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Beni Culturali
L'espressione "beni culturali" è
stata introdotta per la prima volta nel 1954 dalla convenzione
internazionale dell' Aja, e in Italia ha pienamente attecchito.
In tutti i paesi rappresentano un valore culturale indipendentemente
dal fatto che appartengano al pubblico o al privato, che siano
mobili e immobili, che presentino un interesse culturale estetico,
storico, antropologico, archeologico, ecc.
Il patrimonio culturale italiano è enormemente più
ricco di qualsiasi altro paese europeo. L'Italia è
l'unico paese che non fa distinzione tra musei, monumenti
e aree archeologiche. La tutela e la valorizzazione di questi
tre settori è affidata a organismi periferici del ministero:
le soprintendenze.
Riferimenti utili
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali: oltre
alla direzione generale per i beni culturali, riunisce tutte
le competenze nel settore della cultura, dell'arte, dello
spettacolo e della tutela del paesaggio.
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali
via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma - tel. +3906/67231
- URP tel. +3906/6723980 - +3906/6723990
http://www.beniculturali.it
- E-mail: urp@beniculturali.it
Numero Verde 800991199: il call center del Ministero
risponde tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00, il
sabato e i giorni festivi dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
Per le chiamate dall'estero e da telefonia mobile il numero
telefonico è +3906/88336060

L'arte italiana
Alla Scuola di Cimabue avviene la formazione
artistica di Giotto, l'artista più importante del Trecento,
autore del Campanile di Firenze e degli affreschi della Basilica
Superiore di San Francesco ad Assisi. I prìncipi del
'400 e del '500 affidano a pittori, scultori, architetti il
compito di abbellire residenze e città. Come la curia
papale: per la quale nella prima metà del '500 lavorano
Raffaello e Michelangelo, scultore (La Pietà, Basilica
di San Pietro), architetto (Cupola di San Pietro), pittore
(Cappella Sistina). La pittura del Rinascimento, come la letteratura,
riscopre i temi della classicità: nel dipinto La Nascita
di Venere (Galleria degli Uffizi, Firenze) Botticelli rappresenta
la dea dell'amore che nasce dalla schiuma del mare.
Il barocco di Bernini
Gian Lorenzo Bernini è il più importante interprete
del Barocco: architetto, pittore, scenografo, commediografo
e soprattutto scultore, compie la sua formazione artistica
a Roma, dove lavora come artista ufficiale dei papi e delle
più importanti famiglie romane. La sua produzione artistica
è frutto della fusione fra architettura, scultura e
pittura. Le sculture più note sono l'Apollo e Dafne
(1622-24) conservato nella Galleria di Villa Borghese a Roma
e l'Estasi di Santa Teresa (1644-51) nella chiesa romana di
Santa Maria della Vittoria. Per oltre cinquant'anni Bernini
si dedica all'opera di ampliamento e decorazione della Basilica
di San Pietro, per la quale realizza la piazza con il colonnato
(1657-65), il Baldacchino (1624-33), la Cattedra di San Pietro
(1656-66) e le tombe di due papi. Adorna le principali piazze
romane con fontane monumentali, fra cui la Fontana dei fiumi
(1648-51) in piazza Navona.
Il '700 e il neoclassicismo
Nel '700, Canaletto ci offre bellissime vedute di Venezia
e della vita veneziana immersi in una luce e in un'atmosfera
reali. Questo secolo vede il ritorno degli ideali classici,
in letteratura come nell'arte, anche per via dei numerosi
scavi archeologici, come quelli di Ercolano e Pompei. Il più
grande interprete del Neoclassicismo in scultura è
Antonio Canova (Amore e Psiche, 1787-93, Gipsoteca di Possagno
- TV).
Futurismo e arte povera
Il Novecento italiano è interpretato da autori diversi
e originali come i futuristi Boccioni, Balla, Carrà,
e come Giorgio De Chirico, Renato Guttuso e Alberto Burri.
Quest'ultimo (1915-1995) utilizza per la produzione delle
sue opere materiali poveri come sacchi, plastica, catrame:
l'artista aggredisce la materia con bruciature e lacerazioni.
