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Lavorare in Italia
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Normativa sul lavoro

Non è facile trovare un lavoro in Italia, sia per i cittadini italiani che per quelli stranieri. Il tasso di disoccupazione varia a seconda delle regioni, ma il lavoro, come in molti altri paesi europei, resta un problema per i giovani e per lo Stato.
Sono moltissimi i giovani che, soprattutto nel sud del paese, non riescono a trovare un lavoro stabile e che si adattano perciò a fare lavori saltuari, mal pagati, non regolarizzati.
E' quindi molto difficile anche per un giovane straniero trovare una sistemazione lavorativa, soprattutto per chi è privo di titoli di studio, esperienza o non ha una sufficiente conoscenza della lingua italiana.

Accesso al lavoro per cittadini comunitari

La libertà di lavorare all'interno dell'UE è uno dei diritti base sanciti dal trattato istitutivo della Comunità Europea che garantisce ad ogni cittadino la libertà di risiedere, lavorare, cercare un lavoro, avviare un'impresa e fornire servizi in qualsiasi Stato membro. Pertanto, ogni lavoratore dell'Unione ha il diritto di esercitare un'attività subordinata in qualsiasi Stato membro, qualunque sia il suo luogo di residenza, alle stesse condizioni dei cittadini del paese.
Ci si potrà iscrivere alle liste di collocamento avendo diritto alla stessa assistenza fornita ai disoccupati nazionali. La conoscenza di una lingua può costituire una condizione di accesso all'impiego.
Per i cittadini europei che intendono lavorare in Italia la norma prevede che vi si possano stabilire e cercare un lavoro per un periodo limitato di tempo (3 mesi); in caso di permanenza più lunga occorre comprovare la possibilità effettiva di trovare lavoro e richiedere la carta di soggiorno. La carta di soggiorno si richiede alle Questure o tramite gli uffici postali (kit cittadini comunitari). Ha durata di 5 anni ed è rinnovabile. E' necessaria anche per avviare un'attività, occorre però anche iscriversi ad una Camera di Commercio o a una istituzione equivalente. A chi vuole avviare un'impresa viene chiesto di dimostrare di avere esperienza nel settore, avendoci lavorato almeno tre anni. Per i cittadini UE è prevista anche la possibilità di esercitare la propria attività economica o professionale mantenendo la sede principale dell'attività nel paese d'origine (libera prestazione di servizi).
Così come avviene per i lavoratori dipendenti, esercitare un'attività autonoma in un altro paese dell'Unione dà il diritto a risiedervi. Per i soggiorni di durata superiore ai tre mesi questo diritto viene comprovato con il rilascio di una carta di soggiorno di cittadino di uno Stato membro.
L'accesso alle professioni nella pubblica amministrazione è libero a tutti i cittadini comunitari salvo che per le attività che prevedono l'esercizio di pubblici poteri o per quelle che riguardino la salvaguardia degli interessi generali dello Stato (forze armate, polizia, giustizia, diplomazia, amministrazione tributaria…). È' però indispensabile conoscere bene l'italiano ed è bene ricordare che, ad eccezione di alcuni contratti a termine, si accede alla funzione pubblica solo superando un concorso.
Nel caso di esclusione da un concorso pubblico di un cittadino UE in Italia si può proporre ricorso dinanzi al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) entro 60 giorni dalla notifica.

Maggiori informazioni si possono avere:

  • Contattando uno dei 140 Centri di informazione distribuiti su tutto il territorio dell'Unione europea, gli Info-Point Europa (IPE), creati con l'obiettivo di dare una prima risposta a qualsiasi richiesta d'informazione. Alla pagina http://ec.europa.eu/comm/relays/ed_it.htm si possono trovare tutti gli indirizzi.
  • Contattando il numero verde 00800/67891011 da una qualsiasi località nei 15 Stati membri potrete mettervi in contatto con un operatore di Europe Direct che, parlando la vostra lingua, vi potrà fornire risposte dirette a richieste generali e, in caso di domande più dettagliate, indirizzarvi alla migliore fonte di informazioni e consulenza.
  • Consultando il sito internet del Servizio di orientamento per i cittadini dell'Unione Europea alla pagina http://europa.eu.int/citizensrights/signpost/front_end/about/index_it.htm
  • Attraverso il sito: http://www.centrorisorse.org "Studiare e lavorare in Europa" realizzato dal Centro Risorse Nazionale per l'Orientamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Commissione Europea.

