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Itinerari - Piazza San Carlo - Curiosa
IL TORO DI PIAZZA SAN CARLO
Sulla pavimentazione di piazza San Carlo, sotto i portici, proprio davanti all’omonimo caffè, si trova il famoso toro di bronzo, simbolo e stemma della città.
Ma non è famoso solo per ciò che rappresenta ma anche per i suoi attributi: tutti i torinesi infatti, senza farsi troppo notare, calpestano proprio quella parte che si dice porti fortuna... allora forza, fatelo anche voi!
IL CAMBIO E CAVOUR
Se vi trovate dalle parti di piazza Carignano non potete fare a meno di notare la vecchia insegna del ristorante" il Cambio".
Una sosta potrebbe costarvi davvero molto cara: sappiate che è il ristorante più prestigioso di Torino.
Cavour pranzava sempre al Cambio, al punto che per far riprendere le attività politiche a Palazzo Carignano (foto) gli inservienti scendevano al ristorante per chiamarlo.
Oggi avrebbero fatto altrettanto... visto che sul menù vi si chiede cortesemente di spegnere i cellulari per una migliore mantecatura del risotto.
INTRIGHI DI CORTE
Nel 1666 nell’attuale piazza S. Carlo viveva, nel palazzo omonimo, il marchese Fleury, che amava una marchesa contesa dal duca Carlo Emanuele.
Il misfatto venne scoperto dallo staffiere Cornavin che, volendo spifferare tutto al duca e non avendolo trovato, parlò con il primo paggio.
Quest’ultimo preferì non dire nulla a Carlo Emanuele per non rattristarlo.
In compenso raccontò tutto ai due amanti che pensarono subito di mettere a tacere la fonte indiscreta.
Dopo pochi giorni, tre pescatori rinvenirono nella Stura il cadavere di un uomo: era il povero Cornavin.
Il duca si insospettì e scoprì il mandante del delitto.
Fleury venne condannato al carcere a vita ed esiliato dai territori della corona... diventando così un romantico avventuriero.
LA SEVERA TORINO DI NIETZSCHE
Nietzsche soggiornò a Torino in piazza Carlo Alberto 6 al 3° piano.
Una lapide, apposta all’angolo della casa, mostra Nietzsche di profilo.
Nelle sue opere, il filosofo cita spesso Torino ed esalta la città definendola "Dignitosa, severa città".

GLI INDIANI DI TORINO
Le decorazioni delle finestre del primo piano nobile di Palazzo Carignano (foto) rappresentano dei capi indiani.
I principi sabaudi infatti furono attivi protagonisti della lotta contro gli indiani d’America nel ‘600.

LE CHIESE "GEMELLE"
Forse non tutti sanno perché piazza San Carlo ospiti nel lato sud due chiese adiacenti.
Semplice: la chiesa che vedete a destra, dedicata a Santa Cristina (foto), era destinata solamente alle famiglie più agiate della zona; mentre l’altra, dedicata proprio a San Carlo, era destinata solo ai servi che prestavano servizio alle famiglie della zona e proprio per questo celebrava le messe solo all’alba, prima che i credenti dovessero entrare in servizio nelle abitazioni.

Città di Torino, Servizio Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
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