I materiali sono i protagonisti assoluti: non simboleggiano
nulla ma suggeriscono gli stati d'animo, le sofferenze e i
tormenti dell'uomo e della vita.

Dove vederla
Cultura e arte
etrusca
Le regioni che conservano i segni della prima grande civiltà
italiana (a partire dal IX secolo a.C.) sono la Toscana, il
Lazio e l'Umbria. Affreschi, vasellame, gioielli sono stati
rinvenuti soprattutto nelle loro tombe. Cerveteri e Tarquinia
(Lazio) conservano grandi necropoli. I musei che ospitano
collezioni di arte e oggetti etruschi sono: il Museo archeologico
di Tarquinia, Villa Giulia e il Museo Gregoriano a Roma, il
Museo archeologico di Firenze, il Museo Civico di Chiusi e
il Museo Guarnacci di Volterra.
Cultura e arte
della Roma imperiale
L'età dell'oro di Roma, il suo periodo più felice,
quello di Traiano, Adriano e Marco Aurelio, ci ha lasciato
manufatti, opere d'arte, mosaici, affreschi, colonne, interi
edifici, strade, acquedotti, terme, teatri e città,
come Pompei, che seppellita dall'eruzione del Vesuvio del
79 d.C., conserva la testimonianza della vita quotidiana del
tempo. I luoghi per eccellenza per vedere la vita di tutti
i giorni dei Romani sono Pompei ed Ercolano (Campania). Poi
il Museo archeologico di Napoli, il Pantheon e il Colosseo
a Roma, Villa Adriana e Ostia nei pressi. Ma tracce Romane
sono presenti in tutta Italia, dall'Arco di Augusto ad Aosta
all'affascinante Villa del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia.
Cultura e arte
bizantina
Dopo la caduta dell'impero romano, la continuità della
religione cristiana ha fatto sì che molti monumenti
del tardo impero e del periodo bizantino siano stati conservati.
Le catacombe e la grande basilica di Santa Maria Maggiore
a Roma. La chiesa di San Vitale e Sant'Apollinare con i suoi
mosaici spettacolari a Ravenna, capitale amministrativa dell'impero
d'Oriente. Un grande esempio di architettura tardobizantina
è San Marco a Venezia, ma anche in Calabria, a Stilo,
si trova una bella chiesa bizantina, la Cattolica.
Cultura e arte delle
repubbliche marinare dell'alto medioevo
Continuano le lotte tra papato e impero e le invasioni di
popoli come gli Ungari e i Normanni, ma intanto fioriscono
i comuni e le repubbliche marinare. La più potente
è Venezia, seguita da Pisa, Genova e Amalfi. Nella
Basilica di San Marco a Venezia gli stili e le decorazioni
occidentali e orientali sono stati uniti per creare uno degli
edifici più spettacolari del mondo. Vale la pena di
visitare la chiesa di Sant'Antonio a Padova (Veneto), il Duomo
e la Torre pendente a Pisa ed il Castello dell'Imperatore
a Prato (Toscana), il Castello di Federico II a Castel del
Monte (Puglia).
Cultura e arte del basso
medioevo
I guelfi, a favore del papato, e i ghibellini, a favore dell'impero,
proseguono la loro contesa, mentre le città longobarde
e toscane si rafforzano. In questo periodo di confusione politica,
artisti come Duccio Buoninsegna e Giotto danno vita a un grandioso
momento della pittura, e gli scrittori toscani Dante, Petrarca
e Boccaccio danno origine alla letteratura italiana. L'arte
italiana del XIII e XIV secolo è imitata in tutta Europa.
Per la prima volta dal periodo classico, pittori e scultori
creano opere in cui le figure umane e gli oggetti sono realistici.
Così nasce il concetto di prospettiva e viene reintrodotta
la tecnica dell'affresco, che permette di realizzare vere
e proprie narrazioni pittoriche.
