Seleziona la lingua Versione Italiana English Version Versione Francese Versione Spagnola Versione Tedesca
I 5 sensi - Ascolta
SUONI - LA MUSICA A TORINO

Torino è una città musicalmente viva e attiva. Qui sono nate e nascono alcune delle band e delle iniziative musicali più interessanti dell'intero panorama italiano. Scopriamole!

LE BAND

Subsonica Subsonica
Dal 1997, anno di pubblicazione dell'omonimo e primo album del gruppo, i Subsonica hanno saputo essere degni portavoce della sperimentazione musicale così cara al capoluogo piemontese. Le sonorità rock e reggae, accostate a un utilizzo inedito dell'elettronica, mix di tecnologia e ricercatezza melodica, trovarono un palco sotto le arcate dei Murazzi come genere di nicchia. Proprio quella serie di piccole grotte affacciate sul Po, fulcro di molte innovazioni e meta di illustri esponenti della club-culture, può essere considerata la culla della band.
Tanti concerti, tanta gavetta, un salto a Sanremo con "Tutti i miei sbagli" e il bersaglio è centrato.
Con "Microchip Emozionale"e "Amorematico" la band vive una fase critica: non più realtà indipendente, eppure ancora un po' ostile al consumo di massa.
Stravolgono i canoni della musica rock, costituiscono una vera e propria "anomalia" come dice il titolo della loro biografia, curata da Paolo Ferrari. Alla luce del quarto album e di molteplici fortunati side- projects dei singoli componenti, il singolo "Abitudine" è stato trasmesso per mesi da tutte le radio. Il tour per l'uscita di "Terrestre" è andato avanti a colpi di sold-out in tutta Italia seguito a ruota dal successo dell'ultimo album, "L'eclissi".
Nel 2008 la band vince con "Canenero" il premio Amnesty Italia per il miglior brano sui diritti umani e pubblica, col titolo "Nel vuoto per mano", la prima raccolta ufficiale di singoli dal 1997 al 2007. È il segno di una carriera che da più di dieci anni non si arresta, così che vedere i Subsonica sempre tranquillamente in giro per i Murazzi inizia a fare un certo effetto.
Sito ufficiale: www.subsonica.it

Due domande per... Max Casacci

Chitarrista dei Subsonica e organizzatore del Traffic Free Festival.
Negli anni '90 com'era l'ambiente musicale a Torino?
All'epoca erano tempi bui.Torino era vista in primo luogo come città industriale e quei pochi che sceglievano la musica come lavoro non sembravano avere molte chance di arrivare, anzi, venivano considerati degli scansafatiche.
Adesso le cose sono cambiate, settori come il nostro hanno assunto un ruolo di maggior rilievo. Ciò non significa che oggi sia più facile affermarsi in questo campo, ma senza dubbio ci sono più opportunità per le giovani band di farsi notare.
Che si sente oggi in città?
Oggi si avverte la necessità di spaziare verso orizzonti diversi per suscitare interesse. Torino è cambiata ed è normale che la musica rispecchi il luogo da cui proviene. La nostra città sta assumendo sempre più sembianze post-industriali e questo la accomuna a luoghi come Detroit e Manchester, o Madchester che dir si voglia, dove le sonorità post-industriali hanno già trovato da anni un terreno più che fertile.

Abbiamo chiesto a Max Casacci di dirci la sua anche su Torino Capitale Europea dei Giovani.
Leggi l'intervista nella sezione Torino 2010.

Africa UniteAfrica Unite
Il gruppo più rappresentativo della scena reggae italiana ha visto i suoi natali in uno studio di Pinerolo (TO). Scosse dalla morte di Bob Marley, le menti di Bunna e Madaski scelgono proprio il titolo di una sua canzone, "Africa unite", per battezzare il loro gruppo. È il 1981 e nascono gli Africa United, trio di tributo al leggendario Bob. Oggi, dopo più di vent'anni, la "d" del nome si è persa per strada, ma loro no: sono in otto e vantano un curriculum da grande band internazionale. Dieci album in circolazione, consacrazione dal circuito reggae mondiale, record di successo per i live e progetti paralleli ben avviati. La loro formazione ha visto gravitare per qualche anno Max Casacci alla chitarra, proprio nel periodo dell'affermazione con "People pie" nel 1991 e "Babilonia e poesia" nel 1993. Parte attiva della To.sse (Torino posse), non hanno disdegnato testi in dialetto, come "Cant". "Sotto pressione", singolo di punta dell'album "Vibra", si schiera invece contro la pena di morte. Nel 2001, ventennale della morte di Bob Marley e della loro formazione, esce "20" e poi arriva "Mentre fuori piove", e "Controlli", con testi appassionati e appassionanti sulla situazione mondiale. Alcuni di quegli stessi testi ritornano fra l'altro nel cd del 2007 "4 riddims 4 unity" cantati da ospiti nazionali e internazionali e nel cofanetto "Biografica Unite" del 2008 che ripercorre un cammino musicale che, in più di vent'anni, ha reso Giamaica e Piemonte molto più vicini di quanto si pensi.
Sito ufficiale: www.africaunite.com

