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Titolo: Festival Internazionale di film con tematiche omosessuali (22-29/4)


Apre la 19.ima edizione del
Festival internazionale di film con tematica omosessuale

"da Sodoma a Hollywood"


Giovedì 22 aprile al Teatro Nuovo (C. Massimo D'Azeglio 17)
la nuova drag commedy "Party Monster" con Macaulay Culkin, l'ex-ragazzino conosciuto anni fa nel film "Mamma ho perso l'aereo" che qui interpreta il ruolo di una regina travestita delle notti newyorkesi negli anni novanta. Anteprima italiana per il film che uscirà nelle sale a partire dal 30 aprile.

Segue il film a sorpresa, direttamente in arrivo dal festival di Berlino: "D.E.B.S." di Angela Robinson, lungometraggio del corto che l'anno scorso era stato accolto con grandi applausi dal pubblico torinese. Il quartetto interventista delle quattro ragazze sempre in prima linea a combattere crimini di ogni tipo promette altre avventure tra toni spy e rosa.

Il festival nato 18 anni fa, è uno dei più importanti nel mondo nel suo "genere". Il Festival vanta la scoperta per l’Italia di autori come François Ozon, Gus Van Sant, Derek Jarman, Todd Haynes, e la riscoperta di artisti, autori e personaggi quasi dimenticati.
Per la diciannovesima edizione il programma prevede
un Concorso Internazionale diviso in quattro sezioni:

  • Lungometraggi
  • Cortometraggi
  • Documentari
  • Lungometraggi in video.

Tutti i film, inediti in Italia, saranno giudicati da quattro giurie internazionali che attribuiranno il Premio Ottavio Mai per il miglior lugometraggio e i premi per il miglior cortometraggio, il miglior documentario e il miglior lungometraggio in video. Inoltre è previsto un Premio del pubblico per ciascuna sezione competitiva e quello di una giuria di giovani formata da "I ragazzi del 2006" che assegnerà una targa al miglior documentario.

Il titolo della Retrospettiva di quest’anno è "Miraggi. Sconfinamenti di genere nel cinema arabo", un titolo che osa essere speranza, dialogo, confronto civile, tolleranza e convivenza fra civiltà. "Europa mon Amour", ogni anno è dedicata alla riscoperta di film di produzione europea che affrontano un tema legato alla cultura omosessuale, quest’anno avrà come tema gli adolescenti: "Teens in Love". Per la sezione "Eventi speciali" l’Omaggio a Derek Jarman, in occasione del decennale della scomparsa, con la proiezione di alcuni tra i suoi capolavori, come quell’inno contro la guerra che è
"War Requiem", e che ben si addice a quanto e come la storia ci obblighi a vivere, oggi, qui, adesso.

Quest'anno il festival apre alla videoarte con un omaggio a Brice Dellsperger, emergente video-artista francese divenuto celebre per i suoi "Body Double", rifacimenti in chiave "drag" di alcuni tra i film più belli della storia del cinema. L'icona della 19.ima edizione è Katharine Hepburn, vincitrice di quattro Oscar (un record) e uno dei personaggi più amati dalla comunità gay (e non solo), una vera icona di libertà e sfrontatezza, orgoglio e umanità. E ancora: uno sguardo sulla realtà del Sud-Est asiatico, con materiali mai visti in Italia e censurati nel paese di provenienza, e "Maideles With Attitude-Jewish Lesbian Films" a cura del San Francisco International Jewish Film Festival, documentazione e ricerca sulla cultura lesbica-ebraica. Nel 1981 Ottavio Mai e Giovanni Minerba decidono di opporsi a un cinema che utilizzava il personaggio omosessuale in ruoli marginali e/o, addirittura, a dir poco offensivi, girando in video il loro primo film "Dalla vita di Piero". Accolto positivamente al Festival Cinema Giovani di Torino, il film viene poi invitato in vari festival internazionali. Da qui parte l’idea del "Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali - Da Sodoma a Hollywood" di
Torino: Mai e Minerba frequentando i vari festival per accompagnare il loro lavoro si rendono conto che tantissimi e importanti film a tematica omosessuale non arrivano in nessun modo in Italia. Studiano, così, l’idea di un Festival, che viene presentata agli enti locali, Regione, Provincia e Comune.

Nel 1985 al Comune di Torino viene nominato Assessore alla Cultura un illuminato, Marziano Marzano, grazie al quale, fra mille polemiche, la manifestazione nasce nel 1986, ottenendo anche il contributo della Provincia di Torino e della Regione Piemonte oltre all’importante sostegno artistico e culturale, mantenuto negli anni, di importanti enti nazionali e internazionali quali il Museo Nazionale del Cinema, il British Council, il Goethe Institut, il Colegio de Salamanca, il B.F.I., l’Ambasciata del Canada, il Ministero dello Spettacolo di Spagna, il Centre Culturel Français. Il Festival ha da sempre voluto mantenere uno stretto legame anche con lo spettatore comune, offrendo momenti di spettacolarità legati alla scoperta delle realtà internazionali ma soprattutto dando la possibilità alle nuove generazioni di scoprire, attraverso le retrospettive, personaggi fondamentali per il cinema e la cultura omosessuale.

22/04/04


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