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Accesso al lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato per cittadini extra comunitari

E' necessario richiedere il visto d'ingresso per motivi di lavoro al Consolato italiano del proprio Paese. Questi visti sono rilasciati in base ad un Decreto Ministeriale che stabilisce quanti ingressi in Italia annualmente sono concessi per lavoro dipendente, a tempo determinato e indeterminato, lavoro autonomo e lavoro stagionale.
Sono esclusi alcune categorie definite per legge come, a titolo di esempio:
- personale altamente specializzato di società estere aventi uffici di rappresentanza in Italia;
- lettori universitari, professori e ricercatori destinati a svolgere in Italia un incarico accademico o un'attività' retribuita di ricerca;
- traduttori e interpreti;
- lavoratori marittimi o lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all'estero;
- personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto;
- stranieri che siano destinati a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionistica;
- giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia;
- infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private.
Sul sito del Ministero del Lavoro è possibile consultare la programmazione annuale dei flussi di ingresso per lavoro in Italia.

Con la Legge del 30/7/2002 n.189 la durata del permesso di soggiorno è strettamente legata alla durata reale del lavoro. Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è rilasciato a seguito della stipula del contratto di lavoro. Ha la durata prevista dal contratto di soggiorno e non potrà comunque superare la durata di nove mesi in caso di uno o più contratti di lavoro stagionale, un anno nel caso di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e due anni per un contratto a tempo indeterminato.
Il permesso di soggiorno si potrà rinnovare, su richiesta. Per la richiesta o il rinnovo del permesso di soggiorno ci si rivolge agli uffici postali contrassegnati "Sportello Amico" che svolgono il servizio "Permesso di soggiorno".

Affinché lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno (che non ha termine di scadenza) sono necessari sei anni di permanenza.

La Legge prevede l'istituzione in ogni Provincia di uno Sportello Unico per l'Immigrazione, presso la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo, che segue per intero l'assunzione di lavoratori non comunitari provenienti dall'estero e presso il quale dovrà essere sottoscritto, da entrambe le parti, il contratto di soggiorno per lavoro.

E' lo Sportello Unico per l'immigrazione a svolgere le pratiche burocratiche per l'assunzione, sia a tempo determinato che indeterminato. A tale sportello il datore di lavoro dovrà presentare una richiesta nominativa di nulla osta al lavoro per la persona che ha interesse ad assumere. Inoltre dovrà fornire adeguata documentazione relativa alle modalità di alloggio che intende offrire al futuro dipendente, la proposta del "contratto di soggiorno" e le relative condizioni compreso l'impegno, una volta concluso il rapporto lavorativo, a pagare il viaggio di ritorno del lavoratore straniero nel suo Paese d'origine.

Se il datore di lavoro non conosce il futuro dipendente, allora dovrà farne "richiesta" allo Sportello specificando il tipo di manodopera di cui necessita ed il trattamento lavorativo che intende offrire.
Lo Sportello Unico per l'immigrazione comunica le richieste al Centro per l'impiego competente per zona il quale provvederà a diffondere la ricerca di personale.
Trascorsi venti giorni senza che sia stata presentata alcuna domanda da parte di lavoratore nazionale o comunitario, il Centro trasmette allo Sportello unico richiedente una certificazione negativa.
Lo Sportello Unico, entro un massimo di quaranta giorni dalla presentazione della richiesta, e sentito il questore, rilascia il nulla osta al lavoro subordinato nel rispetto dei limiti numerici, quantitativi e qualitativi.
Il nulla osta al lavoro subordinato avrà validità per un periodo non superiore a sei mesi dalla data del rilascio.
Gli uffici consolari italiani nel Paese di residenza o di origine dello straniero provvedono a rilasciare il visto di ingresso. Entro otto giorni dall'ingresso, lo straniero deve recarsi presso lo Sportello Unico per l'immigrazione che ha rilasciato il nulla osta, per la firma del contratto di soggiorno.

La perdita del posto di lavoro, anche per dimissioni, non comporta la revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario: può iscriversi nelle liste di collocamento per il periodo residuo di validità del permesso, e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi.

