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Storia
Nel 1987 la Città di Torino ha istituito l'Osservatorio del Mondo Giovanile come strumento per la programmazione delle politiche giovanili. Il primo atto amministrativo fu presentato dagli Assessori alla Gioventù, allo Sport e tempo libero, all'Assistenza.
- Gli obiettivi
- A chi si rivolge
- L'Osservatorio nella Città di Torino
- La metodologia
- I campi di indagine
- I soggetti di indagine e le variabili
- I campi di attività dell'Osservatorio
Gli obiettivi
L'obiettivo principale è la "costruzione di una conoscenza condivisa", sistematica ed organizzata, della condizione giovanile, attraverso l'analisi dei principali mutamenti e della complessa segmentazione della realtà giovanile della città. Una conoscenza che mira inoltre ad evidenziare i bisogni che il mondo giovanile esprime.
In secondo luogo l'Osservatorio intende fornire un quadro di riferimento sintetico ed organico della condizione giovanile in grado di rispondere alle esigenze informative differenziate poste dai diversi attori sociali che a vario titolo si occupano di giovani. Con le proprie attività l'Osservatorio intende dunque offrire un quadro di conoscenze utile alla programmazione delle politiche giovanili ed alla progettazione delle iniziative rivolte ai giovani.
Con l'Osservatorio si è voluto creare uno spazio aperto, funzionale allo scambio ed al confronto di conoscenze, di esperienze tra coloro che si occupano di giovani da posizioni e ruoli professionali diversi, sia del pubblico che del privato.
A chi si rivolge
Gli attori sociali a cui l'Osservatorio rivolge le proprie attività si possono suddividere in tre categorie:
- gli amministratori dei vari livelli del governo locale, centrale e decentrato, che definiscono gli indirizzi ed i programmi delle politiche giovanili;
- gli operatori dei servizi pubblici (culturali, sociali, educativi) e del privato sociale (associazioni, cooperative) che lavorano direttamente nella realtà quotidiana dove pulsa la vita dei giovani;
- i cittadini interessati alla condizione giovanile (insegnanti, studenti, ricercatori, volontari, parroci...).
L'osservatorio nella Città di Torino
L'Osservatorio, in quanto strumento delle politiche giovanili, è strutturalmente collocato presso il Settore Gioventù della Città di Torino.
Da un punto di vista dei contenuti le tematiche trattate dall'Osservatorio riguardano i principali ambiti di vita del giovane: famiglia, scuola, lavoro, tempo libero, disagio, cultura. Dal momento che la Città di Torino si occupa di questi ambiti in Assessorati e Settori diversi, l'Osservatorio è considerato come uno strumento interassessorile.
La metodologia
La metodologia è definibile attraverso il tipo di fonti utilizzate e dal tipo di dati che vengono raccolti ed elaborati.
- Le fonti ufficiali
L'Osservatorio è stato organizzato per la creazione di un sistema informativo strutturato su serie storiche a base annuale e predisposto per un costante aggiornamento dei dati statistici raccolti presso le banche dati delle principali fonti ufficiali: ISTAT, Enti Locali (Regione, Provincia, Città), USL (Aziende Sanitarie), Tribunale dei Minori, Ufficio Provinciale del Lavoro, Università e Politecnico, Provveditorato agli Studi. - Le fonti informali: "esperti grezzi" e "testimoni privilegiati"
Alcuni fenomeni che sfuggono alle statistiche ufficiali vengono indagati attraverso strumenti della ricerca sociale che trovano la loro origine nella Psicologia d'ambiente e nella Sociologia che si occupa di fenomeni qualitativi. Nel primo caso ci si riferisce alla raccolta di informazioni attraverso l'esperienza soggettiva di "esperti grezzi" del territorio, i quali hanno una conoscenza locale dei fenomeni, legata al luogo dove vivono o lavorano, e sono individuati tra operatori di vari servizi (culturali, educativi, assistenziali), amministratori (politici e funzionari), cittadini (insegnanti, parroci, responsabili di associazioni...). Nel secondo caso la raccolta delle informazioni si basa su interviste, orali o scritte, a "testimoni privilegiati" che per ruolo e competenza professionale hanno una conoscenza più allargata e complessiva dei fenomeni oggetto d'indagine. - Le fonti bibliografiche
Una terza fonte utilizzata per la raccolta di informazioni sono le pubblicazioni di ricerche sociali, documenti, saggi, testimonianze scritte. Attraverso tale documentazione è talvolta possibile venire a conoscenza di fenomeni che altrimenti resterebbero celati nel cosiddetto "sommerso".
I campi di indagine
I campi d'indagine dell'Osservatorio sono:
- popolazione residente
- stranieri presenti in città e loro condizioni di vita
- popolazione scolastica (medie inferiori, superiori, università)
- dispersione scolastica medie inferiori e superiori
- mercato del lavoro e problematiche relative alla ricerca del lavoro
- tossicodipendenza
- devianza minorile e manifestazioni trasgressive
- aggregazione giovanile, formale (associazionismo) e informale (gruppi spontanei)
- strutture e risorse per l'aggregazione
- giovani come risorsa: volontariato sociale e culturale.
