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Itinerari - Quartier tour
QUARTIER TOUR LA ZONA RACCONTATA DA UNO DI ZONA

Torino non è solo centro... i quartieri limitrofi e le periferie sono aree vivaci, molto compatte e autonome, come se fossero dei paesi all’interno della città.
Il quartiere si chiama "la zona" e solo chi è di "zona" sa raccontarlo.
Il nostro consiglio è di affidarvi a loro. Vi diranno che non c’èparagone con le altre "zone" e vi spiegheranno come si vive nel loro quartiere... Come hanno fatto con noi in questo "quartier tour".

BARRIERA DI MILANO

- Teatro dell'intercultura -

Barriera di Milano si colloca a nord dei corsi Vigevano e Giulio Cesare.
La nuova borgata, che era caratterizzata da una spiccata connotazione operaia, sorse in prossimità del varco della "cinta daziaria", dislocato nell’odierna piazza Crispi, e venne detta "Barriera" proprio per la sua collocazione.
Fino agli anni ‘70, Barriera di Milano è cresciuta intorno alle fabbriche (Ceat, Fiat Grandi Motori e Acciaierie, ecc), con larga prevalenza di abitazioni operaie, il che portò a sviluppare una propria personalità e un forte senso di identità comunitaria, tipica di altri borghi operai torinesi.
Il luogo più importante, dal punto di vista sociale, è il Centro Interculturale della Città di Torino, aperto nel 1996, che si trova in corso Taranto 160.
La presenza del centro sottolinea i cambiamenti demografici del quartiere in cui è aumentata notevolmente la presenza di stranieri.
Il centro promuove il confronto e lo scambio culturale tra cittadini nativi e immigrati.
Da ricordare l’appuntamento annuale di "Identità e Differenza", serie di eventi che coinvolgono tutta la città.
Tra i locali per giovani, c’è "Il Male" di via Lombardore, birreria gay-friendly.
Infine, il Teatro Monterosa di via Brandizzo, con le sue stagioni di teatro piemontese, teatro di prosa, lirica, teatro per bambini e cinema, è un punto di riferimento per i momenti di svago (e di riflessione).

BORGO VITTORIA

- Il locale che fa per te! -

Borgo Vittoria è il quartiere che parte dalla stazione Dora e si sviluppa intorno a via Chiesa della Salute.
È una zona ricca di locali: in via Stradella infatti c’è il "Sabor latino", con musica latino americana, "Le roi", sala da ballo liscio, e il "Notorius", la discoteca frequentata principalmente da giovanissimi.
Alle spalle, in via Valprato, si trovano i frequentatissimi Doks Dora, ex area industriale ora punto di ritrovo e sede di molti locali notturni (tra cui il "Cafe Blue").
Il luogo più particolare in cui cenare è il Manatthan, in via Giachino 10, di cui sono famose le enormi pizze per sei persone!
È sicuramente un quartiere piacevole, dove le varie culture sono perfettamente integrate, è ben servito dai mezzi pubblici ed è a due passi dal centro.

FALCHERA

- Un villaggio inglese sommerso nel verde -

Un piccolo villaggio, quasi un paese a sé, sorge ai bordi della tangenziale nord: è la Falchera, il cui nome, secondo una credenza popolare smentita, deriva dal fatto che sopra quella zona volassero spesso i falchetti.
In realtà, il nome proviene dai fratelli Giacomo e Francesco Falchero, proprietari nell'800 dei terreni e dell'omonima cascina in strada Cuorgnè, dove si trova oggi una grande scuola zootecnica e un centro didattico educativo.
La Falchera si divide nella parte vecchia, nata nel 1954 grazie al gruppo degli architetti urbanisti capitanati da Giovanni Astengo, e quella nuova, costruita negli anni '70.
Diversissime tra loro, le due "falchere" hanno incontrato difficoltà dovute a problemi di integrazione.
Oggi appaiono come una realtà uniforme e quasi del tutto integrata.
Il "borgo vecchio" attira l'interesse di numerosi studenti di Architettura per la sua particolare struttura che lo rende simile a un villaggio inglese.
Un labirinto di case tutte uguali tra loro: a ferro di cavallo, su tre piani, per fare in modo che i genitori potessero guardare sempre i bambini mentre giocavano nei cortili. Spesso, della Falchera si evidenzia la dimensione degradata, trascurandone le numerose potenzialità: l'enorme quantità di verde in cui è immersa, la tranquillità e l'atmosfera di familiarità tra gli abitanti.
Una zona residenziale gradevole per tutte le fasce di età. Se da un lato mancano pub, discoteche e cinema (c'è però il circolo "El Barrio") dall'altro il quartiere è sempre più ricco di iniziative culturali: dall'oratorio della parrocchia S. Pio XI al Tavolo Sociale, un'organizzazione che ospita tutte le associazioni del quartiere. Recentemente, è stato bonificato il laghetto sulla strada per Mappano, che verrà inserito in un parco regionale.