Toscana, Umbria e Lazio sono le regioni che meglio conservano
il loro carattere medievale. Molti edifici pubblici risalgono
a questo periodo, come Palazzo Vecchio a Firenze e Palazzo
Pubblico a Siena, e alcune cittadine ci riportano magicamente
indietro nel tempo. Da non perdere Volterra e San Gimignano
in Toscana, il Duomo di Orvieto, una cattedrale gotica tra
le più belle d'Italia, Gubbio e Todi in Umbria, Viterbo
nel Lazio.
Cultura e arte del Rinascimento
L'arte del Rinascimento, il grande movimento culturale nato
in Italia nel XV secolo, influenza profondamente la storia
della cultura e della civiltà europea, non solo italiana.
Dopo la marginalità dell'uomo rispetto ai disegni divini
patita durante i secoli del medioevo, il Rinascimento ricolloca
l'essere umano e il mondo laico al centro dell'universo.
I grandi uomini del Rinascimento, filosofi come Giordano Bruno
e Tommaso Campanella, scienziati come Copernico e Galileo
Galilei, studiosi come Macchiavelli, poeti come l'Ariosto,
musicisti come Palestrina e Monteverdi, forti di una visione
"moderna" del mondo e della società condivisa
e sostenuta da una borghesia ricca e intraprendente, cambiano
alla radice il modo di pensare, di agire e di creare. Ma questo
è anche un periodo di instabilità politica,
che porterà l'Italia alla decadenza.
Nelle arti e nell'architettura, il Rinascimento significa
capolavoro, genio inventivo e creativo. Questa grande stagione
artistica ha lasciato magnifiche tracce in tutta Italia. Ricordiamo
Firenze, con i suoi palazzi e gli Uffizi, ma anche Venezia,
Urbino e Mantova. Imperdibile la Cappella Sistina e le Stanze
di Raffaello a Roma.
L'Italia barocca
E' il periodo della Controriforma, che contro la minaccia
del protestantesimo impone, appoggiata dall'Inquisizione,
una rigida ortodossia. A metà '500, con la creazione
di nuovi ordini religiosi come quello dei gesuiti, le nuove
regole stabilite per l'architettura e l'iconografia sacra
danno origine alle forme dinamiche e teatrali del barocco.
L'arte barocca è particolarmente legata a Roma, con
piazza Navona e le chiese di Borromini e Bernini. Ma altri
esuberanti esempi si trovano a Lecce (Puglia), a Palermo,
Noto e Siracusa (Sicilia), e a Torino.
L'arte del Settecento
Finalmente un periodo di pace dopo il trattato di Acquisgrana
del 1748, perlomeno fino alla campagna d'Italia di Napoleone,
nel 1796, quando si riaccende una stagione di rivolgimenti
politici e sociali. L'Italia diventa la principale meta turistica
europea, i giovani benestanti visitano le nostre città,
scoprono i nostri tesori artistici e i recenti scavi di Pompei.
Tra i molti poeti arrivano nel nostro Paese Goethe, Keats,
Shelley e Byron. In questi anni nascono monumenti come la
scalinata di piazza di Spagna, la Fontana di Trevi, la Venere
di Canova a Roma e il museo Pio-Clementino in Vaticano.
L'edificio neoclassico più imponente è la Reggia
di Caserta (Campania).
L'arte del Risorgimento
(http://www.risorgimento.it)
Questo è il periodo delle lotte contro il dominio straniero,
che culmina nell'unificazione dell'Italia nel 1870. Tutte
le città italiane rendono omaggio agli eroi del Risorgimento,
Garibaldi, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele dedicando loro
vie, piazze e monumenti. Giuseppe Verdi, Donizetti e Rossini
danno vita al periodo d'oro dell'opera lirica italiana. La
città dove l'arte del periodo ha lasciato le testimonianze
più vive è Torino, capitale del Regno d'Italia,
dove si può visitare il miglior museo del Risorgimento.
L'arte del novecento
Il primo dopoguerra portò l'Italia al lungo periodo
del fascismo (1922- 1943) e della dittatura di Mussolini.
