AL BAR
• Cia’ Toni, come ti butta? |
•Ciao Antonio, come stai? |
IN DISCOTECA. Oh socio, ma ti ripigli?
|
. Amico, ritorna in te! |
IN GIRO. Bella! |
. Ciao! |
IN GIRO• Ohi vecchio, figata ‘sto tuo nuovo
motorello!! |
• Ciao amico, che bello questo tuo nuovo
motorino!! |
STEP N.2: GLI AUTORI… TIPOLOGIE
DI INDIVIDUI PARLANTI
LO SLOGAN GIOVANE
Tamarro
Il tamarro, detto anche zamarro, tarro, zarro,
iamarruso,zamatruzzo o tabbozzo è facilmente
riconoscibile dal giubbotto fluorescente
tipo "addetto dell'ANAS", jeans
molto stretti e scarpe da ginnastica talmente
strane da far invidia a un'astronauta.
Ha capelli ingellati e di solito porta gli
occhiali da sole anche quando questo non
c'è.Il miglior rappresentante di questa specie
è ovviamente lampadato tutto l'anno,
così da sembrare perennemente in vacanza!
La sua musica preferita, vale a dire la
techno, la disco, l'hardcore da discoteca, è
più comunemente nota come "tunz-tunz".
Emo
Niente da fare, per l'emo tutto è negativo,
tutto è nero! E allora, largo a capelli scuri,
lisci e con una bella frangia davanti agli
occhi, tanta matita nera, ombretto scuro,
e rimmel a vagonate! Per l'abbigliamento:
pantaloni di jeans o di altro tessuto rigorosamente
attillato e a sigaretta, e scarpe
All star possibilmente rovinate.
Cabinotto
Il cabinotto è il classico figlio di papà: si
veste con le marche più prestigiose e costose,
frequenta il liceo privato e fa il PR
per le feste esclusive. Ha spesso la faccia
da angioletto anche se sotto sotto può
essere cattivello. Adora andare in barca a
vela e praticare sport come il golf e il tennis,
logicamente nel suo club privato o nel
maestoso cortile di casa!!!
Chic
Rigorosamente girl. È sempre ben vestita
e perennemente a dieta, perché deve entrare nella taglia 40. Ci tiene a essere sempre
impeccabile in ogni occasione e ama,
perciò, abbinare accessori, scarpe e borse.
Indossa solo ed esclusivamente tacchi
alti e venera le riviste di moda come Vogue
dove sogna di lavorare, seguendo le
orme del suo film preferito "Il Diavolo
veste Prada".
Fricchettone
Nemico giurato del tamarro, è un tipo
alternativo, neo-hippie. Indossa indumenti
etnici, spesso ha i dread. Si intende di
filosofia mistica antropologia e predica la
pace nel mondo.
Fraternizza con facilità e ama il prossimo.
Frequenta abitualmente i negozi equi e
solidali e adora i cibi biologici. Nel tempo
libero si diletta con la giocoleria o suona i
tamburi djembè. Al suo stadio supremo,
pratica lo yoga ed è vegetariano macrobiotico.
STEP N.3: I CONSIGLI DELL' ESPERTO
Se mai vi apostrofassero con un'espressione
del tipo "scrostati gaggio!", come
reagireste?
Per evitare sorrisi di circostanza o facce
interrogativo-inebetite, vi consigliamo di
dare un'occhiata al "Dizionario storico
del linguaggio giovanile" edito da UTET,
che s'intitola appunto "Scrostati, gaggio!",
ovvero "Spostati, idiota!".
Uno degli autori del dizionario, Renzo Ambrogio,
ci ha fornito alcune informazioni e
curiosità.
Quando e come nasce il linguaggio che
chiamiamo giovanile?
L'esistenza di un linguaggio specificatamente
giovanile è in Italia un fenomeno
piuttosto recente.
Esisteva nel dopoguerra un gergo studentesco,
ma era limitato a un numero ristretto
di parlanti, dato che la scuola era ancora
molto elitaria.
Solo a partire dal '68 si inizia a diffondere
su larga scala una lingua parlata dai giovani,
che è legata alla contestazione e
dunque è ricca di una terminologia politica,
sindacale, legata a valori alti.
L'esplosione vera e propria di un linguaggio
giovanile va però situata ancora più
avanti, alla fine degli anni Settanta e poi
per tutti gli anni Ottanta, l'epoca dei paninari,
dei punk, degli albori del rap e dei
centri sociali.
Quali sono invece i temi e le caratteristiche
del linguaggio giovanile di oggi?
I temi principali sono la scuola, il sesso, le
droghe leggere e in parte anche la politica,
soprattutto per quanto riguarda i gruppi
pacifisti e no global.
Si assiste inoltre alla frammentazione
delle tendenze, per cui non esistono entità
definite rigidamente come i paninari o i
punk del passato.
Come si forma una "parola giovane"?
Il linguaggio giovanile nasce spesso dal
basso: sono soprattutto le periferie, secondo
una dinamica piuttosto insolita, ad
influenzare i centri, forse proprio perché
in questi luoghi c'è un forte bisogno di
darsi un'identità.
In esso si mescolano: l'italiano colloquiale,
arricchito di prestiti da lessici
speciali e settoriali; i termini del lessico
giovanile storico a lunga durata, come
beccare, benza, bestiale, cacciare, casino,
cuccare, fottere, fregare, gaggio, giusto;
i termini a vita breve, altamente
innovativi, e numerosi prestiti dialettali.
In quest'ultimo ambito si assiste a un
fenomeno molto particolare, cioè la presenza
di forme dialettali di altre aree, e in
particolare di quelle delle parlate meridionali,
nei linguaggi giovanili di Torino, Milano
e Genova, rispecchiando a livello linguistico
le complesse dinamiche sociali
legate alla storica emigrazione dal Sud al
Nord dell'Italia.
Si vedano voci come abbummamento,
babbo, babbione, bambascione, ciddonare,
cunno, minchia, frate, fungia, lambascione,
pacchio, pucchiacchia, spacchiuso.
D'altra parte è importante anche l'apporto
delle lingue straniere, per lo più l'inglese
e lo spagnolo, dei quali è ricco soprattutto
il linguaggio dei rappers.
Limitato invece risulta l'apporto dei media:
la televisione, ad esempio, non è tanto
un luogo di produzione di linguaggio giovanile,
quanto un suo strumento di diffusione.
In quali libri, canzoni, siti possiamo
dunque trovare un ampio uso del linguaggio
giovanile?
Autori come Pier Vittorio Tondelli, Silvia
Ballestra, Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce, Enrico Brizzi, Giuseppe Culicchia,
Aldo Nove, Paola Mastrocola, sono stati
fonti importanti per il nostro lavoro; come
tra i cantanti, Elio e le Storie Tese, i Colle
der Fomento, gli Articolo 31, i Sottotono,
gli Skiantos.
STEP N.4: LE PAROLE GIOVANI PIÙ DIFFUSE A TORINO
Ecco alcune definizioni dal "Dizionario storico del linguaggio giovanile" della UTET:
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
Per comunicazioni relative a questa pagina: informa.giovani@comune.torino.it
Homepage Informagiovani: www.comune.torino.it/infogio/