Maggiori informazioni si possono avere telefonando ad Centro di contatto del Ministero del Lavoro al n. verde 800/196196, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20.

Tale procedura, prevista dalla normativa su citata, è in attesa di nuova regolamentazione che potrà confermare oppure modificare quanto spiegato.

Maggiori informazioni si possono avere consultando i seguenti siti:

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Riconoscimento dei titoli professionali

Il riconoscimento professionale dei diplomi consente ai cittadini stranieri, che dispongono di qualifiche acquisite nel loro paese, della UE o non appartenente alla UE, di esercitare a pieno titolo la propria attività in un altro Stato. L'Italia ha adottato un sistema che comprende:

  • La legislazione di attuazione delle direttive comunitarie, create con lo scopo di rendere valide in tutta la Comunità Europea le qualifiche e l'esperienza pratica maturate nel proprio paese.
  • Gli accordi bilaterali tra l'Italia e i singoli paesi esteri per il reciproco riconoscimento dei titoli.
  • La normativa interna per il riconoscimento dei titoli esteri.

I casi di riconoscimento dei titoli professionali esteri in Italia riguardano:

  • Titoli professionali conseguiti nei paesi dell' Unione Europea.
  • Titoli professionali conseguiti in paesi extra comunitari.

Titoli professionali conseguiti nei Paesi dell' Unione Europea
Il principio di base vigente nell'Unione Europea è che se si è qualificati nel paese di origine per esercitare una certa professione questa qualifica vale anche per esercitare la professione in un altro paese dell'Unione.
Chi desidera esercitare in altro paese dell'Unione Europea una professione (insegnante, avvocato, ingegnere, psicologo) che è regolamentata nel paese di origine dovrà ottenere un riconoscimento del proprio diploma presentando una richiesta alle autorità competenti del paese ospitante che hanno quattro mesi di tempo per decidere. Nel caso di medici, infermieri responsabili dell'assistenza generale, dentisti, ostetrici, veterinari, farmacisti o architetti si può godere in linea di massima di un riconoscimento automatico per tutti i paesi dell'Unione europea. Se la professione non è regolamentata nel paese ospitante, il riconoscimento dei diplomi non è necessario e non possono essere sollevati ostacoli di ordine giuridico.

Per sapere quali professioni sono regolamentate negli stati membri occorre rivolgersi alla rete NARIC - Centri Nazionali di Informazione sul Riconoscimento Accademico o National Academic Recognition Information Centres (http://www.enic-naric.net/) presso cui è possibile avere informazioni circa il riconoscimento del proprio titolo professionale.
Per l'Italia il Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche (CIMEA) è un servizio della Fondazione Rui. Il servizio di informazioni CIMEA viene svolto quotidianamente per lettera; è possibile anche telefonare o richiedere un colloquio personale (previo appuntamento), lunedì o martedì, dalle ore 9.00 alle 13.00.

  • CIMEA Centro Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche della Fondazione Rui
    viale XXI Aprile 36 00162 Roma - tel. +3906/86321281 fax: +3906/863.22.845
    http://www.cimea.it/ - E-mail: cimea@fondazionerui.it

Oppure ad una organizzazione professionale che rappresenta la professione in questione nello Stato membro d'origine.
Un esempio di professioni regolamentate è reperibile sulla 'Guida per l'utilizzatore del sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali', pubblicata dalla

Oltre che dal sito dell'Unione Europea, è possibile scaricarla anche all'indirizzo del MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: http://www.miur.it/Documento.asp?cf=2&categoria=361&documento=1490.

La domanda di riconoscimento deve essere presentata all'autorità nazionale competente (v.oltre) dello Stato ospitante. La richiesta di riconoscimento sarà esaminata confrontando la formazione professionale acquisita nello Stato membro d'origine con quella richiesta nello Stato membro.
In linea di massima le qualifiche professionali saranno riconosciute tali e quali; nel caso si constatino notevoli differenze l'autorità competente può subordinare il riconoscimento al soddisfacimento di ulteriori requisiti.
Entro 30 giorni dal ricevimento della domanda l'autorità accerta la completezza della documentazione esibita comunicando all'interessato le eventuali integrazioni necessarie.
Può essere richiesto all'interessato, in alcuni casi specifici, la frequenza di un tirocinio di adattamento (massimo tre anni) o di una prova attitudinale.
L'autorità provvede al riconoscimento emanando un decreto entro quattro mesi della presentazione della domanda.
Il decreto di riconoscimento attribuisce al beneficiario il diritto di accedere alla professione (iscrivendosi all'albo professionale) e di esercitarla nel rispetto delle condizioni richieste dalla normativa vigente ai cittadini del paese ospitante.

