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Città di Torino >> TorinoGiovani >> Lavoro a Torino >> Mettersi in proprio
Ultimo aggiornamento: 20-12-2011

Mettersi in proprio
Mettersi in proprioIl lavoro autonomo può essere la prestazione di collaborazione nei confronti di un datore di lavoro (ad es. i Contratti, quali lavoro a progetto, ex contratto di collaborazione coordinata continuativa, collaborazione occasionale etc.), ma soprattutto l'imprenditorialità e la cooperazione o la libera professione o l'attività commerciale in proprio.

Diventare imprenditori significa crearsi un lavoro partendo da un'idea di impresa. Realizzare un'idea imprenditoriale prevede un'attenta valutazione, un'accurata preparazione ed una iniziale disponibilità economica.
Tuttavia l'idea di impresa non significa solo grandi investimenti e solide capacità manageriali. Può essere anche qualcosa (un prodotto o un servizio) realizzabile a costi ridotti e finanziabile attraverso i fondi a favore dell’imprenditorialità giovanile e/o femminile. Può essere per esempio un'impresa artigianale quale una gelateria, un'officina meccanica, una panetteria, un ristorante etnico etc.

Per avere maggiori informazioni, presso il Centro Informagiovani di Torino, è attivo lo Sportello Impresa Giovani, un servizio gratuito di informazione, orientamento e sensibilizzazione per l'avvio di attività autonoma e di un'Impresa. La guida "Impresa Giovani - Guida pratica per avviare un'attività imprenditoriale" è disponibile in formato .pdf . Clicca qui per consultare la scheda orientativa del Centro Informagiovani "Imprenditorialità" dove si trovano anche delle parti specifiche su: "Finanziamenti" anche agevolati e "Sostegno alla creazione dell'impresa" con indicazione dei servizi aperti sul territorio.

Si possono anche trovare informazioni sulle diverse forme societarie e associative e altre risorse utili nel Quaderno 1 di Informalavoro - Manuale del Lavoratore non dipendente.

Anche i siti:
http://www.mettersinproprio.it/ della Provincia di Torino, http://www.trovareillavorochepiace.it/... e quello della Camera di Commercio offrono delle utili e precise "mappe" per intraprendere questa strada.

Per quel che riguarda Associazioni e Cooperative si consiglia la lettura della parte specifica nel Quaderno 1 di Informalavoro - Manuale del Lavoratore non dipendente ed delle voci su questo tema nella Scheda del Centro InformaGiovani dedicata ai Contratti che puoi leggere cliccando qui.

Tra le forme del lavoro autonomo si colloca la libera professione. Un artigiano, un medico o uno psicologo (ma lo stesso discorso vale per numerose altre professioni, quali grafici, informatici, geometri, istruttori sportivi ecc.) sono accomunati dal fatto che "vendono" il loro sapere o la loro tecnica a più aziende o persone, lavorando in assoluta indipendenza.

Per esercitare le proprie prestazioni occorre aprire una partita IVA presso l'Agenzia delle entrate - Ufficio IVA, conoscendo il codice dell’attività, reperibile sul sito Istat. Le Associazioni e gli ordini professionali e le Associazioni di categoria offrono assistenza e informazioni. Si possono anche trovare informazioni molto utili nel Quaderno 1 di Informalavoro - Manuale del Lavoratore non dipendente.

Se dal bilancio delle proprie competenze risulta che il proprio obiettivo lavorativo è l'attività commerciale in proprio, cliccando qui si può consultare la scheda del Centro Informagiovani "Commercio" dove si trovano tutte le informazioni per avviare un esercizio commerciale, ad esempio un bed & breakfast, un bar, un'agenzia viaggi etc. Una parte è dedicata anche ai mercatini in Piemonte. Infine si trovano anche i servizi che danno tutte le informazioni in maniera approfondita.

Per il Franchising può essere interessante la consultazione della II sezione del Quaderno 1 di Informalavoro - Manuale del Lavoratore non dipendente, dedicata a questo argomento. Il sito dell'Associazione Italiana del Franchising è un altro importante riferimento.