AL SALONE DEL LIBRO CON TORINOGIOVANI
Mercoledì 12 marzo
alle ore 15.00
per i visitatori del sito Torino Giovani
sono stati messi in palio:
10
biglietti omaggio
per il Salone Internazionale del
libro 2010, che si terrà a Torino dal 13
al 17 maggio.
Gli omaggi sono stati assegnati a chi è stato più veloce a rispondere
ad una domanda. La risposta era facilmente reperibile in Internet utilizzando
un motore di ricerca.
I vincitori di ciascun concorso non possono partecipare ai successivi 2 concorsi.
Ogni vincitore ha diritto ad un solo biglietto omaggio, i biglietti sono nominativi e non possono essere ceduti. I vincitori verrano contattati tramite e-mail.
La domanda a cui rispondere era:
Qual è il Paese ospite d'onore al Salone 2010?
Risposta:
India
Verificabile sul sito http://www.salonelibro.it/
And the winners (prime risposte corrette pervenute) are...
La memoria, motivo conduttore del Salone
2010
Che cosa è per noi, oggi, la memoria?
Come la pensiamo, come la utilizziamo?
La scelta della memoria come motivo conduttore
del Salone Internazionale del libro
2010, che si terrà a Torino Lingotto Fiere dal
13 al 17 maggio, nasce dalla constatazione di un paradosso:
proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre
di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa
immaginazione e capacità di gestione, ci siamo accorti che il nostro
rapporto con il passato si è fatto
distratto, intermittente, quasi infastidito.
Il mondo sembra appiattirsi su un presente superficiale
e nevrotico, incapace di fare realmente i conti con
la propria storia, persino di interessarsene. La memoria finisce per
diventare una generica nostalgia, rimpianto, vagheggiamento rétro, escamotage
post-modernista.
Intanto la sorte delle democrazie sembra legata al controllo sempre
più pervasivo e capillare di un Grande Fratello che sa tutto di noi,
dei nostri consumi, della nostra identità e rende obsolete perfino le
più fosche profezie di George Orwell. Eppure la capacità di codificare
e trasmettere la memoria, cioè le esperienze acquisite, si è rivelato
un fattore decisivo nell'evoluzione delle società umane, che si sono
potute sviluppare proprio nel momento in cui hanno cominciato a consegnare
alle nuove generazioni la testimonianza delle proprie esperienze.
Se fino a Gutenberg sapere a memoria era sinonimo di sapere tout court,
con la rivoluzione della stampa le ingegnose tecniche classiche di memorizzazione,
costruite sull'immagine di un teatro, perdono importanza. Nell'Ottocento
si afferma l'uso politico della memoria che mira a consolidare l'identità
collettiva e per questo crea feste ed eroi nazionali, come in Francia
Giovanna d'Arco. Nasce «l'invenzione della tradizione». La memoria assume
un ruolo centrale in psicoanalisi e nella biologia, attraverso le mappature
del Dna; con Proust si afferma come il motore primo della narrazione.
Torna a riproporsi più forte che mai la questione del delicato rapporto
fra tradizione e innovazione: che cosa conservare e cosa buttare?
Sono questi alcuni dei temi, all'incrocio fra scienza, storia, letteratura,
arti, che saranno al centro degli incontri e dei dibattiti
del Salone 2010, a partire dalle lectio magistralis di Gianfranco
Ravasi sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria
di me»), di Mario Botta sul delicato rapporto dialettico
che l'architettura intrattiene con il passato e di registi come Giuseppe
Tornatore (Ba'aria) e il francese Claude Lanzmann,
autore del monumentale docu-film sulla Shoah, ma anche della travolgente
autobiografia La lepre della Patagonia, sull'uso cinematografico e letterario
della memoria. Sul medesimo tema anche il dialogo tra Pupi Avati e Andrea
Vitali.
Tra gli altri ospiti annunciati ci sono anche Eugenio Scalfari,
Gad Lerner, Umberto Eco, Dario Fo,
Susanna Tamaro, Alberto Bevilacqua,
Massimo Gramellini, Alessandro Baricco,
Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio
e fra gli stranieri Amélie Nothomb, Scott Turow,
Tzvetan Todorov.
Nel cartellone dell'Arena del Bookstock Village, dedicata ai «giovani
adulti», è prevista la partecipazione straordinaria di Piero Angela,
Gian Antonio Stella, Renzo Arbore,
Carlo Petrini, Michele Serra, Danilo
Mainardi, Maurizio Costanzo, il dj
Linus, l'ambientalista americano Lester Brown,
Erri De Luca e Mauro Corona, Margherita
Hack, Piero Dorfles.
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