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Itinerari - San Salvario - occhio
San Salvario, Valentino
Quanto è vario San Salvario! Molti i popoli di questo itinerario arrivati a Porta Nuova e poi negli anni diventati cittadini a San Salvario.
Da Porta Nuova può iniziare un viaggio nella città e nel mondo, in un quartiere multietnico.

BLACK & WHITE
Il negozio si presenta come "moda abbigliamento, pelle, tendenza, jeanseria, sexy, sera, spettacolo, discoteca, prodotti afro americani, parrucche, treccine, capelli umani e sintetici"... dare un’occhiata è d’obbligo.
Sergio, il titolare del negozio, è il "Sergio" del film, il ragazzo a cui s’ispira tutta la trama cinematografica.
Ci racconta com’è nata la sua attività commerciale e "sociale": "Ho mollato medicina al 2° anno, ho lasciato la famiglia e sono andato a vivere come vagabondo in cantine e macchine della zona.
Ero innamorato di una ragazza nigeriana, cliente di una parrucchiera da cui ho cominciato a lavorare prima come assistente tuttofare poi alla direzione!"
E San Salvario è stato protagonista della sua avventura: "Dal 95, momento di maggiore flusso migratorio dall’Africa, mi sono arrangiato nel negozio, facevo shampoo, treccine e compravo capelli a Londra... ho imparato una professione".
Nel 2000 Sergio ha aperto il suo negozio multietnico, diventato presto il fulcro della vita san salvarina: "Mi sono specializzato in
abbigliamento per donne africane e in
cosmetici: la loro pelle, i loro capelli sono
molto diversi dai nostri e hanno bisogno di
un trattamento speciale... con prodotti che inizialmente si trovavano solo a Londra o Parigi! La mia clientela ora è diventata come una famiglia... ci conosciamo tutti.
Non riuscirei in nessun modo a togliere le radici da San Salvario! Ho imparato il "Picenglish" (o qualcosa del genere!)... un misto di inglese, lingua dei colonizzatori e dialetto locale delle varie zone africane... Qualche esempio!? KABUKABU è il taxi abusivo... OMUSEÈ KAKABU’ per dire ' è bellissimo'... SHAKARA 'fare il figo'!!"
La visita al negozio di Sergio è curiosa: è divertente vederlo all’opera.
Parlando perfettamente il picenglish contratta sul prezzo, prende in giro, commenta i gusti delle sue clienti... non è un venditore come tanti altri!! E anche le sue clienti non sono usuali: entrano nel negozio per usare il bagno,o mangiare,o sedersi sul divanetto e rilassarsi o semplicemente fare quattro chiacchiere!
Lo stesso Enrico Verra ha fatto il commesso per un certo periodo nel negozio con l’obiettivo di studiare, interagire e osservare le "diversità" di San Salvario.
Aperto dalle 9 alle 9 non stop.
Via Galliari, 8/d.
IL VALENTINO
È il parco storico della città, il più frequentato, il più famoso... il più fedele al carattere elegante, variegato e multiforme di Torino!!
Secondo alcuni studi, in questo parco soleva celebrarsi il 14 febbraio una festa in cui ogni dama chiamava "Valentino" il proprio cavaliere.
Da questa tradizione deriverebbe il suo nome.
Oltre ad accogliere coppiette e piccioncini, il parco offre un momento di relax a studenti (se vi raccontano che vanno lì per studiare non credeteci... nessuno resiste al piacere di una pennichella al Valentino!!!), una palestra all’aperto per i tanti "corridori" e "atleti" torinesi e la possibilità più unica che rara di godere di un panorama mozzafiato: il fiume e la collina con le sue ville.
Il Parco è frequentato anche di notte, dai ragazzi che si siedono sui prati per bere una birra (azione che solitamente corrisponde alla proposta "andiamo agli imbarchini?") o per ballare nelle due discoteche del parco: il Matilda e il Cacao.
Famosi i circoli di canottaggio da cui escono gloriose flotte di giovani aitanti che prendono d’assalto le acque mai limpide del Po!!
Vooooga!!
IL CASTELLO DEL VALENTINO
Le sue origini risalgono al 1500, ma i suoi "tempi d’oro" coincidono con gli anni in cui la Madama Reale Maria Cristina di Francia lo scelse come dimora prediletta e lo trasformò in una sontuosa delizia d’Italia.
Oggi il Castello ospita una "corte" particolare: gli studenti della Facoltà di Architettura, che non potevano desiderare sede migliore per trovare ispirazione!!
Parco Valentino.
Castello del Valentino
IL BORGO MEDIOEVALE
Inaugurato il 27 aprile del 1884, fu ideato e realizzato dall’architetto portoghese Alfredo d’Andrade.
È un forte medievale, completo di borgo con botteghe, portici e ponte levatoio.
Fare un giro all’interno è divertente e surreale... gli alunni delle scuole lo osservano per dare una forma alle loro fantasie, i grandi fanno di quelle vecchie fantasie una giustificazione per perdervisi dentro!
Parco Valentino
TEMPIO ISRAELITICO
Dal carattere moresco ed orientale, la sinagoga è riccamente decorata, soprattutto nella sua parte esterna.
L’interno può contenere fino a 1400 persone.
A differenza delle tradizionali sinagoghe che hanno la Teva (podio) e l’Aron (armadio) collocati lungo l’asse longitudinale, la sinagoga di Torino si presenta a tre navate e ha la Teva e l’Aron uniti a formare un altare... in questo modo somiglia molto di più ad una basilica occidentale.
Piazza Primo Levi
TEMPIO VALDESE
Si caratterizza per le due guglie sulla facciata, lunghe e snelle, e per il rosone che sovrasta le finestre strette.
Secondo la teologia valdese manca l’altare: al centro si trova il pulpito in noce scolpito e davanti ad esso un tavolo con la Bibbia aperta.
Corso Vittorio Emanuele II, 23