Al
via il servizio civile per le ragazze
È
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale (4° serie-Concorsi),
il Bando di selezione per avviare giovani volontarie
al servizio civile presso enti convenzionati con l'Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile.
Alla selezione possono partecipare le ragazze di età
compresa tra i 18 e i 26 anni. Requisiti indispensabili
la cittadinanza italiana, il godimento dei diritti civili
e politici, il non aver riportato condanne penali e
l'idoneità fisica per il settore d'impiego prescelto.
La selezione riguarda anche i ragazzi dichiarati inabili
alla leva che non abbiano superato i 26 anni di età
La durata del servizio civile volontario è di
12 mesi e la paga di circa 600.000 lire mensili.
In questo primo Bando (ne sono previsti altri entro
la fine dell'anno) sono messi a concorso 396 posti nei
progetti gestiti da alcuni enti già convenzionati
per il servizio civile degli obiettori di coscienza:
Aism, Arci Servizio Civile, Caritas Italiana, Comune
di Roma e Federsolidarietà-Confcooperative. Le
attività previste da questi primi progetti vanno
dall'educazione ai minori all'assistenza domiciliare
e ospedaliera a persone affette da sclerosi multipla,
dalla salvaguardia e protezione ambientale all'inserimento
lavorativo di portatori di handicap, dalla promozione
culturale all'assistenza e al reinserimento sociale.
Prima della presentazione della domanda di ammissione,
le candidate dovranno prendere contatto con l'ente che
gestisce il progetto prescelto e svolgere un colloquio.
Le interessate hanno tempo fino al 12 novembre per
presentare le domande all'Ufficio nazionale per il servizio
civile, domande che saranno poi valutate da una
commissione nominata dal direttore dell'UNSC.
Le prime volontarie partiranno nel mese di dicembre.
Il bando completo e i progetti di servizio civile degli
Enti, con particolare riferimento ai requisiti richiesti
e al numero dei posti disponibili, sono consultabili
su sito internet www.serviziocivile.it.
Ulteriori informazioni relative al bando possono
essere richieste al call-center dell'UNSC (al numero
848.800715), al Servizio Relazioni con il Pubblico
(al numero 06.49224489 tutti i giorni feriali
dalle 14 alle 16) e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico
(tutti i giorni feriali dalle 9.30 alle 12.30 e dalle
14.30 alle 16.30, ad esclusione del martedì e
del venerdì pomeriggio).
CHE
COS'È IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO
Dopo
la leva obbligatoria
Con la legge n. 331 del 14 novembre 2000 è stata
decisa la sospensione della leva obbligatoria a partire
dal 1 gennaio 2007: fino a quella data, sussisteranno
ancora gli obblighi di leva generalizzata che si traducono
nel servizio militare e, per chi si dichiara obiettore
di coscienza, nel servizio civile.
Dal 2007 anche l'Italia, alla stregua di quasi tutti
i paesi dell'Unione Europea, avrà delle Forze
armate completamente professionali. Venendo a decadere
l'obbligo del servizio di leva, automaticamente verranno
meno i presupposti per l'obiezione di coscienza al servizio
militare.
La
legge n. 64
Alla fine della scorsa legislatura è stata approvata
la legge n. 64 del 6 marzo 2001 che ha disposto l'"Istituzione
del servizio civile nazionale". In pratica, con
la fine della leva obbligatoria, ci sarà la possibilità
per i giovani di svolgere comunque un servizio civile
su basa volontaria.
Secondo la legge, "il servizio civile nazionale
è finalizzato a: a) concorrere, in alternativa
al servizio militare obbligatorio, alla difesa della
Patria con mezzi ed attività non militari; b)
favorire la realizzazione dei princípi costituzionali
di solidarietà sociale; c) promuovere la solidarietà
e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale,
con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali,
ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace
fra i popoli; d) partecipare alla salvaguardia e tutela
del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo
ai settori ambientale, anche sotto l'aspetto dell'agricoltura
in zona di montagna, forestale, storico-artistico, culturale
e della protezione civile; e) contribuire alla formazione
civica, sociale, culturale e professionale dei giovani
mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni
operanti all'estero".
Porte
aperte alle donne
La legge prevede che, entro un anno dall'entrata in
vigore, il governo emani dei decreti legislativi per
disciplinare tutta la materia. In attesa di tali decreti
la legge stessa ha previsto un periodo transitorio,
durante il quale possono svolgere 12 mesi di servizio
civile, su base volontaria, le donne (di età
compresa tra i 18 e i 26 anni) e i maschi riformati
per inabilità al servizio militare.
Con un decreto del Presidente del Consiglio del 10 agosto
2001, è stato fissato il contingente di donne
e uomini che possono essere ammessi al servizio civile
volontario nel 2001: si tratta di 790 unità,
di cui 600 in Italia e 190 all'estero.
L'Ufficio nazionale per il servizio civile presso la
Presidenza del Consiglio cura l'organizzazione, l'attuazione
e lo svolgimento del servizio civile sia degli obiettori
di coscienza (ai sensi della legge n. 230 del 1998)
sia delle donne (ai sensi della legge n. 64 del 2001).
I
progetti per impiegare i volontari
In particolare, il 21 settembre 2001 è stata
diramata una circolare con la quale sono state dettate
le indicazioni agli enti ed organizzazione, pubblici
e privati, che intendono presentare progetti per impiegare
volontari e volontarie in servizio civile. Tali progetti
dovranno rivestire carattere d'indubbia utilità
sociale nell'ambito delle attività previste dalla
legge.
I
bandi per l'ammissione dei volontari
Sulla base dei progetti presentati e approvati, l'Ufficio
nazionale per il servizio civile emana una serie di
bandi per mettere a concorso i posti nei singoli progetti.
Gli interessati a svolgere il servizio civile volontario
devono presentare domanda di ammissione che, se accettata
da un'apposita commissione di valutazione, consentirà
loro di essere avviati in servizio nei progetti prescelti.