Due domande per... Madaski

mente creativa degli Africa e produttore affermato.
Qual è il punto di vista degli Africa Unite sulla città?
Gli Africa non sono un gruppo fortemente torinese e su questo ha influito tanto il fatto di non vivere in città. Infatti io e Bunna, il nucleo creativo, veniamo dalla provincia. Siamo un po' critici verso l'atteggiamento accentratore torinese, quello che scherzando chiamo "orgoglio sabaudo", e abbiamo molti legami con Milano.
Il capoluogo lombardo è più fashion e attento all'aspetto finanziario, cura di più l'effimero, ma è innegabile che offra tante occasioni creative ed economiche. Però, anche se non siamo stati influenzati dalla città e la vediamo da un punto di vista più distaccato, ne abbiamo comunque vissuto il fermento.
Com'è cambiata la scena musicale torinese?
Sicuramente è modificata molto nel nightclubbing: una volta funzionava con appuntamenti fissi, ora i vari dj fanno più serate in locali diversi. Sopravvivono i centri di aggregazione come l'Hiroshima e i Murazzi, ma negli anni '90 era qualcosa di più forte, era la novità. C'erano identità più strutturate; ora le collaborazioni sono in prevalenza tra gruppi nuovi e vecchi.

Linea 77
Gruppo importante del panorama musicale alternativo.
L'ondata travolgente di energia di album come "Too much happiness makes kids paranoid" e "Ketchup suicide", che dal 1998 a oggi hanno conferito alla band un successo internazionale, fa sì che per gli amanti della scena alternativa i Linea 77 non abbiano bisogno di presentazioni: grida esplosive e suoni aggressivi e poco raffinati, tipici dell'hard rock, si mescolano ad un'innegabile influenza hip hop unita a schegge hardcore.
Ma sarebbe troppo facile catalogare la loro musica con le oramai logore definizioni quali "new-metal" o accostarli a gruppi come Limp Bizkit o Slipknot: i Linea 77 sono una vera live-band, sul palco danno il massimo. Il gruppo è nato a Venaria, confermando le leggende metropolitane secondo le quali il loro nome abbia origine dal bus, il 77 appunto, che erano soliti prendere quando si riunivano per fare le prove.
Hanno iniziato a suonare insieme intorno al 1992, per passione e per passatempo. Ultimamente la loro presenza in città, ma in generale in Italia, è un po' debole: gli occhi sono puntati sul resto d'Europa e sugli Stati Uniti, dove i riconoscimenti finalmente sono arrivati.
Ma i loro dischi, come i più recenti "Venereal 1995" e "Horror vacui", e i loro singoli, come "La nuova musica italiana" e "Mi vida", continuano a uscire e restano nella memoria i loro oltre 150 concerti in giro per il nostro paese dopo l'uscita del primo album.
Le influenze principali sono quelle degli ascolti giovanili di Nirvana e Rage Against the Machine, gruppo al quale, fra l'altro, i Linea hanno fatto da spalla nel concerto di Modena del 2008.
Sito ufficiale: www.linea77.com

LE CASE DISCOGRAFICHE

SaxMescal
Era il 1993 e a Nizza Monferrato il dott.Valerio Soave fondava la sua agenzia di management e produzione musicale dal nome molto evocativo: "Mescal". Oggi le sedi sono diventate quattro con l'aggiunta di Torino, Milano e Bologna.
La Mescal sta dietro alla pubblicazione di album e progetti paralleli di Afterhours, Mau Mau, Modena City Ramblers, Marco Parente e Yo Yo Mundi.
Nizza Monferrato è rimasto il centro direttivo "perché là l'odore e l'ospitalità del Piemonte si possono sentire più forti che mai.Sotto gli uffici si apre la piazza del mercato e i contratti vengono firmati davanti a una bottiglia di buon vinello nostrano". Sito ufficiale: www.mescal.it

Casasonica
Nasce come studio di registrazione di Max Casacci e diventa casa di produzione di musica e video musicali.
Questo il percorso di Casasonica dal 2004 a oggi, da quando cioè i Subsonica hanno iniziato a sperimentarvi e registrarvi i loro album a quando Afterhours e Baustelle sono entrati del progetto contribuendo all'espansione dell'etichetta.
Questa comprende ora tre sezioni: una dedicata al rock e pop d'autore, una dedicata al dub e all'elettronica e una dedicata alle musiche più sperimentali: rispettivamente Ground, Groova e Cosmo.
Sito ufficiale: www.casasonica.it

Blisscorporation
Una vera esplosione, per questa casa discografica, dal 1992 a oggi.
Nata nel capoluogo torinese, su iniziativa di Massimo Gabutti e Luciano Zucchet, con un solo studio di registrazione ne vanta ora otto di più.
I 20 milioni di dischi venduti confermano il fiuto e l'intuito della Bliss che, non a caso, sta alla base del successo di artisti come gli Eiffel 65, Gabry Ponte, Roberto Molinaro, i Minimal funk, i Karmah, Freakadelika e i Dari.
Sito ufficiale: www.blisscorporation.com/ita/

Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
Per comunicazioni relative a questa pagina: informa.giovani@comune.torino.it
Homepage Informagiovani: www.comune.torino.it/infogio/