Piazza San Carlo, sabato pomeriggio.
Qui ha luogo uno degli sport preferiti dai
torinesi, non proprio una disciplina olimpica
ma una vera e irrinunciabile istituzione
per alcuni cittadini.
Si tratta della famosa "maratona dello struscio", altrimenti detta 'vasca'!
Non vi stranite: non hanno impiantato una piscina olimpionica nel centro della città, anche se l’enorme buco che ha invaso piazza San Carlo per i lavori del parcheggio sotterraneo avrebbe potuto far pensare a questa eventualità... I box di partenza sono in piazza Castello per arrivare dritti dritti fino in piazza San Carlo.
In particolare, i limiti sono il McDonald’s di piazza Castello e Ricordi-Feltrinelli di piazza Cln.
Il percorso ufficiale si snoda lungo via Roma, ma i veri campioni, quelli che lo praticano da anni ormai, conoscono scorciatoie e passaggi alternativi: via Lagrange, via Carlo Alberto, via Accademia delle Scienze...
Per compiere i 42 km previsti dal regolamento olimpico, la vasca prosegue in via Garibaldi (da piazza Castello a piazza Statuto) e in via Po (sul lato destro... a sinistra passeggiano gli universitari) fino a piazza Vittorio.
Lungo queste vie, però, si tratta di una passeggiata in centro, senza i crismi e i riti (in particolare il baccaglio) propri della vasca.
Il gruppo dei partecipanti è variegato e composito, diverse le "squadre" schierate in campo.
I puristi - I veri habitué sono i giovanissimi, che percorrono e ripercorrono la stessa via tutto il pomeriggio per vedere le nuove scarpe da ginnastica (e con tutti i km che bruciano ne avranno ben bisogno), per prendere un gelato, ma soprattutto per
"baccagliare" (corteggiare ndr) la "tipa" alla fermata del pullman o ancora per pedinare il "tipo strafico" con il cappellino rosa shocking e la faccia che pare uscita dal forno.
I modaioli - I cultori dello shopping, coloro che realizzano la ragion d’essere di quelle vie: l’acquisto.
Camminano frenetici con le loro borse firmate, intenti a scrutare tra le vetrine scintillanti il prezzo più interessante e il capo più trendy.
Lo struscio, la vasca, è solo un piacevole intermezzo di quel loro peregrinare di boutique in boutique.
I raccoglitori di firme - La vasca torinese non dimentica poi
ideali e impegno civico offrendo spartani
punti di riflessione (in certi casi il fine
giustifica i mezzi).
Dai loro banchetti, infatti, animalisti e ambientalisti attirano a colpi di megafono i concorrenti, per distrarli per un attimo dalla loro disciplina e indurli a riflettere sul degrado della natura, l’inquinamento, la violenza della razza umana, i terribili misfatti perpetrati in nome del progresso scientifico e tanto altro ancora.
Attenzione: tra loro si annidano finti raccoglitori di firme che di solito esordiscono con questa frase: "Hai mica qualcosa contro i tossicodipendenti/ sieropositivi/disabili/orfani? Vuoi comprare la penna/quadretto /agenda realizzata dalla comunità...".
Come reagire in questo caso? Fate beneficenza direttamente... senza intermediari.
I residenti - Ci sono poi gli abitanti della zona, che si lamentano del traffico, dello smog, del "chiasso", dei clacson, del parcheggio, dei negozi... Sono quelli che borbottano sempre e che poi, puntualmente, escono per "fare due passi" e andare a prendere una cioccolata, o magari un bicerin, la storica bevanda torinese (da assaggiare!), in uno dei famosi caffè storici.
Vorrebbero essere gli unici a godersi questa meravigliosa zona.
I commercianti - Infine loro, i negozianti, quelli che danno l’impronta alla zona, perché quello è il loro territorio ed è un territorio di commercio e di vendita.
Stanno lì a fare il loro mestiere e dalla soglia delle loro botteghe si lamentano dell’euro, della crisi, del parcheggio, del caro vita, delle tasse, dei clienti che passano, entrano, guardano e... non comprano, "mica come una volta, quando la gente i soldi li spendeva...".
D’accordo, ma una volta loro si lamentavano lo stesso.
Torino, città olimpica, non poteva limitarsi
alla sola "Maratona dello struscio".
Ecco altre discipline che vanno affrontate
prima di laurearsi campione olimpico di
vasche...
corsa agli ostacoli - per evitare la barriera
umana formata da ragazzine incatenate
a braccetto decise a passare
la vita insieme a favore di una causa
comune quale "il grande baccaglio"...
salto... del pasto - volto a preservare la
linea nonostante le tentazioni causate
dalla vista di orde di ragazzi/e smangiucchianti
qualsiasi leccornia...
balli ritmici di gruppo - per riuscire a guardare almeno un paio di vetrine contemporaneamente a: gruppetti di anziane che stazionano chiacchieranti accanto alle vetrine, donne con bambini, mariti, parenti e amici chiacchieranti davanti alle vetrine, bambini impestati, punkabbestia raccoglitori di contributi, alternativi con il loro mood svogliato o ancora ragazzine innamorate e spettegolanti... tutti ufficialmente dislocati davanti alle suddette vetrine...
surf estremo - per evitare l’onda gigante e temibile dei compilatori di sondaggi sulla lettura.
Quest’ultima disciplina, la più difficile, comprende una parte di Yoga per evitare di cedere alla tentazione di colpire gli avventori con tutta una serie di oggetti a portata di mano.
L’onda malefica solitamente è preannunciata da una serie di richiami quali: "Ao’ tipa..." "ohhhh bbella!!" oppure diretti al nocciolo della questione come:"Posso farti una brevissima domanda ehi dai non scappare solo una ti prego dai non hai un minuto faccio in fretta ecchecavoli ..." (dopo i quali di solito seguono una selva di insulti in qualsiasi dialetto regionale) oppure ancora imbarazzanti come "scusa: tu leggi?" o peggio: "sai leggere?"
lancio del peso - di volantini, offerte, sconti fenomenali del 3 per cento, opuscoli di varie religioni e pubblicità di serate discotecare raccolti durante la vasca.
Sabato -
h. 16-18,30 . via Roma
La vasca del sabato coinvolge soprattutto
i ragazzi di 17-25 anni.
Domenica - h. 17,30-20,30 . via Roma / via Po
Dopo il pranzo domenicale, la vasca unisce
le coppiette e i single over 30 che passeggiano,
in particolare in via Po,alla ricerca
di un gelato.
Molti sono gli stranieri che fanno la vasca
già a partire dalle 16.
La vasca olimpica persiste anche dopo le Olimpiadi... Torino non sta, proprio, mai ferma.
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
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