Roy
Paci torna alla ribalta insieme agli Aretuska con un
nuovo album: Parola d'onore. Questo terzogenito
discografico si è sviluppato nei quattro anni
vissuti dalla band costantemente in giro tra Italia
ed Europa, macinando circa seicento concerti di fronte
a pubblici sempre diversi e sempre più entusiasti.
Questo nuovo album vede Roy Paci & Aretuska alle
prese con una musica e una lingua che non sono più
pure in quanto a generi di riferimento ma, al contrario,
sono diventate un "lingo" fatto di differenti
influenze e idiomi: c'è ancora lo ska, naturalmente,
ma Parola d'onore dimostra di apprezzare anche
il dancehall, il reggae, lo scratch, la trance, il big
beat, l'afro-funky e tanto altro. Lo stesso succede
nell'idioma utilizzato per le canzoni: siciliano, italiano,
spagnolo, broccolino, tedesco, tutto si mescola per
creare una lingua impressionista e immediatamente comprensibile
a tutte le lingue, una sorta di esperanto che, declinato
in musica, permette a chiunque di essere al centro di
quanto si dice, e di poterlo a sua volta "sentire"
e capire.
Altri motivi di grande differenza tra Parola d'onore
e le passate prove di Roy Paci & Aretuska: in questo
album c'è anche da fare i conti con il cantante-Roy,
che accanto al suo eccellente lavoro come bandleader
e trombettista ha deciso di cimentarsi seriamente con
il canto, sfoderando grinta e una capacità di
dare sfumature sempre diverse alle proprie interpretazioni.
Registrato dal fido Josh Sanfelici all'Orange Room di
Collegno (Torino) e al Sant'Andrea Studio Recording
di Faenza (Ravenna), tra la fine del 2004 e l'inizio
del nuovo anno, Parola d'onore si avvale anche
di una cerchia di collaboratori di tutto rispetto, scelti
espressamente da Roy sulla base delle esigenze artistiche
manifestate da ogni brano: a partire da uno dei migliori
autori radio e tv del nostro presente, Diego Cugia (inventore
di Jack Folla e Alcatraz, da qualche tempo consigliere
che sta dietro il successo di Adriano Celentano), che
con Roy firma i testi di due brani, "Viva la vida"
e "Shock politik". Il resto viene da sé:
così di Eased Seeed aka Frank Dellé è
la voce che introduce all'ascolto dell'intero album,
di Taher Fasal è il contributo vocale su "Boca
dulza", e di Zuli aka Marco Zuliani quello che
impreziosisce "Malarazza". Ancora, vanno ricordate
le backing vocals di Vincenzo Vasi, Bobby Soul aka Alberto
De Benedetti, Robertina Magnetti e Rosetta "swing"
Rizzitelli; gli archi di Davide Rossi, il sax baritono
e il flauto di Chicco Montefiori, l'accordeon di Vinagro
aka Salvatore Chillemi, il sax alto e il clarinetto
di Guglielmo Pagnozzi, le percussioni del gruppo Timbales
di Alba e, ultimo ma non ultimo, lo scratch di Dj Tsura
aka Massimo Contino.
Il
risultato è un album esplosivo, un concentrato
di pura energia. Parola d'onore.
Altre info su Roy Paci & Aretuska (http://www.barflyclub.it/home_roypaciapr2005.htm)
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