Inviato da: Francesco Rapone  e-mail: rapone@libero.it
Titolo: Party di lancio del film 8 Mile (7/3)
Venerdì 7 Marzo:

PARTY DI LANCIO DEL FILM 8 MILE

The Frog (via dei Mercanti 19 . Torino)
dall’aperitivo fino a tarda notte
Ingresso libero. Consumazione facoltativa.

Ogni Venerdì "Vibe Session" (dall’aperitivo fino a tarda notte, cena su prenotazione allo 0114407736): dj Federico Grazziottin (http://www.djfede.com) propone per tutta la stagione 2002/2003 musica R&B e Nu Soul per tutti gli amanti della black music. Federico lavora a Radio Centro 95 e propone con cadenza regolare alcuni special guest molto importanti.

Venerdì 7 Marzo 03 @ The Frog

Special party per l’uscita del nuovo film 8 Mile (in tutte le sale il 14 Marzo), che vede protagonista EMINEM. Durante il party verranno distribuiti gadget promozionali (in collaborazione con United International Pictures e Radio Centro 95) e il dj resident di Vibe Session Federico Grazziottin proporrà uno speciale set per omaggiare il più famoso artista hip-hop del momento.

Fino a che punto il luogo e l’ambiente in cui nasciamo condizionano la nostra vita? In fondo, viviamo tutti delle costrizioni… reali o immaginarie che siano. Molti di noi non ne sentono il peso, altri sono obbligati ad accettarle. Alcuni però avvertono il bisogno di spezzare le catene, di fuggire, anche se il futuro si prospetta pieno di paure e incertezze. 8 MILE descrive i mille confini che delimitano la nostra vita e il coraggio e la forza di un ragazzo che ha deciso di superarli.

Detroit, 1995. “The Mo.”, “la grande D”, “la città omicidi”. Il crollo dell’impero. I quartieri un tempo benestanti vivono adesso in condizioni di degrado abbandonati dai bianchi, fuggiti quando era ormai evidente che le possibilità e l’ottimismo di questa città si sarebbero esauriti. La scintillante promessa della potenza industriale di Detroit è stata sepolta da un cumulo di contraddizioni economiche e razziali che hanno dato luogo a una delle sommosse più violente della storia degli Stati Uniti. 8 Mile Road, la strada che segna il perimetro della città, è adesso la linea che divide la realtà urbana da quella delle periferie, i bianchi dai neri.

Ma dietro la difficile condizione di Detroit ferve una lunga tradizione di creatività, che si è espressa soprattutto nella musica. Dal suono Motown che ha dominato la musica pop degli anni Sessanta, alla splendida voce gospel di Aretha Franklin, passando per il “Detroit sound” di musicisti rock come Mitch Ryder, Bob Seger e gli MC5, la musica di questa città ha sempre dato voce alle emozioni delle classi più umili, è un’espressione diretta e autentica della vita reale. La scena hip hop di Detroit non fa eccezione.

Nei quartieri più sordidi e violenti di Detroit la parola d’ordine è sopravvivenza e per molti l’hip hop è l’unico modo di sentirsi ancora vivi e capaci di emozionarsi. Come forma d’arte, la musica rap si sostanzia di improvvisazione e ritmi veloci, è attuale e penetrante e richiede notevoli capacità di linguaggio, sensibilità e spirito d’osservazione, come pure il coraggio di mettere a nudo le proprie emozioni. Per giovani come Jimmy Smith Jr. (Eminem), l’hip hop è l’unica difesa contro il vuoto esistenziale.

Per informazioni:
Infoline The Frog: 0114407736
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28/02/03


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