Nonostante la distruzione da cui uscì dopo la Seconda
guerra mondiale, il Paese ha raggiunto un livello di economia
e di vita inimmaginabile all'inizio del secolo. La repubblica
italiana, istituita per referendum popolare nel 1946, ha vissuto
molte crisi, e i problemi sociali del secondo dopoguerra hanno
ispirato le maggiori correnti artistiche europee: dal cinema
alla moda, dall'arte all'architettura. Le innovazioni nell'industria
del vetro e del ferro permisero costruzioni come la galleria
Vittorio Emanuele a Milano. La Mole
Antonelliana di Torino, con la sua guglia di granito,
fu all'epoca l'edificio più alto del mondo. Il grattacielo
Pirelli di Milano, progettato da Ponti e Nervi alla fine degli
anni '50, è un esempio dell'uso del cemento armato
nella moderna architettura italiana.

Musei italiani
L'Italia possiede il più grande patrimonio
museale del mondo. Questo perché ha un patrimonio d'arte
che rappresenta circa la metà di quello mondiale. L'Italia
è un esempio unico al mondo, non solo per l'abbondanza
delle opere, ma perché vi è una continuità
ininterrotta dell'opera d'arte in tutte le epoche, a partire
dal Paleolitico, senza interruzioni, come se ogni invenzione
e forma artistica si fosse prima sperimentata nel nostro Paese.
E chissà quante opere si trovano ancora sottoterra
e nei mari!
L'arte italiana si dipana fra i prestigiosi musei che raccolgono
le opere più pregevoli del mondo, come la Pinacoteca
di Brera, la Galleria
degli Uffizi a Firenze, i Musei
Vaticani a Roma.
L'importanza dei musei italiani non dipende soltanto dalla
ricchezza delle collezioni, dal pregio delle opere e dal livello
della ricerca scientifica di settore, ma anche dalla fruibilità
da parte di un pubblico di non specialisti. Negli ultimi trent'anni
il museo si è trasformato in un importante strumento
sociale ed educativo. Per esempio, la Galleria Nazionale d'Arte
Moderna a Roma ha un afflusso mensile medio di 4000 visitatori.
I musei italiani dispongono di visite guidate e orari di apertura
lunghi. Al loro interno sono spesso organizzate mostre a tema,
conferenze e seminari.
Sui biglietti d'ingresso ci sono molte agevolazioni offerte dalle Città e dal Ministero dei Beni Culturali.
Riferimenti utili:
- Ministero dei Beni Culturali: http://www.museionline.it
Tutti i musei regione per regione, gli orari di apertura,
i prezzi d'ingresso. Info sulle collezioni, le mostre temporanee
e gli eventi culturali in tutto il Paese.
http://www.beniculturali.it/servizi/prenotazionemusei.asp
Servizio di prenotazioni on line del Ministero per i Beni
e le Attività Culturali che si appoggia per le prenotazioni
al sito http://www.ticketeria.it.
- Arte in rete: http://www.arteinrete.it/Musei/In_Italia/
Il sito raccoglie informazioni aggiornate su oltre tremila
musei in tutta Italia, ad ognuno dei quali è dedicata
un'ampia scheda informativa dei servizi
- Museumland: http://www.museumland.com
Il Portale mondiale sui Musei e sui Beni Culturali: attraverso
il portale si può accedere a più di 8000 siti
di musei di 118 nazioni.
- Arte Motore: http://www.artemotore.com/index-7.html
Sito sull'arte in Italia con riferimenti a Musei, Gallerie
e autori.
- Art Dream Guide: http://www.artdreamguide.com/adg/adg_ITA/home.htm
Una guida alle città, ai musei, ai centri espositivi
e agli spazi dell'Italia, importanti per l'arte moderna
e l'arte contemporanea.
- Italyone http://www.italyone.com/index.it.html
Motore di ricerca sui musei in Italia
- In Italy Online http://www.initaly.com/regions/museums/netintro.htm
In inglese. Creato da un gruppo di agenti di viaggio (con
corrispondenti in Italia) è composto da diverse sezioni
che danno informazioni sulla vita italiana, cosa vedere,
ecc.
