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Itinerari - Borgo Nuovo - Curiosa
CARLO EMANUELE II PER TUTTI "CARLINA"
Se ti sei perso e hai bisogno di un’indicazione, inutile chiedere ai torinesi di piazza Carlo Emanuele II: tutti la conoscono come "piazza Carlina", dal nomignolo che il popolo affibbiò al Savoia, per la sua statura "formato ridotto" e i suoi modi effeminati.
VIA DEI MILLE QUARTIER GENERALE DI GARIBALDI
L’antica contrada di San Lazzaro fu ribattezzata via dei Mille perché qui, all’angolo con via della Rocca, Garibaldi pose il quartier generale per reclutare i volontari piemontesi che avrebbero fatto parte dei Mille.
A ricordarlo, alla confluenza con corso Cairoli, il monumento all’eroe dei due mondi.
PALAZZO CAMPANA QUI SUCCESSE UN... '68
A Palazzo Campana, una delle sedi dell’Università di Torino, in via Carlo Alberto 10, si accese la miccia che fece scoppiare la contestazione studentesca del ’68 in città.
ERA PICCOLA... LA CASA DI BUSCAGLIONE
Fred Buscaglione, il cantante torinese di "Eri piccola", da bambino abitò in piazza Cavour 3: la madre era la portinaia dello stabile.
Palazzo Tapparelli - D'Azeglio
GRAMSCI LA TORINO "ROSSA" E QUELLA "NERA"
Come attesta una targa, tra il 1919 e il 1921 al n. 15 di piazza Carlina abitò Antonio Gramsci, allora segretario della sezione socialista di Torino.
Il palazzo ospitò anche la redazione del suo giornale "L’Ordine Nuovo". Nel ‘20 Gramsci animò la prima occupazione operaia del Lingotto, nuovo stabilimento Fiat. Durante il Fascismo la sede rossa di piazza Carlina fu sgomberata da un’incursione delle camicie nere.
D'AZEGLIO "SPORCACCIONE" ED "EMPIO RIVALE"
Massimo d’Azeglio, come ricorda un’iscrizione, nacque a Palazzo Tapparelli - d’Azeglio, in via Principe Amedeo 34.
Il nobile era un vero bohémien e perciò le dame di corte lo chiamavano "lo sporcaciun", lo sporcaccione.
Quando divenne Primo Ministro di Vittorio Emanuele II, Cavour, allora Ministro delle Finanze, lo definì invece suo "empio rivale" e in seguito lo costrinse a dimettersi.
BORGO NUOVO FUORI E DENTRO LA CITTÀ
Nel 1673, sotto il ducato di Carlo Emanuele II, l’architetto Amedeo di Castellamonte realizzò un ampliamento di Torino ad est, verso il Po, fin oltre la cinta muraria: cominciava così la storia di Borgo Nuovo.
La zona rimase fuori dalle mura fino a quando, nell’800, Napoleone le fece abbattere.
I bastioni difensivi sorgevano nell’area delle attuali piazza Cavour e Aiuola Balbo.
Le affascinanti colline di piazza Cavour sono dovute ai resti delle antiche fortificazioni.
PERDERE LA TESTA IN PIAZZA
Durante l’occupazione napoleonica piazza Carlina divenne piazza della Libertà e vi fu posta la ghigliottina.
La prima testa a cadere fu quella di una donna, la "bela caplera", la bella cappellaia.
Tra il 1800 e il 1815 si contarono più di 400 esecuzioni.
Dopo la Restaurazione, la piazza riprese il nome originale ma continuò ad essere teatro di orrori: la ghigliottina fu sostituita con il palo delle impiccagioni.

Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
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