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Facoltà
di Scienze Politiche
La Torre di Abele
Vi invitano
Mercoledì 9 aprile 2003
ore 17,30
Facoltà di Scienze Politiche - Università
di Torino - Sala Lauree, Via Verdi 25
alla presentazione del libro
L'ORDA
QUANDO GLI ALBANESI ERAVAMO NOI
di Gian Antonio Stella Rizzoli
Con l'autore Giorgio Benvenuto, Ettore Bofano, Ezio
Ercole, Mario Montinaro, e Pellumb Xhufi
Modera Giovanni Firera
GIAN
ANTONIO STELLA
L'orda
Quando gli albanesi eravamo noi
UN
ACUTO INTERPRETE DELLA NOSTRA SOCIETÀ RACCONTA
UN PASSATO RIMOSSO.
LA
STORIA DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA RILETTA PER LA PRIMA
VOLTA SENZA TABU. STORIA DI UN POPOLO CHE HA CREATO AGLI
ALTRI GRANDI PROBLEMI E HA SUBITO GRANDI TORTI.
Una
ricostruzione radicalmente nuova, singolare, sbalorditiva
dell'emigrazione italiana. Dalla creazione degli stereotipi
nella letteratura dei grandi viaggiatori che descrivevano
il nostro come un "bel paese, brutta gente"
al razzismo contri i nostri emigrati in America che non
erano considerati razza bianca al censimento degli Usa
e non potevano mandare i bambini alle scuole dei bianchi
in Louisiana, dalle sconvolgenti "imprese" del
"Petiso Orejudo" (Gaetano Godino) e dei bambini
di strada italiani di Buenos Aires alle fobie australiane
per l'invasione dell' "orda color oliva" composta
da immigrati veneti o piemontesi, dal massacro di New
Orleans in cui undici italiani vennero linciati da una
folla inferocita a quello di Aiques Mortes dove gli operai
francesi macellarono nove nostri emigrati colpevoli di
lavorare a basso prezzo, dai pregiudizi schifati degli
svizzeri contro la sporcizia dei nostri lavoratori alla
vergognosa tratta dei fanciulli e delle prostitute, che
noi italiani riuscimmo a vendere perfino ai bordelli del
Cairo e di Alessandria d'Egitto, dalla criminalità
mafiosa esportata negli Usa e in Canada agli stereotipi
anti-italiani nel cinema hollywoodiano. Una storia scomoda
e amara, che ci aiuta ad essere meno duri e saccenti nei
nostri rapporti con quelli che oggi cercano fortuna da
noi.
Un
libro sconvolgente, documentato, ricchissimo di notizie
e aneddoti, che con la forza dei fatti è aperto
a chiavi di lettura diverse e perfino (toccando il cuore
sia degli aperturisti sia dei nazionalisti) opposte. Come
succede ai libri che hanno un solo obiettivo: aiutare
a capire. E a pensare.
GIAN
ANTONIO STELLA, inviato del "Corriere della Sera",
è una delle firme più brillanti del giornalismo
italiano. Tra i suoi libri ricordiamo Schei. Dal boom
alla rivolta: il mitico Nordest (Baldini e Castoldi 1996),
Chic. Viaggio tra gli italiani che hanno fatto i soldi
(Mondadori 2000) e Tribù. Foto di gruppo con Cavaliere
(Mondadori 2001).
Collana:
Saggi
Formato: 13,5 x 21,5
Legatura: cartonato con sovraccoperta
Pagine: 300
In libreria: settembre 2002
Prezzo: € 17,00
04/04/03
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