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Torino 2010 - Un anno sens-azionale!
LA TESTIMONIANZA DEGLI ERASMUS TORINESI

erasmus500 giovani studenti europei ogni anno a Torino
Vengono ogni anno da tutta Europa. Scelgono Torino e ci restano, per studiare, da 3 a 9 mesi.Sono "gli Erasmus":torinesi d'adozione con un punto di vista speciale sulla città. E ora che su Torino si accendono per un anno i riflettori europei, sentire anche la loro voce è più che mai interessante.

Torino prima dell’erasmus
L’aggettivo più gettonato è “misteriosa”, forse per non dire sconosciuta. Qualcuno aggiunge timidamente un “Juve, Fiat e industria", ma la situazione non migliora. "Suma bin chapà", direbbe qualche torinese d'annata, considerando che queste sono le cose che gli Erasmus venuti a studiare a Torino pensavano della città prima di arrivarci. La partenza non è ottima, ma ci sono margini di miglioramento.

Torino durante l'erasmus
"Bella", "accogliente", "stupenda" e "con molto carattere" diventano gli aggettivi più frequenti che gli universitari adottati dalla capitale sabauda le riservano al momento di tornare a casa. La città stupisce, sorprende, colpisce. Molti ci lasciano il cuore per l'inaspettato numero di cose da vedere e per la straordinaria vitalità notturna. Così è, per esempio, per Melanie, Karolina, Michael, Barbara e Kenza. Cinque ventenni innamorati del loro anno in città. Cinque angoli di mondo che si incontrano all'ombra della Mole.

I luoghi più amati
Ma cosa fa un Erasmus a Torino? Le parole d'ordine sono "festa", "cultura", "studio" e "relax". La città si rivela inaspettatamente ricca e allettante e i monumenti torinesi diventano mura familiari per i giovani studenti stranieri. Piazza Castello, in particolare, con i suoi palazzi Madama e Reale. Ma anche le meno centrali attrazioni di Superga e Venaria o la meno famosa chiesa di San Lorenzo. E poi il Museo Egizio e la Mole Antonelliana, manco a dirlo. Un tocco di classe che non si dimentica. Barbara ne parla entusiasta come decantasse il Louvre o la Tour Eiffel della sua Parigi e si mostra preparata come e forse più di molti torinesi. Sarà perché la città in cui scegli di andare stimola curiosità e interesse o sarà perché Torino, nello specifico, sa ammaliare senza sbraitare. La placidità della città, il suo savoir vivre e il suo volersi riscoprire o mantenere naturale nonostante la veste industriale sono, infatti, tra le cose che più colpiscono uno studente straniero. E così i pomeriggi al Valentino e le corse nei parchi cittadini salgono in fretta nella classifica dei passatempi dei nuovi e temporanei torinesi, vengano essi dal Marocco come Kenza o dalla Danimarca come Melanie. Tutto è scoperta, rivelazione. E questo capita a maggior ragione in una città affascinante come Torino, il cui passato come prima capitale italiana e i cui misteri legati alla magia nera diventano subito argomenti familiari. La Torino Erasmus trova, quindi, un equilibrio tra la città vissuta dai torinesi e la città svelata dai visitatori.

Il rito dell'aperitivo e le feste erasmus
Trovarsi prima di cena per mangiare e bere qualcosa. Abitudine bizzarra quella dell'aperitivo, ma dal fascino gustoso e immediato. Michael e Karolina, per esempio, ne sono rimasti vittime fin da subito, complici l'imbarazzo delle scelta di locali dove rimpinzarsi di stuzzichini e l'ottimo rapporto abbuffata-prezzo garantito da questo tipo di pratica. Man mano che i mesi a Torino passano e che la frequentazione dei torinesi aumenta, la lista dei locali sperimentati si fa più lunga e i trucchetti per valorizzare appieno il rito si fanno più sofisticati. L'orario migliore a seconda dei locali, i tavoli più strategici per intercettare l'arrivo dei vassoi, le serate più propizie per abbinare abbuffata e baccaglio. Culinariamente e "rimorchiarmente" parlando, è piazza Vittorio a dominare per offerta. Ma in fondo come non aspettarselo? Se la serata di un Erasmus comincia con l'aperitivo ci sono buone probabilità che prosegua con danze e baldanze e la piazza fronte Gran Madre ha il vantaggio di spadroneggiare in entrambi i campi. La parola "Murazzi" in particolare appare sulla bocca di qualsiasi intervistato nell'istante stesso in cui si parla di divertimento. E in fatto di divertimento, si sa, gli Erasmus vantano primati e competenze pressoché imbattibili. I nomi di Lapsus, Giancarlo, Cacao, Club21, Xò, Caffè del Progresso, Millionaire, Life, La Gare vengono sciorinati con la semplicità di una cantilena e la precisione di una guida settoriale. La Torino Erasmus pulsa proprio lì e lì nasce un attaccamento per la città che resisterà al ritorno in patria.

LA PACIFICA INVASIONE EUROPEA

Nel 2008 erano 546. Netta predominanza spagnola: quasi il 25% degli arrivi totali portava, infatti, il marchio iberico. Ma poi, a ruota, portoghesi (67), francesi (64), inglesi (28), romeni (23) e anche, inaspettatamente, turchi (21). Ma ogni paese ha i suoi rappresentanti: dalla Polonia a Taiwan, dal Liechtenstein al Canada.Tutti a Torino dove l'Università pare di alto livello. Psicologi e umanisti in genere affollano le statistiche, ma scienziati e matematici si difendono a loro volta. Il fascino di Torino, tecnologica e artistica insieme, sembra non risparmiare proprio nessuno.

QUALCHE INDIRIZZO UTILE...

L'ufficio che si occupa degli studenti Erasmus, in partenza o in arrivo a Torino, si trova in via Po 31 (ricevimento su appuntamento tel. 011/6704425) e molte delle informazioni utili a chi partecipa a questo progetto si trovano sul sito web www.unito.it/programma_ llp.htm.
Esistono, inoltre due siti interessanti per tutto ciò che riguarda la vita Erasmus non strettamente accademica: www.erasmuspoint.altervista.org e www.erasmustorino.com.

Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
Per comunicazioni relative a questa pagina: informa.giovani@comune.torino.it
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