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ARCI
Valle Susa dice NO al TAV
GLOBALIZZAZIONE
DEI DIRITTI
PER UNA POLITICA DI SVILUPPO SOSTENIBILE
L'assemblea
dei circoli arci Nuova Associazione Valle Susa,
organismo dirigente del Comitato Territoriale, riunita
il 19/03/2001, con questo ordine del giorno esprime la
propria posizione sul progetto dell'Alta Velocità
ed Alta Capacità Ferroviaria in Val di Susa.
Come
è noto i progetti ed i recenti accordi italo francesi
prevedono di utilizzare la Valle di Susa come via preferenziale
per la realizzazione della tratta TORINO
LIONE.
Questo - se confermato - comporterà per la valle
una serie di impatti ambientali di enormi proporzioni
(in particolare per la qualità dell'aria e per
il rumore) ed una preoccupante ulteriore svalutazione
urbanistica. Per la sua popolazione, in conseguenza a
questo, un aggravamento delle condizioni di sviluppo sociale
ed economico di un territorio già duramente provato
e scarsamente gratificato dalla presenza di altre importanti
infrastrutture.
Arci
valle Susa considera non più procrastinabile la
scelta di una politica dei trasporti che operi una riconversione
a favore del trasporto su rotaia, ma queste scelte devono
essere fatte con la consapevolezza che non si può
operare in modo tale da creare più impatti di quanti
se ne debbano evitare.
Siamo
per una politica che valorizzi e implementi, se necessario,
l'esistente, ma che operi in accordo con le popolazioni
locali negoziando con queste le decisioni, i processi
e le eventuali soluzioni.
La sempre
più presente sottolineatura delle necessità
della globalizzazione è per noi una giustificazione
inqualificabile, se questa non diventa anche globalizzazione
dei diritti e soprattutto del diritto delle comunità
locali ad autodeterminare le loro esistenze in un territorio.
Le ragioni del profitto non possono in alcun modo essere
prevalenti rispetto alle necessità ormai inderogabili
di tutela del pianeta e di un'ecocompatibilità
sostenibile dal punto di vista dell'ambiente come da quello
sociale.
Abbiamo visto come queste siano le urgenze del futuro
delle persone: dal cibo, all'aria, dalle necessità
di accesso alla comunicazione per tutti alla tutela della
salute.
E' con grande
rammarico che, ancora una volta dobbiamo registrare e
denunciare la distanza della politica dalla realtà
di vita delle persone: questi problemi, con l'ausilio
di tecnici riconosciuti per le loro grandi professionalità,
sono stati posti dai Sindaci e dalle Comunità Montane
coinvolte da questo progetto, senza ottenere neppure l'ascolto,
la discussione, da parte dei Ministri del centro sinistra.
Il rammarico dunque cresce quando sono le stesse forze
che parlano di decentramento, di processi di autonomia
delle comunità locali, quelle stesse forze di governo
che abbiamo sostenuto e che ancora oggi ci chiedono di
sostenerle contro le destre alle prossime competizioni
elettorali, che trattano in questo modo i problemi, seri
e importanti che investono migliaia di persone.
Auspicando
invece una politica di sviluppo sostenibile, che risponda
"alle necessità del presente senza compromettere
la capacità delle generazioni future di soddisfare
le proprie esigenze" di vivibilità, riteniamo
indispensabile che si vadano costruendo, a partire dalle
Istituzioni locali, ma coinvolgendo con pari dignità
le associazioni dei cittadini, tavoli di concertazione
per affrontare questa importante situazione che coinvolge
migliaia di persone.
Invitiamo tutti
i cittadini e le loro organizzazioni - anche non residenti
nei Comuni interessati - e sollecitiamo i Sindaci degli
altri Comuni, a sensibilizzare la popolazione e all'impegno
fattivo.
In questo senso l'Arci Valle Susa
esprime la propria solidarietà ed il proprio impegno
a fianco dei Sindaci dei 25 Comuni e delle Comunità
Montane della Valle di Susa e Val Cenischia che hanno
detto no al T.A.V.
Collegno, 19 marzo 2001
ARCI
Nuova Associazione Comitato Valle Susa
UFFICIO STAMPA
Piazza "Che" Guevara 13, 10093 Collegno (To)
Tel. 011.4055887 - fax 011.4153645
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