- Dimore Storiche http://www.dimorestoriche.com
Il sito consente di effettuare ricerche mirate, selezionando
la regione, l'itinerario, l'evento e la dimora di proprio
interesse in Italia. Il database è piuttosto ampio
ed articolato. Contiene news, rassegna stampa ed una photo
gallery delle dimore più belle.

Letteratura
Il più antico componimento
letterario in lingua italiana è il Cantico delle Creature
di San Francesco d'Assisi (1225). Nel '300 operano tre grandi
protagonisti della nostra letteratura: Dante, Petrarca e Boccaccio,
padre della novella. Il suo Decameron, riflesso della civiltà
mercantile dell'epoca, caratterizza i personaggi attraverso
le loro stesse azioni e diventa un modello per i secoli successivi.
Nel '400 e nel '500 si impone il poema cavalleresco, rinnovato
da Torquato Tasso con La Gerusalemme liberata (1575). Con
i Promessi Sposi (1840) di Alessandro Manzoni nasce una lingua
nuova, non letteraria ma comune e comprensibile alla maggioranza,
e anche una visione nuova della realtà, vissuta dalla
parte degli umili. Questo è il primo grande romanzo
della letteratura italiana, e apre la strada al verismo, attento
al presente e agli aspetti della quotidianità. Con
Giovanni Pascoli prende il via la moderna poesia italiana:
il "fanciullino" scopre un mondo più segreto
e misterioso della realtà, fonte di inquietudini e
dominato dal senso della morte, staccandosi nettamente dalla
retorica dannunziana. Esplicita, nella prima metà del
Novecento, la volontà di rottura dei futuristi, che
con F. T. Marinetti, il suo caposcuola, è risolta nei
toni un dinamismo esasperato.
Negli ultimi vent'anni non ci sono forti linee di tendenza,
ma un panorama molto frammentato. Tra gli autori di spicco
ricordiamo I. Calvino, E. Morante, P. Levi, L. Sciascia, A.
Moravia.
Tra gli scrittori delle ultime generazioni vanno segnalati
per il loro successo di pubblico e critica P.V. Tondelli (scomparso
prematuramente), A. De Carlo, M. Lodoli, D. Del Giudice, A.
Busi, e soprattutto per il successo commerciale che hanno
ottenuto, A. Baricco e S. Tamaro. Quanto alla poesia, relegata
ai margini dell'editoria, accanto ai "classici"
del Novecento, come A. Bertolucci, M. Luzi, V. Sereni, G.
Caproni, A. Zanzotto, sono apparsi poeti di grande interesse
come M. Cucchi e V. Magrelli.

La moda italiana
La storia della moda italiana comincia con la
sfilata organizzata dal conte Giorgini a Firenze nel 1951.
Giorgini offre a un pubblico internazionale il luogo mitico
della nobiltà. Spesso sono proprio le signore nobili
a fare da indossatrici: loro sanno, per educazione, tradizione
e cultura, come portare gli abiti e presentarli nei ricchi
spazi delle loro case oppure nei musei, accanto a sculture
che sono l'immagine stessa del bello. Anche il cinema fa la
sua parte nella moda. Nel '49, per il matrimonio di Linda
Christian e Tyron Power, l'abito per la sposa viene scelto
a Roma, e anche questo contribuisce a creare il mito del Paese
del bello, dell'arte, dell'amore. L'abito, come il talismano
delle favole, diventa l'elemento magico che permette la trasformazione.
Quando negli anni '60 cambiano i ruoli e gli status sociali,
la contestazione prende piede e l'industria vive il suo "boom"
(il rilancio economico), anche l'abito viene visto come idea
e progettazione. Nascono i modelli della confezione in serie,
destinati a vestire le donne di mezzo mondo in modo elegante
ed economico. Così il made in Italy si afferma in tutto
il mondo, e quando negli anni Settanta e Ottanta trionfa con
il prêt-à-porter, Milano ne diventa la capitale.
E lo rimane fino alle tendenze contemporanee, legate alle
avanguardie artistiche e ai diversi movimenti culturali del
Novecento.
