Enrico Verra, noto regista
torinese, ci guida alla scoperta di San
Salvario, il quartiere della città in cui ha
ambientato il film "Sotto il sole nero"(2005) e il documentario "Benvenuto
in San Salvario", vincitore del
premio Oscar europeo come migliore
cortometraggio (Berlino 1999).
Enrico - "Qua si è a Torino ma è anche vero il contrario... C’è sempre qualcosa che ricorda la città, come il colore giallo delle case o la punta della Mole che spunta tra una traversa e l’altra, e c’è sempre qualcosa che ricorda altri posti: la cupola della Sinagoga è il Medio Oriente o Gerusalemme o Istanbul; le rive del Parco del Valentino sembrano quelle del Tamigi, il suo Borgo Vecchio la Val d’Aosta; il castello che ospita la facoltà di architettura ricorda la Francia... e poi la lingua araba, la musica africana...
Questo è un quartiere di incroci: ci sono talmente tante storie particolari che non si possono non raccontare!"
Sotto il sole nero - racconta la storia di Sergio, un ragazzo che abbandona la famiglia e la periferia torinese per trasferirsi a San Salvario e cambiare vita.
Si mette in società con una giovane nigeriana, ex-prostituta, e un musicista etiope per produrre videocassette di show inesistenti. Il quartiere, la storia d’amore di Sergio, i tentativi di integrazione fra realtà diverse costituiscono il tema centrale del film.
Un ritratto fedele della zona visto che molti attori abitano a San Salvario.
Benvenuto in San Salvario - Narra di un fotografo torinese, rimasto senza lavoro e senza casa, che diventerà presto il fotografo degli immigrati di San Salvario.
Davanti al suo obiettivo essi fingono di avere ottenuto successo in Italia per spedire le foto "truccate" ai loro cari.
Enrico - "San Salvario è il quartiere più vivace, contraddittorio e pieno di problemi della città... è lo spazio ideale in cui si può fare un viaggio!! È un piccolo mondo dentro Torino... uno spazio da sogno, emozionante, con tante potenzialità... È simile ai grandi quartieri multietnici delle capitali, ma si differenzia da essi per non essere un ghetto: qui c’è stratificazione e convivenza (un esempio per tutti: islam e ebrei)... e questo lo rende unico!
A volte appare irreale, ma per questo è ancora più eloquente:
come nei romanzi la finzione spiega la realtà... San Salvario è un romanzo a cielo aperto!!"
Ci sono “personaggi” a San Salvario
che, come veri e propri attori di un film,
incarnano e trasmettono al meglio lo
spirito unico del quartiere.
- Chi, come i proprietari dell’Artintown,
ha strizzato l’OCCHIO alla vitalità e al
fermento che si respira tra queste vie.
- Chi, come l’Agenzia per lo sviluppo
locale di San Salvario, mette ogni
giorno il NASO tra le attività e le iniziative
di questa zona multietnica.
- Chi, come Marco del negozio Disco
Revival, ha prestato ORECCHIO ai
ritmi di tutto il mondo.
- Chi, come le parrucchiere africane,
ha stretto la MANO all’originalità e allo
stile etnico.
- Chi, come Mohamed dell’Horas kebab,
sa mettere l’acquolina in BOCCA a chiunque passi da queste parti.
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
Per comunicazioni relative a questa pagina: informa.giovani@comune.torino.it
Homepage Informagiovani: www.comune.torino.it/infogio/