Inviato da: Tania Prinzio  e-mail: tania@viartisti.it
Titolo: Oltre la fabbrica, memorie da un passato immagini per un futuro (12/6)

CITTÀ DI TORINO
SETTORE PERIFERIE
SETTORE GIOVENTÙ
CITTÀ DI GRUGLIASCO
REGIONE PIEMONTE
SETTORE EVENTI CULTURALI
CIRCOSCRIZIONE 10 MIRAFIORI SUD
VIARTISTI/TEATRIMPEGNOCIVILE
PROVINCIA DI TORINO
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
COMPAGNIA DI SAN PAOLO
FONDAZIONE CRT
ENTE TEATRALE ITALIANO

OLTRE LA FABBRICA
MEMORIE DA UN PASSATO IMMAGINI PER UN FUTURO

Progetto: Maria Grazia Agricola
Consulenza progettuale: Alessandra Rossi Ghiglione
Conduzione laboratorio:Alessandra Rossi Ghiglione, Raffaella Tomellini
Francesca Guglielmino e Alberto Pagliarino
Ufficio Stampa: Tania Prinzio
Promozione: Cristina Vergano

giovedì 12 giugno
Sala Polivalente Via Negarville 30/2 Mirafiori sud

Il nostro viaggio a Mirafiori iniziato nel 2001, attraverso il progetto Teatrocomunità della Città di Torino, ci ha condotto ad un appuntamento ineludibile: la storia di questo luogo dentro la storia della Fiat. Arrivando da queste parti si respira un'aria di rimozione emotiva del passato, la necessità di dimenticare il percorso di un'integrazione sofferta e difficile che spesso ha significato la rinuncia delle proprie origini per poter entrare in una comunità "altra".

  • Qui, in tempi non tanto lontani, nel nostro passato recente, una casa, il lavoro, il sogno di una vita normale si sono pagati a caro prezzo;
  • Qui rivivi in modo struggente il senso profondo del nostro periodo "neorealista": e allora le immagini di film quali " Ladri di biciclette", "Rocco e i suoi Fratelli", "Bellissima" fanno ancora parte della propria storia di vita;
  • Qui, realtà aspre come Via Artom, ti evocano gli universi rappresentativi di Ken Loach e Mike Leigh, i due grandi cineasti britannici che ci raccontano il male di vivere , il disagio e l'umiliazione presenti nella vita delle periferie urbane, senza dimenticare di mostrare l'interdipendenza fra teatro sociale e dolore individuale.
  • Qui, il teatro, nel suo percorso di ricostruzione di una memoria frantumata ma ancora emotivamente forte, riscopre la sua necessità di raccontare, di mescolare le ragioni della storia e i sentimenti delle persone, di rielaborare al presente fatti, accadimenti umani e sociali che hanno determinato l'identità di questa città.

"La fabbrica, come è arrivata se ne sta andando dal territorio, ai posteri resta la necessità, il bisogno di ripartire da qui. C'è qui ,più che altrove, la sensazione di una storia giunta a fine corsa. Di un modello sociale e di vita esaurito. Qui, dove l'avventura industriale novecentesca era partita, la reazione è ora così distaccata e stanca, come per una caduta già da lungo tempo presagita...."


ore 18,30 PROLOGO DI UN TERRITORIO
presentazione drammaturgica
a cura di Mariagrazia Agricola e Raffaella Tomellini
con Francesca Guglielmino, Francesca Ardesi, Savino Genovese

"A Settimo, nelle mie esperienze di lavoro e di impegno sociale e politico, la Fiat-Mirafiori è sempre stata presente: nei racconti di vita e lavoro delle persone che conosco, nelle battaglie politiche evocate dal sindacato, nel senso di appartenenza comune di territori segnati dalla presenza della fabbrica. Da quel luogo geografico e dell'anima, negli anni dell'adolescenza e della giovinezza, ho maturato uno sguardo su Torino. Sguardo che mi ha riportato in questo posto per immergermi con altri compagni di viaggio, nei racconti, nelle memorie,nei fatti, nei sogni, e nelle prospettive che vivono gli abitanti di un territorio, muovendoci in direzione "Oltre la Fiat", cercando di sottrarsi alla percezione esterna ed interna che per anni ha dominato questa città e i suoi luoghi periferici

"TORINO è LA FIAT
LA FIAT è MIRAFIORI
MIRAFIORI è TORINO"

Maria Grazia Agricola

ore 19 OLTRE LA FABBRICA
MEMORIE DA UN PASSATO IMMAGINI PER UN FUTURO

evento teatrale a cura di Alessandra Rossi Ghiglione

ideato e realizzato dal gruppo Miraflores
collaborazione alla drammaturgia Francesca Guglielmino
con

Rosetta Catarozzo, Filomena Gala, Dalia Gibin, Silvana Mamoli, Nuccia Miceli, Tome Muslia, Alberto Pagliarino, Gian Franco Pibia, Velia Pompeo, Nicoletta Runci, Giovanna Stringone, Raffaella Tomellini, Vita Tumbiolo, Michela Vullo

Lo spettacolo

"Mirafiori, ovvero la Fabbrica. Per antonomasia, per definizione, per dire un'intera città.
Oggi, Miafiori va verso un nuovo tempo, un'altra storia tutta ancora da immaginare, da costruire.
Oltre la Fabbrica.
Oltre la fabbrica a Mirafiori ci sono soprattutto case. Tirate su dal fango, nella nebbia, tra le cascine e le rive del Sangone negli anni Sessanta e Settanta. Casematte, case popolari, case affacciate sul tempio del lavoro o su altre case. Se cerchi altro, se cerchi gli altri: semplicemente per vivere insieme e per costruire qualcosa di più del tuo solo quotidiano penare: poco e niente. Case che si sono fatte alla fine comode, tranquille come molte vite di chi le abita. In queste case, per le donne che vi hanno portato la loro giovinezza, i sogni e le forze del cuore e delle braccia, oggi il tempo passa e ci si accontenta. Ma sulla soglia ci stanno quelli a cui non basta. I ragazzi che oggi hanno venti anni e che a Mirafiori hanno solo un sogno: andarsene. E i nuovi arrivati, i nuovi immigrati, che una casa neppure ce l'hanno.
Ma poi, è davvero possibile che una città sia fatta solo di case? E come si può immaginare e costruire una nuova storia senza di loro? Quelli che qui oggi già vivono, con il peso di ieri e del domani, oltre la Fabbrica. Quelli che la fabbrica hanno dovuto lasciarla e stanno sospesi in attesa di un lavoro e di un domani?
"Fratello, ma tu hai un sogno?"
Certi sogni sono come i ricordi di un paese lasciato anni fa: rivedi uno spazio di luce e colori, di prati e di acqua, un luogo che torni ad accogliere l'uomo con la bellezza e il mistero. Altri sogni contengono città futuribili, olimpioniche e paradisiache.
C'è una città invisibile di cui Calvino non scrisse: quella in cui uomini diversi s'incontrano e vivono la pace.
Anche quella città, è forse uno dei sogni nati a Mirafiori."
Alessandra Rossi Ghiglione

ore 20,00 la serata prosegue con incontro conviviale e proiezione video di Fabrizio Nastasi e Stefano Mantello

Azione teatrale inserita nel progetto di Teatro Comunità 2003 promosso a cura dei settori Periferie, Gioventù, Eventi Culturali della Città di Torino.

Ingresso gratuito è gradita la prenotazione allo 011.521.77.61

05/06/03


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