I 5 sensi - Occhio
SULLE TRACCE DEI SAVOIA...
Castelli, chiese, palazzi e palazzine
Tanti sono i segni che la dinastia sabauda
ha lasciato in città e nei suoi dintorni.
Luoghi dove ancora oggi si respira l’aria
di corte.
Basilica di Superga: troneggia sulla
collina della città, la Basilica che il
re
Vittorio Amedeo II fece costruire per ringraziare
la Vergine Maria della vittoria sui
francesi nel 1706.
Progettata da
Filippo Juvarra nel
1717,è asimmetricamente allineata al Palazzo
Reale di piazza Castello e al Castello di Rivoli.
Merita visitarne il sottosuolo, dove
sono poste le
tombe di numerosi membri
della famiglia reale, da Vittorio Amedeo
II a Carlo Alberto.
Sul retro il
4 maggio
1949 si schiantò l’aereo che riportava
da Lisbona la squadra di calcio del
Grande Torino.
Ai campioni e ai loro
accompagnatori morti nell’incidente è
dedicata una lapide.
Palazzo Madama: collocato in piazza
Castello, proprio in centro città, è
uno
degli edifici più antichi e "camaleontici",
per le trasformazioni di forme e funzioni
subite.
Porta d’ingresso della città in
epoca romana, castello e reggia signorile
nel Medioevo, fu eletto a residenza reale a
inizio Seicento.
Furono le
donne a segnare
la sua storia: pioniera, Bianca di Savoia
che vi festeggiò le sue nozze con Galeazzo
Visconti nel 1350; Maria, figlia di Emanuele
Filiberto, visse e morì tra le sue mura
fino al 1580; e poi la "Madama Reale"
Maria Cristina di Francia, madre di Carlo
Emanuele II, ne fece la sede del potere nel '600 e ne decise il miglioramento.
A
Filippo Juvarra il merito di aver disegnato
la sontuosa facciata barocca che dà
verso via Garibaldi.
Palazzo Reale: si trova in piazzetta
Reale, ma si affaccia anche su piazza
Castello, la residenza ufficiale dei
Savoia,
iniziata nel XVII secolo.
A patrocinarne la
costruzione, sempre la
Madama Reale nel
1645; raggiunse le dimensioni e lo
splendore attuale con
Vittorio Emanuele
II e
Umberto I a fine ‘800.
Grandi artisti
contribuirono alla sua realizzazione, da
Vittozzi a Morello, da Juvarra ad Alfieri. Gli
stili caratterizzanti il palazzo sono tre:
barocco, rococò e neoclassico.
È stato
abbandonato dai regnanti solo nel 1946,
dopo il Referendum che decise la repubblica;
al suo interno oggi è possibile visitare
gli appartamenti reali riccamente
decorati.
Castello del Valentino: sulla riva del
Po, alle porte del Parco, sorge questo
Castello, simbolo del potere e del gusto
sabaudo. Acquistato da
Emanuele Filiberto nel 1564, passò nelle mani di Carlo
Emanuele I e poi di
Maria Cristina di
Francia, che ne affidò la completa restaurazione
nel 1630-1660 agli architetti
Carlo e Amedeo di Castellamonte.
A lavori terminati, la Madama Reale vi si
stabilì con la sua corte e il castello si
animò.
Palazzina di caccia di Stupinigi: costruita
per ordine di Vittorio Amedeo II, nel
1729, progettata da
Filippo Juvarra, si
estende su
32mila mq e conta 137 ambienti
e 17 gallerie.
Ospitò imponenti raduni
di caccia, sontuosi festeggiamenti e
personaggi di rango elevato, come Ferdinando
IV, re di Napoli, e Paolina Bonaparte.
Castello di Rivoli: i Savoia se ne impossessarono
nel
XIV secolo, grazie ad
Amedeo
VI e solo nel 1560 divenne una residenza
ufficiale, con Emanuele Filiberto.
Riedificato nel ‘600 da Carlo di Castellamonte,
su ordine di Carlo Emanuele I,
vanta anche in un secondo tempo interventi
juvarriani.
Nel
1978 viene acquistato dalla Regione
Piemonte, che ne decise l’ennesimo
restauro e la destinazione a
Museo di
Arte Contemporanea.
ASSOLUTAMENTE IMPERDIBILI
La Reggia di Venaria, il Castello di Moncalieri
e la Palazzina di Racconigi.