Maggiori informazioni si possono avere contattando la seguente autorità nazionale, competente in particolare in tema di applicazione delle Direttive CEE:

  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie
    Prof.ssa Armanda BIANCHI CONTI - via Giardino Theodoli 66 - 00186 Roma - tel. +3906/6779.5322 fax: +3906/6779.5342 - +39-06-6779.5326.
    anche attraverso il numero verde telefonico 800-876166: un operatore risponderà in italiano ai vostri quesiti su diversi temi concernenti l'Unione - incluso quello del riconoscimento dei titoli professionali - fornendovi pertanto a voce le informazioni preliminari; a richiesta, vi potrà essere inviato del materiale scritto.

Le autorità italiane competenti per il riconoscimento dei titoli professionali sono, in generale, i ministeri competenti, di cui riportiamo i recapiti per le professioni più diffuse:

*Per le professioni di agenti di cambio; agrotecnici; assistenti sociali; attuari; avvocati e procuratori legali; biologi; chimici; dottori agronomi; dottori commercialisti; dottori forestali; geologi; geometri; giornalisti; ingegneri; periti agrari; periti industriali psicologi; ragionieri e periti commerciali; tecnologi alimentari:

  • Ministero della Giustizia: http://www.giustizia.it/
    Direzione Generale Affari Civili e Libere Professioni - Ufficio VII - via Arenula 69/70 - 00186 Roma - tel. +39 06/6885.1 (centralino) fax: +39 06/6833611
    tel. + 39 06/68852314, ufficio per le relazioni esterne

*Per le professioni nel pubblico impiego (eccetto gli insegnanti e il settore sanitario):

  • Dipartimento per la Funzione Pubblica: http://www.palazzochigi.it/
    Presidenza Consiglio Ministri - corso Vittorio Emanuele II 116 - 00186 Roma - tel. +39 06/68991

*Per i Docenti nelle scuole statali materne, elementari, secondarie e negli istituti artistici (inclusi Conservatori, Accademie di Belle Arti, Isia)

*Per gli Architetti, Ricercatori in università o altri enti pubblici di ricerca:

  • Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca: http://www.murst.it/
    Servizio Autonomia Universitaria e Studenti (SAUS) - Ufficio X - piazzale Kennedy 20 - 00144 Roma - tel. +39 06/59911 (centralino)

*Per le professioni sanitarie:

  • Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/
    Dipartimento Professioni Sanitarie - Ufficio III - viale dell'Industria, 20 - 00144 Roma - tel. +39 06/5994.1 (centralino)

(l'intero elenco è disponibile al sito http://www.miur.it/Documento.asp?categoria=372&documento=1487)

Se si esercitano alcune professioni autonome come quella di parrucchiere, agente assicurativo o commerciante, o un mestiere del settore edilizio e ci si vuole trasferire in altro Stato membro dove queste professioni richiedono una particolare qualifica, basterà dimostrare di avere esercitato tale attività per un numero di anni predeterminato a livello comunitario, nella maggior parte dei casi 5-6 anni.

Titoli professionali conseguiti in Paesi extra comunitari
Le direttive europee in materia di riconoscimento titoli ed i relativi decreti legislativi che in Italia hanno dato attuazione alla direttive stesse, si applicano ad ogni cittadino straniero che ne faccia richiesta.
L'applicazione delle direttive europee nei casi di riconoscimento di titoli professionali conseguiti in ambito extra-comunitario implica alcune formalità in più sotto il profilo della documentazione che deve essere presentata: informazioni e moduli si possono trovare alla pagina http://www.giustizia.it/professioni/indice.htm del Ministero della Giustizia italiano.
Il facsimile di domanda di riconoscimento è diverso a seconda che la domanda stessa venga presentata da un cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia o da un cittadino straniero che invii la domanda dall'estero, e che intenda utilizzare il riconoscimento del titolo professionale al fine di ottenere il visto di ingresso in Italia per lavoro autonomo.
In quest'ultimo caso, lo straniero deve richiedere al Ministero della Giustizia la dichiarazione che non sussistono motivi ostativi al rilascio del titolo abilitativo per l'esercizio dell'attività professionale.
Tra l'altro è previsto che i titoli di studio e professionali di cui si chiede il riconoscimento, siano presentati in copia originale e legalizzati a cura della competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese in cui è stato formato il documento.

