LE
NARRAZIONI NELLA RETE DI HOLDENLAB
Per
la prima volta on line servizi di lettura e di editing
e, da gennaio, corsi di scrittura e sceneggiatura.
Nasce
www.holdenlab.it,
un portale verticale complesso e affascinante, costruito
su metafore relative alla navigazione: da "arcipelago"
a "immersioni" a "porto di mare" e ancora "isole", "bussole"
e "boe" Tutto raccontato attraverso filmati, suoni,
parole e immagini - Un luogo di riflessioni, passaggi
e verifiche: dove far leggere i propri testi agli esperti
o scambiare esperienze - Un sito per chi lavora con
le narrazioni, per chi ne è curioso, per chi non ne
può fare a meno.
"Saremo
approvigionati di immagini e di sequenze di suoni che
si manifestano a un piccolo gesto, quasi un segno, e
poi subito ci lasciano". All'inizio del secolo Paul
Valéry immaginava il futuro attraverso questa frase
straordinariamente profetica. L'autore pensava forse
al connubio tra tecnologia, arte e comunicazione, ma
non poteva immaginare che diventasse la pagina iniziale
di un sito web. Oggi, invece, quelle parole sono le
prime che si leggono all'indirizzo internet www.holdenlab.it,
chiave di accesso a Holdenlab - il portale della
narrazione, appena creato dalla Scuola Holden di
Torino. Un sito che realizza ciò che Valéry, nel suo
genio premonitore, aveva intravisto. Luogo, come lo
definiscono gli ideatori, "di esplorazioni imprevedibili.
Tra tesori sommersi, fondali, orizzonti mobili e improvvise
derive, un modo per trovare la rotta nel mare delle
narrazioni (e per smarrirla ancora)", Holdenlab vuole
essere un punto di riferimento per tutto ciò che gravita
attorno al raccontare. Un nuovo modo di trasmettere
l'esperienza didattica della Holden utilizzando l'interattività.
E'
il "lab" il cuore della proposta di www.holdenlab.it.
Nel lab, tre aree generali che costituiscono l'ingresso
alle proposte Holden.
La
prima è un arcipelago "di voci, ascolti e materiali
vari sul raccontare storie". Qui l'aspirante narratore
può arricchire gratuitamente il proprio bagaglio di
conoscenze culturali scegliendo approcci diversi. Se
approda su isole incontra una serie di argomenti
sviluppati come ipertesti, ricchissimi di link interni.
In questa fase sono presenti tre interventi: i primi
due, prendendo spunto da alcune lezioni di Alberto Papuzzi
e da una relazione di Mauro Covacich, indagano sul rapporto
tra giornalismo e narrazione; la terza isola riguarda
invece il genere letterario dell'autobiografia. Scorrendo
il testo di Quando i giornali iniziano a raccontare
storie. Dall'interpretative reporting degli anni'30,
al New Journalism degli anni '60 al giornalismo italiano
degli anni '90, si scopre, ad esempio, che il termine
ascensore, utilizzato da Paolo Mieli (del quale si può
leggere un'ampia scheda biografica), si riferisce a
un preciso tipo di informazione connotata dalla mescolanza
di cultura "alta" e bassa", ricca di lessico televisivo.
Proseguendo con i link, il navigatore può arrivare alle
Illusioni Perdute di Balzac, a Truman Capote,
o a Calvino giornalista.
Se
sceglie le boe il lettore viene guidato da alcune
parole-chiave, come 'lentezza', attraverso il cinema,
la musica e la letteratura: dalla "lentezza della luce"
alla "lentezza in Zidane", alla lentezza della morte
in Bresson. Se preferisce approfondire il discorso su
alcune singole opere, la sua sezione è ancore,
e se vuole una bibliografia sulla narrazione, deve cercare
in bussole. Andando invece al largo, incontra
le vite e le parole degli autori o il racconto dei loro
esordi e dei loro rituali di scrittura.
Immersioni,
vale a dire "esplorazioni guidate nelle tecniche e negli
strumenti della narrazione", è la seconda area generale.
Presenta i corsi on-line della Holden, a pagamento.
E' divisa in quattro parti dedicate rispettivamente
ai corsi di scrittura e di sceneggiatura, all'editing
on line e al comitato di lettura. In quest'ultima
si riceve il "parere di un esperto" su romanzi o racconti
lunghi che tutti possono mandare.
La
terza area generale è un porto di mare "attrezzato
per la sosta". A questa sezione si accede con un codice
personalizzato gratuito. E' la sezione più interessante
per chi, alle prime armi, è alla ricerca di occasioni,
contatti, o spunti artistici. In professione creativo
ci si confronta con i "lupi di mare": scrittori, registi,
pittori o musicisti che sono riusciti a realizzare un
percorso artistico. In mercato della creatività
si scambiano progetti e proposte, e in calendario
si trovano alcuni eventi culturali selezionati. Premi
letterari è un invito alla scrittura: "le tue storie
non affidarle alla bottiglia, spediscile a loro", è
il messaggio che si legge cliccando sulla sezione, mentre
un analogo invito a scrivere è collegato alla rivista
di inediti Maltese narrazioni. Poin una
rassegna stampa, una raccolta di abstract di
articoli interessanti letti su riviste selezionate.
Ma
Holdenlab può anche essere divertimento e svago grazie
a Holdenpark, "la più spericolata attrazione
del web", con le sue aree aperte: una bacheca
per gli annunci e gli scambi, ma come scrive,
per le brutture peggiori, i murales delle citazioni,
poi ancora il cineforum, i tre libri da non
perdere e l'arena dove "tre audaci gladiatori
della penna" si sfideranno all'ultima parola.
Tra
le altre proposte, due riviste online e una libreria,
la Holden Libri, che ti racconta i libri. Ci
sono libri di ogni genere, tutti fortemente consigliati
da qualcuno, famoso e non, che, in circa tre minuti,
spiega perchè vale la pena di leggere proprio quello.
Il sito è stato realizzato da Nogravity99 di
Torino.
Per
informazioni:
Benedetta
Mincarini
info@holdenlab.it
www.holdenlab.it
13/12/2000