Sabato 21 Marzo 2009
Seun Kuti
accompagnato dalla
Fela's Egypt 80 (Nigeria)
@ Hiroshima Mon Amour
Via Bossoli 83 - Torino
Ore 22.00
Ingresso 15.00 euro
Venerdì 20 Marzo alle ore 15.00 l'Associazione Culturale INFORMEL in collaborazione con Hiroshima Mon Amour mette a disposizione, per i visitatori del sito Informagiovani:
4 ingressi omaggio per il concerto dei Seun Kuti del 21 Marzo 2009
Ogni vincitore ha diritto ad un solo biglietto omaggio, i biglietti sono nominativi e non possono essere ceduti. I vincitori verrano contattati tramite e-mail.
La domanda a cui rispondere era:
Di quale stato africano è originario Seun kuti?
Risposta:
Nigeria
Verificabile sul sito http://www.repubblica.it/
And the winners (prime risposte corrette pervenute) are...
Seun Kuti
Oluwaseun Kuti è il vero erede dell'impero musicale del padre Fela Anikulapo Kuti.
E' nella sua musica che l'afrobeat ritrova un interprete magistrale, capace di veicolare tutto lo struggimento interiore caro proprio a quelle estenuanti maratone ritmiche.
L'orchestra, Egypt 80, che l'accompagna è la stessa vista in azione da metà degli anni '80 con Fela, e proprio Seun si è preso carico di amministrarne l'enorme potenziale, come vuole la tradizione Yoruba da cui discende, dopo la prematura morte del padre nel 1997.
Non si tratta di un semplice epilogo ma della reincarnazione di un fenomeno, di una divinità che ha dato una sterzata prepotente al destino di tutto il popolo d'Africa, attraverso ritmi esagitati e parole reclamate a gran voce.
Il groove
degli Egypt '80, definiti in passato la più infernale macchina ritmica dell'Africa Tropicale, continua ad essere unico e irresistibile mentre la personalità di Seun si avverte nelle parti vocali, molto fedeli allo spirito del padre ma che tengono comunque conto della storia della black music degli ultimi anni.
Rap e new soul si confondono nel fragore dell'afrobeat.
Seun Kuti è l'ultimo dei figli di Fela Anikulapo Kuti. Quando Fela morì, il 2 agosto del 1997, aveva solo 15 anni. Un ragazzino, diremmo noi.
Ma in quell'agosto di dodici anni fa, accanto al corpo di suo padre, esposto in una teca di vetro sul balcone di Kalakuta Republic, di fronte a una folla di migliaia di nigeriani vestiti di bianco per il lutto, quel ragazzino impugnò il microfono, e fece il suo discorso: "Ora voglio dirvi una cosa. Fela non è morto, egli vivrà per sempre in Africa. Egli vivrà negli africani.Vivrà nel cuore della gente nera, in coloro che pensano che essere neri è bello, che essere neri è grandioso. Lui voleva che i nigeriani esercitassero il governo di questo paese, perché sono loro ad averne il diritto, non altri."
A dodici anni dalla sua morte, Fela Anikulapo Kuti è più di prima un'icona dell'Africa combattente che ritiene di potercela fare con le proprie forze e la propria cultura, dell'Africa arrabbiata contro l'ingiustizia, la corruzione, l'arroganza del potere, la violenza culturale che si fa strutturale e poi fisica, e anche contro i governi e le economie del nord del mondo, quellEuropa e quell'America che creano, mantengono e approfittano delle disastrose condizioni dell'Africa per la sola logica del profitto.
Ma non è mai stato contro i popoli del nord del mondo, che lo hanno sostenuto e continuano ad amarlo.
Sulla schiena del giovane Seun è tatuato "Fela Lives". E' la sensazione trasmessa dall'ascolto del suo atteso primo album, Many Things, prodotto dall'indipendente Tòt Ou Tard e uscito a fine aprile, album che presenterà nella tournèe italiana che toccherà le città di Firenze, Milano e Torino.
Seun cita tra i suoi ispiratori, oltre al padre, Miles Davis, il musicista-poeta afro-americano Gill Scott Heron e i rapper Timbaland e Dr DRE. Ma ciò che colpisce del suo lavoro sono i testi delle canzoni.
Musicalmente Many Things è solido e potente come la musica di Fela dei tempi migliori, un frutto generato da un incontro fertile tra un'orchestra di percussioni yoruba e i discendenti della James Brown Band, a cui manca solo l'ironia caustica del padre, ma Seun ha solo 25 anni, e forse la troverà più avanti, crescendo.
Altre info su:
Hiroshima Mon Amour
www.hiroshimamonamour.org
Tel. 011-3176636
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