A chi rivolgersi per informazioni:

  • Ministero di Grazia e Giustizia - Reparto internazionale dell'Ufficio III - Direzione Generale degli Affari Civili e delle Libere Professioni: http://www.giustizia.it/index.htm
    via Arenula 70 - 00186 Roma - tel. +3906 68897772
    Dott.ssa Emanuela Ronzitti - Dott.ssa Antonella Pinori - Sig.ra Stefania Napoleoni - Dott.ssa Franca Mancini - tel. +3906/68852314 fax +3906/68897350

Per conoscere gli accordi governativi bilaterali e multilaterali stipulati dall'Italia sul riconoscimento dei titoli di studio: http://www.esteri.it/ita/4_28_67_81_94.asp

Gli stranieri extracomunitari possono chiedere il riconoscimento limitatamente al numero di stranieri ammessi annualmente sul territorio nazionale.

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Cercare lavoro

I cittadini comunitari che cercano un lavoro in un altro Stato dell'Unione europea possono ricorrere ai servizi della rete Eures istituita in collaborazione tra la Commissione europea e le amministrazioni nazionali del lavoro.

La rete si avvale di oltre 500 Euroconsiglieri presenti in tutta l'Unione, nonché in Norvegia ed Islanda, che hanno il compito di informare, consigliare ed aiutare tutti coloro che intendono cercare lavoro in un altro paese dello Spazio Economico Europeo. Per questo dispongono di un collegamento a due basi dati: l'una che diffonde le offerte di impiego internazionali disponibili in tutti gli Stati membri dell'Unione europea, l'altra che permette di farsi un'idea precisa delle condizioni di vita e di lavoro esistenti nei 17 paesi della rete.
Alla pagina http://europa.eu.int/eures/index.jsp è possibile trovare gli indirizzi degli Euroconsiglieri (Eures advisers) in tutti i paesi aderenti.
Un motore di ricerca interno dà la possibilità di ricercare le offerte di lavoro. Chi è in cerca di lavoro e chi ha da offrire un posto di lavoro possono mettersi in contatto inserendosi nella banca dati on line.

Sempre attraverso la pagina di Eures è possibile trovare informazioni e gli indirizzi dei servizi per il lavoro: in Italia corrisponde al sito del Ministero del Lavoro. All'interno vengono fornite alcune indicazioni utili per la ricerca del lavoro, informazioni generali e riferimenti utili sul territorio nazionale.

Anche il Portale dell’Unione Europea per i giovani oltre a diritti, alloggio, studio etc. ha una sezione dedicata al lavoro e contiene numerosi link commentati.

Per avere un modello europeo di curriculum vitae (in formato RTF) si può consultare http://www.comune.torino.it/infogio/operat/cvformatit.rtf.

Per avere altre informazioni, orientamento e consulenza alla formazione e al lavoro e per avere un'intermediazione attiva tra domanda e offerta di lavoro è utile rivolgersi a sportelli informativi pubblici o privati quali:

  • I Centri per l'Impiego: gli indirizzi dei vari centri a cui rivolgersi sono disponibili all’interno del sito http://www.centroimpiego.it. Oppure si possono avere contattando le singole Province, gli indirizzi sono disponibili in Internet sul sito di UPINET, la rete telematica delle Province italiane, http://www.upinet.it.
  • Borsa nazionale del lavoro : promossa dal Ministero del lavoro e dalle Regioni costituisce la rete dei servizi on line per cercare e offrire lavoro rivolto a cittadini, imprese, intermediari pubblici e privati.
  • Gli Informagiovani: sono centri pubblici o privati, presenti in molte città d'Italia, che offrono servizi di ogni genere ai giovani, tra cui le possibilità di lavoro che la località offre, ed altro (v. informazioni turistiche). Per gli indirizzi vedi al sito http://www.comune.torino.it/infogio/cig/icr.htm

