Inviato da: Alessandro Bollo  e-mail: alessandro.bollo@fitzcarraldo.it
Titolo: Tirana. Nuova Capitale per il futuro, incontro con il Sindaco Edi Rama (28/6)

Lunedì 28 giugno alle ore 10.00, presso il Salone d Onore del Castello del Valentino a Torino , Edi Rama, sindaco di Tirana, dal 2000 e già ministro della cultura (dal 1998), esporrà i progetti per la città, "nuova capitale per il futuro".

Tirana, città ottomana, fascista, comunista, dove le stesse occupazioni sono altrettante stratificazioni architettoniche è "come una bella donna malata", afferma Edi Rama, "colorarla, non significa guarirla, ma darle il coraggio di combattere, per farla uscire dal suo letto di malattia".

Lo stesso Rama ha ridipinto queste architetture nelle tonalità solari che ogni giorno di più celano le tinteggiature sbiadite dal tempo e dalla desolazione.

Con lui, grazie alla consulenza di Hans Ulrich Obrist, sono stati individuati a livello internazionale cinque artisti nell'edizione 2003 della "Biennale d'Arte di Tirana" (Carsten Hoellen, Dominique Gonzalez-Foerster, Liam Gillick, Olafur Eliasson, Rirkrit Tiravanija), che sono intervenuti sulle facciate degli edifici, accentuandone le caratteristiche architettoniche, oppure polverizzandone le superfici anodine con illusioni optical, pennellate multicolori, assemblaggi neodada.

Il progetto cromatico è solo un aspetto di un più ampio e complesso progetto per la città che segna l'avvio di un processo destinato a spingersi oltre, fino a investire i "luoghi" più rappresentativi del potere, con gli edifici dei Ministeri, le Banche, i Musei, le Università, cresciuti sull'impianto architettonico, urbano e paesaggistico tracciato dagli architetti italiani: Armando Brasini, Florestano di Fausto, Gherardo Bosio, Vittorio Ballio Morpurgo, Pietro Porcinai, ecc.

Ed è sul confronto tra la città del passato più recente e quella del futuro che si è basata la mostra sull'Architettura italiana in Albania nel secondo ventennio del Novecento, curata da Maria Adriana Giusti professore di restauro presso il Politecnico di Torino nell'ambito delle iniziative culturali dell'Ambasciata Italiana (Catalogo Idea Books). Nella sede della Galleria Nazionale delle Arti, i progetti dell'Ufficio Centrale di Architettura e Urbanistica, diretto da architetti italiani, si sono confrontati col plastico della città che illustra i progetti in corso del gruppo parigino Architecture Studio, vincitore del concorso internazionale per il centro di Tirana, bandito nel giugno 2003. Dal confronto, emergono gli aspetti problematici del dibattito tra conservazione e innovazione e l'urgenza di avviare una lettura del tessuto urbano che si ponga in termini di consapevolezza della storia per progettare il futuro. In questo senso i progetti novecenteschi in mostra e gli studi avviati rappresentano la base analitica per verificare i processi costruttivi, le permanenze e le trasformazioni in atto.

Da qui l'ipotesi di un "Museo-laboratorio per Tirana", che possa contribuire a riconoscere il valore di risorsa culturale del patrimonio architettonico e urbano in un momento particolarmente significativo della "ricostruzione" albanese.

21/06/04


 Torna a Ricevuto e Pubblicato