Camminare lungo le vie e soffermarsi nelle piazze di Borgo Nuovo: un percorso per incontrare le Muse e comporre la terzina che farà la storia della letteratura, o per trovare l’idea che cambierà le sorti dell’umanità... ma anche una passeggiata per dare risposta a quesiti più quotidiani tipo "Ma dovrò prendermela o no la macchina nuova?!", oppure "Devo lasciare Gianluigi per Carlo Maria?"...
Che cosa portare:
Che cosa lasciare a casa:
Via Maria Vittoria, via dei Mille, via San
Francesco da Paola... strade che ti portano
naturalmente a percorrerle... e camminare,
si sa, aiuta a riflettere; allora muovi
i tuoi passi, segui queste vie dritte e lascia che il percorso guidi anche i pensieri,
li renda più... retti!
Gli alti palazzi che delimitano le strade impediscono
alle idee di disperdersi, di deviare
e aiutano a definirle.
Le vie sono lunghe,
da percorrere fino alla fine, per arrivare
fino in fondo alle questioni.
Lungo il percorso incontrerai piazza Carlina,
piazza Maria Teresa, o piazza Bodoni...
ti accoglieranno in un abbraccio,
ti faranno venire voglia di fermarti, di abbandonarti...
Allora concediti una sosta, ferma i passi e i pensieri: siediti su una panchina e lascia depositare le idee, fai cristallizzare i risultati della riflessione. La luce fa di queste piazze il luogo perfetto per vederci più chiaro, o addirittura per ricevere... un' illuminazione!
Se non trovi risposta al tuo dubbio amletico
non darti per vinto, continua il percorso. Che la zona sia quella giusta è praticamente
sicuro; basti pensare ai grandi
personaggi che hanno bazzicato da queste
parti: D’Azeglio, Gramsci... Le targhe
che ricordano la loro presenza in giro
per il quartiere garantiscono che davvero
questa zona… ispira!
Nelle strade e nelle piazze del Borgo Nuovo
l’ispirazione è qualcosa che si sente nell’aria:
non a caso, è questo quartiere che
molti noti artisti hanno scelto per lavorare,
installandovi i propri atelier e laboratori.
Nell’aristocratico e affascinante Palazzo
Coardi di Carpeneto si trova lo studio
della Cooperativa Arti Visive ‘78.
Una volta questo spazio era il laboratorio
di un ebanista e, nelle stanze dove ora sono
esposte le opere dei pittori, si trovano
ancora i tavoli da lavoro dell’artigiano.
Nelle pareti dello studio si aprono delle finestre
tonde, affacciate da un lato sul cortile
interno dell’edificio, intimo e suggestivo,
e dall’altro su piazza Carlina, il cuore
del Borgo Nuovo e delle sue atmosfere
ispiratrici.
È attraverso questi oblò che il
quartiere con la sua luce, le sue voci e i
suoi odori penetra nel chiuso dello studio
e, in qualche modo, partecipa al lavoro
degli artisti.
Che cos’è per loro l’ispirazione?
E che cosa del Borgo Nuovo li ispira?
Per il pittore Franz Clemente proprio le
visioni colte nel tondo delle finestre costituiscono una fonte di ispirazione o, come
la definisce l’artista, "un impulso a lavorare"
con colori e pennelli.
Così, molti
degli acquerelli di Clemente rappresentano
i paesaggi e gli scorci che si offrono
dagli oblò dello studio.
L’artista, poi, ama "spiare" da quel punto di vista privilegiato
la vita che anima piazza Carlina; con
uno scatto fotografico, ruba un istante
degli infiniti racconti che attraversano lo
spazio, e infine li rielabora nei suoi acquerelli,
frammenti di storie da ricostruire.
Sono soprattutto queste piccole storie private, di cui il quartiere è teatro, a legare
il lavoro di Clemente al quartiere stesso.
Il pittore, in una serie di opere, ha trattato
anche di un altro elemento caratteristico
della zona: i portoni degli edifici, che
vede come "diaframmi tra il pubblico e il
privato".
Anche i portoni sono carichi di
una suggestione narrativa: evocano le
storie che celano dietro di sé.
Se nel caso di Clemente la cifra del legame
tra le proprie opere e il uartiere sono
le storie, per il pittore Marco Seveso tale
cifra è la storia.
Seveso è attratto ed ispirato
nel suo lavoro dalle tracce della storia,
quei segni tangibili del tempo che,
come rughe su un volto, caratterizzano
l’aspetto del Borgo Nuovo.
Targhe, monumenti
ed edifici, che per gli stili si collocano
in epoche identificabili, rappresentano
un passato costantemente in relazione
con la vita presente, che gli si muove
tutt’intorno.
I segni vivi della storia nel
quartiere suggeriscono al pittore riflessioni
- per Seveso l’ispirazione è "il convergere
di pensieri che hanno maturato a
lungo in un’idea"- sul mutamento, sulle
difficili relazioni che l’oggi intrattiene con
il passato, sulle problematiche sociali che
ne derivano.
Questo rapporto particolare
tra l’opera dell’artista e il luogo dove ha
scelto di lavorare emerge evidente nel
disegno a matita "Anatomia Urbana -
piazza Carlina", dove la base del
monumento costituisce lo sfondo e i personaggi
e le automobili rappresentati in movimento
tendono a diventarne parte.
Il poeta e critico letterario Giorgio Luzzi spesso frequenta gli amici pittori, condividendo
con loro lo spazio di lavoro e d’ispirazione,
ricalcando l’incontro tra poesia e
arte figurativa secondo la tradizione degli
atelier parigini.
E infatti Luzzi si sente legato a questo
quartiere soprattutto per gli echi di Parigi che vi si respirano, e ama in particolare piazza Bodoni, che descrive come la più
parigina delle piazze torinesi.
Di piazza Carlina il poeta dice che è un
luogo "ombelicale", con il quale si
instaurano dei "rapporti primari", poiché
in questo fulcro nevralgico del Borgo
Nuovo converge tutto, tutti i tempi e tutta
la storia.
Dalla finestra dello studio indica la cupola
di Santa Croce, del campanile dell’Annunziata e dei Cappuccini, posti
lungo una stessa linea prospettica; per
Luzzi, questi elementi architettonici allineati,
congiunti da una estetica che
richiama tempi diversi, costituiscono la
metafora di un asse di durata.
Per il poeta questa e altre visioni del quartiere
mettono a colloquio diretto con la
storia e permettono di recuperare un’idea
che oggi si tende a rimuovere ed occultare:
l’idea della durata del soggetto.
Luzzi descrive l’ispirazione che si irradia
dal quartiere come "lo scatto che si impone
contro lo schiacciamento sull’eterno
presente".
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
via delle Orfane 20, 10122 Torino Italia
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