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Il fenomeno dell’hip hop italiano

MONDO MARCIO

In concerto a Hiroshima Mon Amour

Venerdì 6 Ottobre 2006

Sala Majakovskij, ore 22.00, ingresso 10.00 euro

Mercoledì 4 Ottobre alle ore 15.00 per i visitatori del sito Informagiovani, Hiroshima mon amour ha messo a disposizione:

Gli omaggi sono stati assegnati a chi ha risposto prima ad una domanda.
La risposta alla domanda era facilmente reperibile in Internet utilizzando un motore di ricerca.

I quattro navigatori più veloci hanno ricevuto biglietto omaggio che potrà essere ritirato (dietro presentazione del proprio documento di identità) il 6 ottobre direttamente presso la biglietteria di Hiroshima, al momento dell'ingresso.

La domanda a cui dovevate rispondere era:

"Brucia Marcio Brucia" è il titolo di una canzone, presente nel primo album di Mondo Marcio, cantata insieme ad un famoso rapper, anche produttore del disco.

Chi è questo rapper?

Risposta: "Bassi Maestro"


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And the winners are...
  1. Massimo Colonna
  2. Riccardo Borzillo
  3. Daniele Pozzan
  4. Selena Gioia

A cavallo tra il 2005 e il 2006 la scena musicale del nostro paese si imbatte in un nuovo fenomeno, lontano anni luce dal profilo del pop singer che normalmente popola le classifiche italiche.
Il suo nome è Mondo Marcio, diciannovenne lombardo con un passato turbolento alle spalle e un futuro luminoso davanti, almeno per quanto riguarda l'hip hop di casa nostra.
Non c'è infatti alcun dubbio che, già dopo l'album "Solo Un Uomo", Mondo Marcio sia già molto più che un giovane di belle speranze.

Nato a Milano ("la città del fumo", la chiama lui) il 1 dicembre 1986, Gianmarco vive in una città non facile e in una famiglia problematica.
Anche lo smog è meglio delle mura domestiche e Gianmarco cresce in fretta, svezzato dalla furbizia delle strade dove passa la maggior parte del suo tempo, vivendo di espedienti, fumando e vendendo droga.
Un lento scivolare in un abisso di rabbia e disperazione dal quale solo la passione per la musica e le rime riusciranno a sottrarlo.
Per fortuna che c'è il rap. Gianmarco inizia ad appassionarsi alla cultura hip hop all'età di 13 anni: i suoi primi maestri si chiamano Tupac, Eminem e Jay-Z, che con i loro virtuosismi risvegliano in lui l'innata capacità di rappare, di provare a rifare con parole proprie quello che esce dai dischi.
Paradossalmente, più la sua vita prende una brutta piega e più la musica e il rap diventano una valvola di sfogo e un bellissimo mondo dove rifugiarsi.
Già, il rap, non una musica qualunque: se è riuscita a salvare brutti ceffi come 50 Cent e The Game perché non dovrebbe rimettere in carreggiata un ragazzo della periferia milanese?
E infatti la musica diventa la vera droga di Gianmarco, che subisce una trasformazione, cambia testa e vita e rinasce come Mondo Marcio.
Dalle strada allo studio di registrazione il passo è breve: è ora che quella rabbia, quel dolore e quella voglia di riscatto prendano corpo sotto forma di rime e giri di basso.
"Con il rap puoi parlare davvero alla gente ed esprimerti come con nessun'altra musica!".

Mondo inizia a far girare i primi demo, che lo portano a firmare con un' etichetta indipendente per la quale pubblica il disco d'esordio "Mondo Marcio" e il mixtape "Fuori Di Qua".
I suoi primi due lavori sono ben accolti dalla critica e da tutto l'ambiente hip-hop, primi solidi mattoni per una reputazione solida e duratura.
Chi è Marcio? "Marcio" è chi non ha niente dietro, "marcio" è chi sta per strada, chi sta in piedi solo grazie alle sue ambizioni per il futuro.
Finalmente arriva un contratto con una major: il rapper torna in studio con Emi Music e, preceduto dalla hit "Dentro Alla Scatola", sforna il disco completo "Solo Un Uomo", un album che riscrive le regole del rap italiano, almeno di quel poco che ha conosciuto il privilegio di una distribuzione mainstream: non mancano melodie e ballad ma non vi è mai traccia di buonismo e zuccherini, solo rime crude e viscerali, atmosfere forti e autobiografiche dalla prima all'ultima rima.

Questo è hip hop, signori.

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