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TORINO
CONTRO LA GUERRA
"
una
guerra vinta non chiude il conflitto che voleva chiudere:
lo riapre in forme più nuove e terribili"
Padre Ernesto Balducci 1991
MAI
PIU' VIOLENZA MAI PIU' GUERRA MAI PIU' TERRORISMO
10 dicembre 2003
55° Anniversario della Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani
La morte e il dolore che essa porta, per
quanto atroci, disumani e ingiusti, non possono mai giustificare
la scelta di promuovere altra morte.
Non vogliamo più atrocità: è disumano
che gli esseri umani continuino ad ammazzarsi. Fermiamo
questa spirale, o alla fine non resterà più
niente, nessuno avrà avuto ragione o torto, ci
sarà solo una catena infinita di lutti.
Di fronte all'aggravarsi del dramma della guerra in Irak
noi, associazioni e gruppi che nei mesi scorsi ci siamo
impegnati contro la scelta della guerra rilanciamo anche
a Torino l'invito dalla Tavola della Pace ad una giornata
di iniziativa per dire MAI PIU' VIOLENZA MAI PIU' GUERRA
MAI PIU' TERRORISMO.
Proponiamo al Parlamento, al Governo e a tutte le forze
politiche di imprimere una chiara svolta nell'azione politica
internazionale dell'Italia.
Chiediamo che si riparta dall'Onu , proponiamo che l'Italia
e l'Europa s'impegnino a sostenere il rapido rientro dell'Onu
in Iraq e a mettere fine all'occupazione anglo-americana
(il solo modo per interrompere la spirale della violenza
e creare le condizioni per una vera transizione verso
la democrazia e l'autodeterminazione del popolo).
Il popolo Iracheno:dodici anni di embargo,due guerre,centomila
morti la prima,un numero di vittime civili e militari
imprecisato la seconda;ora ha davanti a se una nuova e
capitale minaccia:
il non poter utilizzare le proprie legittime risorse economiche
per uscire dalla crisi.
Ciò che noi proponiamo non è il disimpegno
ma un diverso e migliore impegno. Non più a sostegno
delle potenze occupanti e sfruttatrici ma a sostegno dell'Onu.
In questo senso l'Italia deve scegliere se continuare
a sostenere il disegno americano o se cambiare strada.
Ciò deve essere il primo passo verso una netta
conversione di rotta che porti ad un reale ed efficace
intervento di pace, che, per essere tale, necessita di
almeno tre orientamenti di fondo:
·
la condanna e il rifiuto totale della guerra e dell'aumento
delle spese militari ,mezzi che si sono dimostrati inefficaci
per combattere il terrorismo. Senza una condanna chiara
è impossibile instaurare con la popolazione irachena
un rapporto rispettoso anche dei loro lutti e in grado
di ristabilire il primato del diritto;
· la scelta che l'Onu a partire da questo intervento
si comporti e si trasformi in quella casa comune di tutti
i popoli, in grado, immediatamente, di coinvolgere il
popolo iracheno, il mondo arabo e di affrontare con maggiore
autorità gli altri conflitti che insanguinano il
Medioriente;
· l'invio di contigenti di pace che operino realmente
sotto l'egida dell'Onu e valorizzino le organizzazioni
non governative della società civile che hanno
saputo intervenire con efficacia là dove i governi
hanno fallito, e il RITIRO DEI CONTINGENTI MILITARI DI
OCCUPAZIONE non dobbiamo rassegnarci all'idea che solo
l'asse angloamericano disponga delle risorse necessarie
per stare in una situazione tanto compromessa, perché
il loro uso della forza si traduce in realtà nella
debolezza del mondo nel coinvolgere anche i popoli e i
paesi arabi nella lotta al terrorismo.
Invitiamo tutte le donne e gli uomini a manifestare, nell'anniversario
della Dichiarazione dei Diritti Umani "Mai più
violenza, Mai più Guerra, Mai più terrorismo".
MERCOLEDI 10 DICEMBRE 2003
FIACCOLATA
Ore 20.30 Piazza ARBARELLO
09/12/03
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