I soggetti d'indagine e le variabili
I giovani considerati nelle indagini dell'Osservatorio hanno un'età compresa tra 14 e 29 anni. A seconda dei temi trattati, l'Osservatorio considera anche i preadolescenti (11-13 anni per i dati sulla scuola), e gli adulti (30-35 anni per i dati sull'aggregazione e la cultura). Si pone talvolta il problema di individuare quali possono essere i limiti d'età entro i quali collocare i giovani oggetto di studio. Altre variabili importanti sulle quali si sviluppa l'analisi dei dati sono il sesso e la suddivisione territoriale (circoscrizioni, città, provincia, regione). L'utilizzo di quest'ultima dipende dalla disponibilità dei dati presso le fonti ufficiali.
I campi di attività dell'osservatorio
Le attività dell'Osservatorio sono molteplici, ma si possono ricondurre alle seguenti tipologie:
- Raccolta ed elaborazione dati
Cura della raccolta sistematica di dati presso le fonti ufficiali, conduzione di interviste a "testimoni privilegiati" o "informali", elaborazione ed analisi dei dati e delle informazioni raccolte, integrazione con la documentazione bibliografica disponibile ed utile secondo gli argomenti. Tutti i dati sono raccolti in una banca dati delle serie storiche. - Rapporto sulla condizione giovanile
La principale attività dell'Osservatorio è la redazione periodica di un Rapporto sulla condizione giovanile, curato interamente dagli operatori dell'Osservatorio in collaborazione con esperti e "testimoni privilegiati" dei vari ambiti d'indagine.
Per maggiori informazioni, cliccare su Rapporti di ricerca. - Gruppi di studio tematici
L'Osservatorio conduce e dirige gruppi di studio su argomenti specifici, coinvolgendo attori particolarmente impegnati e sensibili al problema oggetto di studio. Il gruppo di lavoro rappresenta una modalità per costruire una conoscenza partecipata ed ha il compito di raccogliere, elaborare ed analizzare dati ed informazioni a livello cittadino su un particolare argomento della condizione giovanile, legato ad una necessità progettuale. Oltre ad analizzare i fenomeni sociali attinenti al tema scelto, il gruppo cerca di elaborare anche delle possibili proposte, iniziative, progetti, sulle quali sensibilizzare l'amministrazione pubblica. Il materiale elaborato dal gruppo di studio viene pubblicato in un quaderno monografico la cui realizzazione è curata dall'Osservatorio.
Per maggiori informazioni, cliccare su Quaderni monografici. - Documentazione
Raccolta di riviste, testi, documenti pubblicati da altri enti pubblici e privati riguardanti i principali temi trattati dall'Osservatorio. - Collaborazione con altri Centri Studi della città
Esistono rapporti di collaborazione, mirati soprattutto ad uno scambio di informazione e di esperienze con altri osservatori e centri studi e documentazione presenti in città. Tra i principali si possono annoverare:
- Osservatorio sulla dispersione scolastica del Provveditorato agli studi;
- Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Regione Piemonte;
- I.R.E.S. Piemonte;
- I.R.R.S.A.E. Piemonte;
- Centro studi economici dell'Unione Industriali;
- Centro studi documentazione e ricerche del Gruppo Abele.
Inoltre, l'Osservatorio realizza periodicamente indagini ad hoc, in collaborazione con i Centri Studi suddetti, con Università di Torino e con il privato sociale. - Scambi con altri Osservatori esistenti in Italia
Altre città italiane hanno da tempo costituito un osservatorio sulla condizione giovanile-adolescenziale o sono intenzionate ad avviarlo. Nel primo caso si realizzano degli scambi di informazioni, esperienze e documentazione. Nel secondo caso l'Osservatorio di Torino fornisce, su richiesta degli interessati, una consulenza concernente la metodologia e le condizioni possibili per avviare un osservatorio sul piano delle risorse e dell'organizzazione. - Rete europea di Osservatori sulla condizione giovanile
Dalla fine del 1997 l'Osservatorio partecipa ad un progetto europeo per la realizzazione di una rete tra città e province che intendono svolgere attività di ricerca sulla condizione giovanile. Tale rete utilizza la rete Internet.
Per maggiori informazioni sulla rete europea, cliccare su Progetto EYO (European Youth Observatory).
Per maggiori dettagli sulle attività dell'Osservatorio, cliccare su Attività.
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Aggiornamento: 03/2008
Città di Torino - Settore Politiche Giovanili
Osservatorio del mondo giovanile
Via delle Orfane, 22 - 10122 Torino
Tel. 011 442 4997
Email: osserv@comune.torino.it
Per segnalazioni relative alla pagina web: informa.giovani@comune.torino.it
