Lunedì 13 marzo 2006 per i visitatori del sito Informagiovani, Hiroshima Mon Amour ha messo a disposizione
Gli omaggi sono stati assegnati a chi ha risposto ad una domanda. Come al solito la risposta era facilmente reperibile in Internet utilizzando un motore di ricerca.
La domanda a cui rispondere era:
Caterina Guzzanti partecipa ad un famoso programma televisivo con la Gialappa
in onda dal 14 marzo 2006 su Canale 5 in seconda serata?
Attenzione!!!...
Qual'è il nome COMPLETO del programma?
risposta:
Mai dire Grande Fratello & Figli
Come si può verificare sul sito di Mediaset
Ce ne raccontano di tutti i colori.
Ce ne hanno sempre raccontate di tutti i colori e a noi ha fatto comodo
crederci. Poi crescendo ti accorgi che sempre più cose non quadrano e un bel giorno non puoi fare a meno di porti domande scomode. Finisci inevitabilmente per chiederti: Ma perché proprio azzurro? Ma perché se non ci conosciamo mi devi fare l'incantesimo? Ma che ci fa uno di sedici anni con una di centoquindici? Ma si può vivere felici e contenti tutti contemporaneamente?
Ma è Salacadula o Salacabula?
Non tutti trovano il coraggio di comprare il libro e leggere le storie così come sono state scritte. Noi lo troveremo per voi.
PERCHE'?
Perché leggere le favole?
Per evadere. Per poter prendere fiato dalla realtà. Per nutrire giocose speranze, per essere principi e principesse, assicurarsi lieti finali, avere a disposizione fate pronte ad aiutarti nelle difficoltà....
E così noi abbiamo deciso di leggere la versione originale delle favole più famose e belle della nostra tradizione...e questo porta con sé un sacco di sorprese....più o meno piacevoli....
Perché se per caso, mentre leggiamo, scoprissimo che le principesse sono troppo belle, troppo buone e i principi splendidi ma sciocchi, buoni ma pelosi....e le fate logorroiche o presenzialiste, e le regine madri delle vere e proprie suocere....e i padri affettuosi, sotto sotto, pavidi e qualunquisti, e i finali non proprio lieti?
Cosa potremmo fare se scoprissimo che le favole non sono meno crude della realtà? Forse per iniziare ci si potrebbe fare una bella risata....che è sempre un ottimo modo per incominciare a riflettere.
LA MUSICA
Il mondo della favola si presta meglio di qualunque altro all'incanto del suono, della suggestione cantata, parallela ed indispensabile alla narrazione.
La musica ha il dovere di creare piccoli jingles intorno al filo dorato o dissacrante del racconto, di abbandonarsi a tratti alla rassicurante prevedibilità, ma di percorrere anche sentieri meno battuti, ironici, inattesi, misteriosi, a volte perfino inquietanti.
E' un gioco certo...anche se la musica è da sempre il linguaggio più autentico, didascalico ed evocativo al tempo stesso; e soprattutto è il luogo dove il gioco si abbandona e nell'incontro delle voci, diventa comunque consapevolezza e speranza...
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