Insomma, la funzione della moda in Italia è profondamente
diversa rispetto a Parigi, Londra o New-York. Per noi la moda
è uno strumento di riscatto sociale, l'abito può
consentirci un innalzamento di classe. Fuori dei nostri confini
la moda è soltanto uno strumento per confermare uno
status.
Riferimenti utili:
- Ansa: http://www.ansa.it/notiziari/not_mod.html
Notiziario di moda dell'Ansa, aggiornato in tempo reale
sulla moda e il costume italiano. Profili, notizie, curiosità.
- Fashion Library: http://www.fashionlibrary.it
una libreria virtuale in cui trovare tutto sulla moda: libri,
riviste, mostre, seminari e la possibilità di fare
ricerche.
- Moda on line: http://www.modaonline.it
Sito dedicato a tutto quanto fa moda e tendenza. Sono presenti
molti reportage fotografici delle sfilate.
- DellaModa: http://www.dellamoda.it
Portale della casa editrice Baldini&Castoldi, contiene
diverse sezioni dedicate agli eventi , ai personaggi, alle
tendenze della moda.

Il design italiano
Nell'ultimo decennio, grazie al lavoro
di maestri degli anni '50 e '60 come Aulenti, Castiglioni
e Magistretti, il nostro Paese è diventato il punto
di confluenza delle nuove generazioni creative a livello internazionale.
Dal design industriale a quello dell'arredamento e dell'auto,
lo stile italiano si riconosce per la mescolanza di fantasia
e rigore progettuale. Scuole all'avanguardia nella progettazione,
facoltà universitarie, esposizioni e altri luoghi di
comunicazione danno origine a un panorama molto diversificato
e dinamico.
Il design italiano unisce funzionalità e ironia, e
reinventa gli oggetti anche utilizzando materiali finora considerati
di scarto o di ripiego. E' un design ricco di emotività,
pieno di suggestioni e inquietudini: molti oggetti, oltre
a essere funzionali, trasmettono una forte carica umana e
affettiva, tant'è che questo genere di design è
chiamato "emozionale". Ma alle tendenze emotive
si affiancano opere di grande razionalità in cui la
ricerca riguarda soprattutto i materiali, i colori, le tessiture.
Esiste anche un "design conviviale", che comprende
tavoli, sedie, lampade, batterie di pentole, piccoli oggetti
d'uso quotidiano. L'arredamento della casa è uno dei
campi in cui il design moderno ha trovato la sua massima applicazione.
Riferimenti utili:
- Arreditalia: http://www.arreditalia.it
Una guida al design su internet. Fiere, mostre, aziende
produttrici e tutto quanto è disponibile in rete
sull'arredamento.
- Italian home news: http://www.italianhomenews.com
La prima rivista interattiva sull'argomento: tendenze, prodotti,
fiere, aziende. In italiano e inglese.

Teatro
Il teatro italiano ha radici nella cultura latina
e greca. Da sempre costituito da compagnie girovaghe, il sistema
teatrale italiano è ancora basato sul meccanismo della
tournée. Tuttavia dopo la seconda guerra mondiale si
affermano anche in Italia i teatri stabili, con sede e compagnia
permanente e finanziamento pubblico.
Dopo il 1861 la maggior parte dei cittadini dell'Italia unita
parlava ancora il dialetto, così fiorisce il teatro
dialettale, soprattutto in area napoletana grazie ai fratelli
De Filippo. I personaggi di Eduardo De Filippo (1900-1984),
di estrazione popolare e piccolo-borghese tentano, non senza
contraddizioni, la scalata sociale. Nel suo teatro, Eduardo
riflette le esperienze vissute in prima persona dal pubblico
raccolto in platea, verso cui manifesta una completa solidarietà.
Un nome importante nella storia del teatro italiano è
quello del regista Giorgio Strehler, che nel dopoguerra, insieme
a Luchino Visconti, è stato il fondatore della moderna
regia in Italia.
Negli anni '50 si affermano registi interessanti come Luigi
Squarzina, Mario Missiroli, Giancarlo Cobelli, Aldo Trionfo;
i nomi più rappresentativi tra gli anni '70 e '80 sono
Luca Ronconi e Massimo Castri.
