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Titolo: Sovvenzioni della Regione Piemonte per giovani ricercatrici e ricercatori

GIOVANI RICERCATORI E IMPRESE,
LA REGIONE FRENA LA FUGA DEI "CERVELLI"
Un progetto istituisce assegni di ricerca per l'ingresso di giovani ricercatori/trici in azienda

Avvicinare il mondo della ricerca e il sistema delle imprese piemontesi, soprattutto quelle di minori dimensioni. E' questo l'obiettivo di una iniziativa della Regione presentata, oggi 27 giugno a Torino, dall'assessore regionale al Bilancio, Industria e Lavoro Gilberto Pichetto nel corso di una conferenza stampa.
"E' un intervento innovativo - spiega Pichetto - per facilitare il trasferimento tecnologico nel tessuto produttivo delle piccole e medie imprese locali, e incoraggiare uno scambio costruttivo con il mondo della ricerca scientifica e tecnica pubblica e privata. Il tutto avvalendosi di giovani ricercatori che saranno invogliati a lavorare all'interno di piccole e medie imprese, ponendo anche freno al fenomeno dell'emigrazione dei "cervelli" verso altri Paesi, e diventando essi stessi un po' imprenditori".
Il progetto prevede l'erogazione di assegni di ricerca di durata variabile, rivolti a giovani in possesso di specifiche competenze tecnologiche, che svolgano un progetto di ricerca o di trasferimento tecnologico in accordo con un'impresa situata sul territorio regionale. I destinatari potranno essere giovani laureati, laureandi, dottorandi e dottori di ricerca, possessori di titoli di formazione post-laurea.
Gli assegni di ricerca avranno un importo di 1.291,14 euro al mese, per un massimo di un anno. L'importo è assicurato dai finanziamenti del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo 2000-2006, per complessivi 3 milioni 874mila euro. Un'altra forma di sostegno è costituita da incentivi, fino a 3.000 euro, per la partecipazione ad attività formative, convegni, seminari, meeting, visite ad aziende italiane e straniere.
"Con questa iniziativa - aggiunge Pichetto - la Regione punta a garantire una ricaduta efficace e più immediata, presso il sistema delle imprese, delle conoscenze e pratiche innovative elaborate dal nostro sistema universitario, che presenta elementi di eccellenza. D'altro canto, in un momento di grande trasformazione e innovazione tecnologica, il tessuto produttivo piemontese ha la necessità di consolidare una crescita economica e occupazionale, che può solo basarsi sulla qualità dei prodotti e dei processi produttivi".
Le candidature saranno selezionate tramite un bando che aprirà domani fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 28 novembre 2003. Una commissione appositamente designata valuterà le domande pervenute. Saranno inoltre attivati servizi di tutoring e di consulenza specialistica per la gestione e il monitoraggio delle iniziative, per un ammontare massimo di 2.300 euro per ciascun beneficiario degli assegni di ricerca.
Innovativa è anche la modalità attuativa scelta dalla Regione. Si tratta della "sovvenzione globale", con cui si affida a un organismo intermediario, con le necessarie competenze progettuali e gestionali, la realizzazione di tutte le attività. L'organismo affidatario, individuato con gara pubblica, è Sinapsi, società consortile senza fini di lucro, che ha come mission istituzionale lo sviluppo di strumenti tecnici, metodologici e procedurali per facilitare l'interscambio tra Pmi e il sistema della ricerca piemontese.
I soggetti consorziati sono: FederApi Piemonte; Fondazione Alma Mater, ente non profit costituito dall'Università di Bologna; Poliedra Progetti Integrati, società specializzata in servizi di assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni e ai programmi di sviluppo socioeconomico.
La copia integrale del bando e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet agli indirizzi www.sinapsipiemonte.it e www.giovaneinnovazione.it, e presso i Sinapsi Point di Alessandria, Cuneo, Novara e Torino.
A questa misura è legata anche un'altra forma di intervento, gestita da Finpiemonte, che è mirata a sostenere la creazione di nuove imprese da parte di ricercatori, per sviluppare i settori a più elevata tecnologia. In tal caso, la Regione assegna un contributo in conto capitale per le spese di costituzione della nuova azienda, fino a un massimo di 5.164 euro, e concede un contributo di sostegno al reddito del neo-imprenditore di 464 euro al mese, per il primo semestre di attività. Per informazioni su queste agevolazioni www.regione.piemonte.it/lavoro/sviluppo/linea4.htm.

14/07/03


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