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Raffaello,
Michelangelo, Perugino e
Disegni
di 13 artisti del Cinquecento
dal
17 dicembre 2003
presso
la Sala Leonardo della Biblioteca Reale di Torino (piazza
Castello, 191)
Insieme al celebre disegno con l'Autoritratto (1516)
di Leonardo da Vinci, al manoscritto delle Très
Belles Heures de Notre Dame (1390-1450), miniato dal
grande maestro fiammingo Jan Van Eyck, e al Ritratto
di ignoto (1476) di Antonello da Messina, due importanti
opere del Museo Civico d'Arte Antica di Torino si potranno
ammirare i disegni di 13 importanti autori del Cinquecento.
L'esposizione
è promossa da Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, Fondazione dei Musei Civici di Torino, Città
di Torino, Provincia di Torino, Regione Piemonte, Fondazione
CRT, Compagnia di San Paolo, Associazione Torino Città
Capitale Europea.
Le
visite si svolgeranno il mercoledì pomeriggio e
la domenica previa prenotazione al numero verde 800.32.93.29
e sul sito
www.piemonte-emozioni.it.
I Tre Capolavori
Lesposizione
ruota intorno a tre grandi opere: il codice delle Très
Belles Heures de Notre Dame (1390-1450), miniato da diversi
artisti tra cui Hubert e Jan Van Eyck, il dipinto su tavola
Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina (1476), entrambi
di proprietà del Museo Civico dArte Antica,
e il disegno a sanguigna con lAutoritratto di Leonardo
da Vinci (1516?) della Biblioteca Reale di Torino.
Oltre
allaltissima qualità delle opere, legami
e consonanze storico artistiche uniscono i capolavori.
Un primo tema è quello dellars nova fiamminga
assai diffusa in Italia nel secolo XV, magnificamente
esemplata nel codice miniato di Van Eyck e che sottende
la ritrattistica di Antonello da Messina. Il ritratto
permette inoltre di stabilire consonanze tra Antonello
e Leonardo: lattenzione allintrospezione psicologica
dei personaggi investirà alla fine del secolo Leonardo
da Vinci e alcuni suoi discepoli come Boltraffio, presente
in mostra con il disegno Busto di Cristo giovane.
Il
ruolo delle corti signorili dellItalia settentrionale,
tra Quattrocento e Cinquecento, caratterizza le tre opere
nella diffusione di nuovi linguaggi figurativi. Linclinazione
per larte fiamminga lega infatti i duchi di Savoia
con i marchesi di Saluzzo e i duchi di Milano Sforza che,
infatti, nel 1476 richiedono Antonello a Milano e, dal
1482 al 1499, vogliono Leonardo a corte.
Raffaello, Michelangelo, Perugino e
Il
nuovo allestimento si concentra sullapporto di 13
grandi maestri del disegno che rappresentano uno dei capitoli
essenziali del Rinascimento italiano.
A
partire dallopera straordinaria di Leonardo da Vinci,
il cui disegno diventa strumento di indagine critica della
realtà e mezzo di ricerca scientifica, la mostra
presenta opere di Michelangelo, di Raffello, di Parmigianino,
del Pollaiolo, del Perugino, di Cesare da Sesto, di Bandinelli,
di Giulio Romano, di Girolamo da Carpi di Salviati.
Il
percorso permette si scoprire lasprezza esasperata
della condotta grafica di Michelangelo, la raffinatezza
e la qualità stilistica di Raffaello, lintensità
del segno del Pollaiolo insieme allindagine sul
nudo avviata da Bandinelli, i trapassi luministici di
Giulio Romano, la luminosità di Perino del Vaga
e lelegante vitalità del Parmigianino. Litinerario
propone lintrecciarsi di tutti questi linguaggi,
delle tendenze stilistiche che hanno nutrito e connotato
levoluzione del disegno italiano del XVI secolo.
La
lettura virtuale
La
Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali
di Torino, finanziatrice nel 1998 della realizzazione
e allestimento della Sala Leonardo, partecipa allesposizione
offrendo al pubblico la lettura virtuale delle Très
belle Heures di Van Eyck e del Codice sul volo degli uccelli
di Leonardo.
La
Biblioteca Reale venne istituita da Carlo Alberto di Savoia
Carignano nel 1837 e collocata in stretta relazione con
lintero complesso del Palazzo Reale. Il Salone monumentale
fu disegnato dallarchitetto di corte Pelagio Palagi
che la rivestì di preziose scaffalature a doppia
altezza e fece dipingere le volte dai pittori Moja e Trefogli
con soggetti a monocromo raffiguranti le Scienze e le
Arti.
Apertura
dal 17 dicembre 2003
Domenica
dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17,20)
Mercoledì
dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso ore 17,20)
Lunedì,
martedì, giovedì, venerdì e sabato
chiuso.
Prenotazioni
e informazioni
n°
verde 800 329 329 e via internet su www.piemonte-emozioni.it
Prenotazione
consigliata al pubblico e obbligatoria per gruppi e scuole
(accettazione fino a martedì ore 10 per mercoledì
e sabato ore 10 per domenica).
Visite
guidate della durata di 40 minuti con partenza ogni 20
minuti.
La
biglietteria è ubicata a Palazzo Madama (piazza
Castello)
Intero
€ 5
Ridotto
€2.5
Libero
accesso con Abbonamento Musei 2003 (fino al 31 dicembre)
e Abbonamento Musei 2004, Torino Card 48h e 72h.
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