E' anche possibile rispondere agli annunci pubblicati nella stampa italiana generica o specializzata, alcuni titoli di esempio:

  • Bollettino del lavoro: http://www.bollettinodellavoro.it/
    giornale quindicinale, acquistabile in edicola, che offre informazioni sul lavoro: si possono trovare i bandi di concorso, le assunzioni delle aziende private e notizie varie.
  • Corriere Lavoro: http://www.corriere.it/lavoro
    inserto del venerdì del quotidiano Corriere della Sera, indirizzato soprattutto ai giovani in cerca della prima occupazione. Nel sito è possibile consultare le ricerche di personale qualificato, nonché informazioni sul mondo del lavoro.
  • La Stampa: http://www.lastampa.it/lavoro/default.asp
    quotidiano che pubblica anche offerte di lavoro.
  • Secondamano: http://www.secondamano.it/
    rivista di annunci acquistabile in edicola. Attraverso il formato elettronico si possono consultare offerte di lavoro con l'opportunità di contattare direttamente gli operatori grazie all'indirizzo di posta elettronica, e inserire il proprio annuncio di ricerca lavoro. E' disponibile anche una guida al lavoro con indicazioni per chi è alla ricerca di una occupazione. All'interno sono linkate altre testate di altre regioni.

Oppure informazioni ed offerte di lavoro nei siti seguenti, che pubblicano anche un codice di autodisciplina e di etica professionale che ha la funzione di promuovere la gratuità, la correttezza e la trasparenza dei servizi offerti. Garantendo la tutela della riservatezza dei dati personali nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali della persona. In alternativa a questo codice o alla sottoscrizione dei suoi contenuti, hanno un’autorizzazione del Ministero del lavoro:

  • http://www.annuncilavoro.com
    Si trovano informazioni su offerte di lavoro proposte da agenzie interinali, aziende e privati di tutta Italia.
  • http://www.assioma.org/  
    E' un sito ideato da una società torinese (Assioma) che opera nel settore dell'Information Technology. E’ possibile consultare offerte di lavoro.
  • http://www.click4talent.it
    Si può considerare un portale sul mondo del lavoro con autorizzazione del Ministero del lavoro: si trovano consigli per affrontare i colloqui di lavoro, i profili maggiormente richiesti dalle aziende, informazioni sui contratti; inoltre, permette l'inserimento del proprio curriculum.
  • http://www.cliccalavoro.it/
    E' un portale sul mondo del lavoro. E' possibile inserire il proprio curriculum vitae e consultare offerte di lavoro. Viene anche offerto un servizio, via e-mail, di informazione rispetto alle ricerche di personale con caratteristiche simili a quelle inoltrate con il curriculum.
  • http://www.jobonline.it/
    E' un sito interamente dedicato al lavoro e alla formazione. Si possono trovare offerte di lavoro ed informazioni sui concorsi.
  • www.jooble.net
    E’ un motore di ricerca dedicato al mondo del lavoro e della formazione. Si possono trovare informazioni anche su tirocini e stage.
  • http://www.lavoroturismo.it/index.php  
    Un sito dedicato esclusivamente agli annunci e alle offerte di lavoro del settore turistico-alberghiero.
  • http://www.monster.it/
    E' possibile inserire il proprio curriculum vitae e visionare offerte di lavoro; suggerisce alcuni consigli per scrivere un buon curriculum, presentarsi ai colloqui di lavoro, ecc.
  • http://www.planetjob.it/
    E' possibile ricercare offerte di lavoro e inserire il proprio curriculum.
  • http://www.stepstone.it
    Si possono visionare offerte di lavoro; oltre la possibilità di inserire il proprio curriculum vitae, viene offerto un servizio di "Job Agent", cioè un avviso tramite e-mail per segnalare che è stato pubblicato un annuncio avente le caratteristiche del profilo inserito
  • http://www.trovareillavorochepiace.it
    Sito molto utile e ricco di consigli per chi è alla ricerca di lavoro. Diviso in quattro sezioni fornisce gli strumenti per raccogliere informazioni sul mercato del lavoro e descrive tutte le tecniche di ricerca del lavoro per muoversi in modo efficace e trovare occupazione.
    Inoltre nella sezione utilità riporta una serie di risorse utili per chi è alla ricerca del lavoro tra cui un ricco elenco di links.

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