Oggi resta viva la tradizione napoletana con il figlio di
Eduardo, Luca De Filippo, mentre Dario Fo, Premio Nobel per
la letteratura, resta la figura centrale del teatro italiano.

Cinema
La prima pellicola girata in Italia,
Umberto e Margherita di Savoia a passeggio per il parco, di
Vittorio Calcina, risale al 1896. Si tratta, come per tutti
gli altri film del primo periodo, di un cortometraggio documentario.
De Sica, Rossellini e Visconti, ispirati dai problemi sociali
dell'Italia del secondo dopoguerra, creano capolavori come
Roma città aperta e Paisà, con uno stile moderno
e una struttura narrativa forte e riconoscibile. Attenzione
critica nei confronti della società, novità
di linguaggio e popolarità sono gli elementi che permettono
al cinema italiano di continuare ad affermarsi con la commedia
all'italiana del decennio successivo, nelle opere di registi
come Mario Monicelli, Pietro Germi, Antonio Pietrangeli e
Dino Risi.
Il cinema italiano degli anni '60 è anche quello sperimentale
di Michelangelo Antonioni, quello di genere di Sergio Leone,
quello poetico di Federico Fellini e quello sociale di Pier
Paolo Pasolini e Ferreri.
La dolce vita di Fellini diventa un fenomeno di costume. Alla
rappresentazione di una realtà difficile come quella
del neorealismo subentra la descrizione di un mondo lussuoso
e sfolgorante, vuoto e povero di ideali.
Indimenticabile il cinema letterario di Luchino Visconti e
quello politico di Bellocchio, Scola e Moretti, autori che
continuano a esercitare un'influenza su registi di tutto il
mondo.
Dopo il periodo buio degli anni Ottanta, con le poche eccezioni
rappresentate da registi come Amelio e Lucchetti, il cinema
italiano ha una piccola ripresa con Salvatores, Tornatore
e Calopresti.
Riferimenti utili

Musica
Nata da una costola del melodramma, la tradizione
melodica italiana ha vissuto negli ultimi quarant'anni grandi
cambiamenti. L'esplosione del rock 'n'roll ha influenzato
e modificato la canzone italiana delle origini con giovani
scatenati come Mina, Adriano Celentano, Rita Pavone e Gianni
Morandi. Ma una dimensione veramente originale è costituita
dalla canzone d'autore. Per Gino Paoli, Luigi Tenco, Bruno
Lauzi, Sergio Endrigo la canzone esprime un mondo interiore.
Anche le canzoni di Fabrizio De Andrè, influenzato
dalla musica di Bob Dylan e Leonard Cohen, dispongono a un
clima intimista. Roberto Vecchioni indaga lo spazio interiore
raccontando una Milano ripiegata sulle emozioni private. La
musica di Lucio Battisti fonde le caratteristiche del rhytm
'n' blues americano con la forma melodica italiana utilizzando
un linguaggio semplice e al tempo stesso drammatico.
Altri nomi importanti della musica italiana sono poeti-cantastorie
come Francesco De Gregori e Francesco Guccini e i rappresentanti
del rock nostrano come Vasco Rossi, Ligabue e Zucchero. Lucio
Dalla inizia come strumentista di jazz-band e prosegue verso
la definizione di uno stile personale che comprende anche
progetti di teatro musicale. Il recupero dello stile vocale
della romanza, culminante in tenori come Pavarotti e Bocelli,
è iniziato infatti a partire dal clamoroso successo
mondiale di Caruso, di Lucio Dalla.
La musica leggera italiana è rappresentata anche da
figure di cantanti musicisti che trovano i loro modelli nel
jazz, come il pianoforte di Paolo Conte, o nel blues, come
la chitarra di Pino Daniele, o nel folk, come il violino di
Angelo Branduardi. La canzone d'autore trova oggi nuove strade
con personalità di grande spessore comunicativo.
Vedi anche le sezioni "Appuntamenti
e manifestazioni" e "Informazioni turistiche
- Vacanze culturali"

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