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Provincia
di Torino
Città di Grugliasco
Città di Torino
Regione Piemonte
Ministero per i beni e le attività culturali
Compagnia di San Paolo
Fondazione CRT
Ente teatrale Italiano
16
E 17 LUGLIO 2003 ALLE ORE 21
PARCO CULTURALE LE SERRE DI GRUGLIASCO
Q.O.O.D.D.
QUELL'OSCURO OGGETTO DEL DESIDERIO
Progetto
a cura di Maria Grazia Agricola, Davide Mattiello
e Marco Tabbia
Ideazione: Maria Grazia Agricola, Pietra Selva
Nicolicchia con Michela Lucenti
Regia: Pietra Selva Nicolicchia
Coreografie: Michela Lucenti
Drammaturgia: Pietra Selva Nicolicchia con la collaborazione
autorale degli interpreti:
Francesca
Ardesi, Pierpaolo Congiu, Savino Genovese,
Gloria Liberati, Eloisa Perone, Raffaella
Tomellini, Antonio Villella.
Con
Aidi Tamburino, Elisa Belella, Valentina
Dieli e Alice Conti.
Il
rapporto con il consumo, quando, obbedendo a prescrizioni
sociali e di omologazione si trasforma in compulsione
e dipendenza, null'altro rappresenta se non la proiezione
e la rappresentazione di un vuoto incolmabile, il desiderio
di una segreta e perduta bellezza
Quell'Oscuro
Oggetto Del Desiderio è partito il 10 febbraio
del 2003 con una presentazione ufficiale avvenuta nella
sede della Comunità ACMOS di Via Leoncavallo a
Torino.
Il secondo momento avvenuto il 14 maggio nell'atrio di
Palazzo Nuovo si è configurato come un'INCURSIONE
di teatro danza : era l'esito di un percorso laboratoriale
durato 4 mesi.
Accanto al laboratorio si è avviato un lavoro di
documentazione/reportage di tutto il percorso "sui
consumi" effettuato all'interno della comunità/circoscrizione.
Si prevede a seguito di tale lavoro di ricerca, nel settembre
del 2003, una presentazione drammaturgica e alcuni frammenti
video che conterranno i punti di vista, le osservazioni
ulteriori rispetto a quelle presenti nel lavoro teatrale.
Il 16 e 17 luglio 2003 alle ore 21.00 al Parco Culturale
Le Serre di Grugliasco nel giardino della villa Boglione,
recentemente ristrutturata e inaugurata dal Comune, all'interno
della rassegna Grugliasco Summer sarà presentata
al pubblico un ulteriore fase di studio relativa ai materiali
dello spettacolo che vedrà la sua fase definitiva
nel febbraio del 2004.
La compagnia Viartisti in questi ultimi due anni ha lavorato
alla costruzione di presenze sceniche e ricerche drammaturgiche
originali ed inedite. La collaborazione in questo spettacolo
con Michela Lucenti ha significato anche la volontà
precisa di intrecciare all'interno di un'opera diversi
linguaggi artistici.
NOTA
DI REGIA
Sappiamo
tutti che cos'è il consumo, è come guardarsi
allo specchio e riconoscere subitaneamente tratti e lineamenti
già noti: nitide immagini di cumuli di merce coloratissime
e di cumuli di rifiuti nauseabondi, nitide immagini pubblicitarie
e nitide immagine dei morti di fame, degli obesi, degli
anoressici, del mondo in agonia, del mondo in passerella;
"Coca Cola e chi noi siamo" dice Andy Warhol.
Sappiamo tutti che cos'è il consumo? E' come guardarsi
allo specchio, di nuovo e veder comparire lentamente nei
tratti e nei lineamenti già noti qualcosa che non
si riconosce, l'apparire del nostro stesso mistero, forse.
E' su questa doppia dimensione dello sguardo che si è
sviluppato il lavoro di drammaturgia e di messa in scena.
L'attore ne incarna il movimento, dalla superficie al
fondo dal fondo alla superficie, in una sorta di viatico,
di piccola via crucis personale: egli danza, canta, si
agita, blatera, sentenzia, arringa, sgomita, vende e si
vende, incede ipertrofico e allucinato tra i suoi stessi
ricordi; poi d'improvviso si placa, stordito, smarrito,
emerge il rimosso e il suo corpo mostra la ferita, rivela
tutta la sua fragilità, si fa dolore, testimonianza,
memoria, evocazione di altri mondi, si fa attraversare
dallo scandalo "inutile" della croce.
Abbiamo affrontato il tema del consumo, dunque, a partire
da una domanda: Cosa è diventata la figura del
soggetto come coscienza libera, protagonista del proprio
destino, in cui si riconosce l'eredità della persona
intesa in senso cristiano (ama il prossimo tuo come te
stesso)? Siamo di fronte ad un soggetto debole, frammentato,
ad un ego ipertrofico e distruttivo? Una cosa è
certa: per chi ha un'inestinguibile sete di giustizia
non è pensabile ignorare il male, accettare qualsiasi
forma di povertà. Il corpo dell'attore diviene
dunque corpo simbolico, non narra una storia ma evoca
e rammemora le storie del mondo.
La
drammaturgia di questo primo studio è il risultato
di un lavoro di compagnia. Agli attori è stato
chiesto di portare la loro visione del consumo e il loro
essere consumatori in un gioco costante tra finzione e
realtà.
In scena dunque le parole e i linguaggi degli attori,
frammenti da testi classici e poi dati, notizie, canzoni,
tutto intorno a tre nuclei fondamentali: il Vangelo secondo
Matteo, Fahrenheit 451 di R Bradbury, "Le acque"
di B. Joppolo.
Fondamentale per lo spettacolo l'apporto artistico di
Michela Lucenti, sue le coreografie del Tip tap, del tango,
della deposizione viaggiante.
A questo proposito vorrei aggiungere che pensando a uno
spettacolo sul consumo, ho immaginato subito una collaborazione
con Michela, il cui modo di vivere la danza e il teatro
sento molto vicino. La dimensione rigorosa e alta della
danza, nel corpo degli attori, poteva essere una bella
scommessa, un segno forte, necessario al senso che volevo
dare al nostro lavoro
Info
e prenotazioni:
Teatro Perempruner di Grugliasco -P.zza Matteotti 39-
011.787780/ 011.5217761
Ingresso gratuito
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