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Fiera del libro di Torino


AL SALONE DEL LIBRO CON TORINOGIOVANI

Mercoledì 12 marzo

alle ore 15.00
per i visitatori del sito Torino Giovani
sono stati messi in palio:


10 biglietti omaggio
per il Salone Internazionale del libro 2010, che si terrà a Torino dal 13 al 17 maggio.

Gli omaggi sono stati assegnati a chi è stato più veloce a rispondere ad una domanda. La risposta era facilmente reperibile in Internet utilizzando un motore di ricerca.
I vincitori di ciascun concorso non possono partecipare ai successivi 2 concorsi.


Ogni vincitore ha diritto ad un solo biglietto omaggio, i biglietti sono nominativi e non possono essere ceduti. I vincitori verrano contattati tramite e-mail.

La domanda a cui rispondere era:
Qual è il Paese ospite d'onore al Salone 2010?
Risposta:
India

Verificabile sul sito http://www.salonelibro.it/


And the winners (prime risposte corrette pervenute) are...

  1. Alessio Salandin (15:02:56)
  2. Giulia Chiabotto (15:02:58)
  3. Giulio Coluccia (15:03:00)
  4. Alfredo Vadacchino (15:03:03)
  5. Celeste Varetto (15:03:04)
  6. Marco Apostoli Cappello (15:03:06)
  7. Laura Urbani (15:03:07)
  8. Igor Catrano (15:03:07)
  9. Carmelo Bonfiglio (15:03:08)
  10. Daniela Volpatto (15:03:08)

La memoria, motivo conduttore del Salone 2010

Che cosa è per noi, oggi, la memoria?
Come la pensiamo, come la utilizziamo?
La scelta della memoria come motivo conduttore del Salone Internazionale del libro 2010, che si terrà a Torino Lingotto Fiere dal 13 al 17 maggio, nasce dalla constatazione di un paradosso: proprio nel momento in cui, grazie alle nuove tecnologie, possiamo disporre di sterminate banche dati, tanto vaste come da sfidare la nostra stessa immaginazione e capacità di gestione, ci siamo accorti che il nostro rapporto con il passato si è fatto distratto, intermittente, quasi infastidito.
Il mondo sembra appiattirsi su un presente superficiale e nevrotico, incapace di fare realmente i conti con la propria storia, persino di interessarsene. La memoria finisce per diventare una generica nostalgia, rimpianto, vagheggiamento rétro, escamotage post-modernista.
Intanto la sorte delle democrazie sembra legata al controllo sempre più pervasivo e capillare di un Grande Fratello che sa tutto di noi, dei nostri consumi, della nostra identità e rende obsolete perfino le più fosche profezie di George Orwell. Eppure la capacità di codificare e trasmettere la memoria, cioè le esperienze acquisite, si è rivelato un fattore decisivo nell'evoluzione delle società umane, che si sono potute sviluppare proprio nel momento in cui hanno cominciato a consegnare alle nuove generazioni la testimonianza delle proprie esperienze.

Se fino a Gutenberg sapere a memoria era sinonimo di sapere tout court, con la rivoluzione della stampa le ingegnose tecniche classiche di memorizzazione, costruite sull'immagine di un teatro, perdono importanza. Nell'Ottocento si afferma l'uso politico della memoria che mira a consolidare l'identità collettiva e per questo crea feste ed eroi nazionali, come in Francia Giovanna d'Arco. Nasce «l'invenzione della tradizione». La memoria assume un ruolo centrale in psicoanalisi e nella biologia, attraverso le mappature del Dna; con Proust si afferma come il motore primo della narrazione. Torna a riproporsi più forte che mai la questione del delicato rapporto fra tradizione e innovazione: che cosa conservare e cosa buttare?

Sono questi alcuni dei temi, all'incrocio fra scienza, storia, letteratura, arti, che saranno al centro degli incontri e dei dibattiti del Salone 2010, a partire dalle lectio magistralis di Gianfranco Ravasi sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria di me»), di Mario Botta sul delicato rapporto dialettico che l'architettura intrattiene con il passato e di registi come Giuseppe Tornatore (Ba'aria) e il francese Claude Lanzmann, autore del monumentale docu-film sulla Shoah, ma anche della travolgente autobiografia La lepre della Patagonia, sull'uso cinematografico e letterario della memoria. Sul medesimo tema anche il dialogo tra Pupi Avati e Andrea Vitali.

Tra gli altri ospiti annunciati ci sono anche Eugenio Scalfari, Gad Lerner, Umberto Eco, Dario Fo, Susanna Tamaro, Alberto Bevilacqua, Massimo Gramellini, Alessandro Baricco, Carlo Lucarelli, Gianrico Carofiglio e fra gli stranieri Amélie Nothomb, Scott Turow, Tzvetan Todorov.

Nel cartellone dell'Arena del Bookstock Village, dedicata ai «giovani adulti», è prevista la partecipazione straordinaria di Piero Angela, Gian Antonio Stella, Renzo Arbore, Carlo Petrini, Michele Serra, Danilo Mainardi, Maurizio Costanzo, il dj Linus, l'ambientalista americano Lester Brown, Erri De Luca e Mauro Corona, Margherita Hack, Piero Dorfles.


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