politiche della casa e allo sviluppo delle periferie
Tom Dealessandri- Assessore Formazione-Lavoro-Sviluppo Tempi e orari della città
Giuseppe Berta -Storico dell'industria-
Carmelina Gaito- Rappresentante GIOC Torino-
Segretari provinciali CGIL, CISL e UIL
Vanna Lorenzoni
Nanni Tosco
Giorgio Rossetto

Info:
Associazione Choròs-Polis
Tel. 011.436.18.12

23/06/04


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