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Itinerari - Piazza Solferino - occhio
Piazza Solferino via Pietro Micca via XX Settembre
Nel ‘700 nei cunicoli sotterranei della Cittadella, l’eroe popolare Pietro Micca sacrificò la propria vita per Torino; oggi in superficie nella "city" di Torino migliaia di eroici impiegati torinesi ripetono ogni giorno il gesto nobile del loro illustre predecessore in un quotidiano sacri-ufficio.

VIA PIETRO MICCA
Fai correre lo sguardo lungo la via verso lo splendido scorcio di piazza Castello con Palazzo Madama e sofferma l’occhio sugli edifici dallo stile elegante ed eclettico che sovrastano quasi 1 km di portici.
I palazzi sono caratterizzati da eleganti logge e balconi a calice.
Da vedere in particolare Palazzo Bellia, ai n. 4 e 8, opera di Carlo Ceppi: tra i primi a essere costruiti con la tecnica del cemento armato.
Teatro Alfieri
MASTIO DELLA CITTADELLA
È la parte che rimane della struttura fortificata fatta erigere nel 1564 da Emanuele Filiberto, che si estendeva fino agli attuali corso Vittorio Emanuele e corso Inghilterra.
Oggi è sede del Museo dArtiglieria, aperto in occasione di mostre temporanee.
Davanti al mastio si trova il monumento a Pietro Micca.
Via Cernaia angolo corso G. Ferraris
tel. 011/5629223
GALLERIA D'ARTE MODERNA
La collezione permanente della G.A.M. è tra le più importanti in Italia: un viaggio dall’800 fino ai giorni nostri , a tu per tu con dipinti, disegni, incisioni e sculture dei più grandi artisti italiani e opere significative d’arte straniera.
Anche le mostre temporanee sono eventi di spicco.
Ha una fornita biblioteca-videoteca.
Assolutamente da non perdere!
Via Magenta, 31
Tel. 011/5629911
FONTANA DELLE 4 STAGIONI
Esempio del barocco piemontese, fu costruita da Giovanni Riva nel 1928 su commissione del Ministro plenipotenziario Bajnotti,che avrebbe voluto intitolarla a sua madre.
Le stagioni sono i quattro giganti nudi attorniati da fiori, frutta, animali, putti... e naturalmente non mancano i simboli dello zodiaco: cerca il tuo segno!
Piazza Solferino
PALAZZO LASCARIS
È la sede del Consiglio Regionale del Piemonte.
Il cortile porticato è bellissimo: al centro un putto su una balenottera compone una mirabile fontana, mentre il pavimento di selciato forma linee e figure a regola d’arte.
All’ingresso due statue, dalle loro nicchie, invitano a intrufolarsi!
Le visite, organizzate in gruppo, si svolgono in genere il primo Venerdì e Sabato del mese prenotando allo
0115757509 -128 -144
(dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 16.30).
Via Alfieri, 15
VIA ALFIERI
Qui e nelle vie limitrofe sono presenti sontuosi edifici realizzati nella seconda metà del XIX sec; fra questi Palazzo Lascaris, il Palazzo delle Poste e dei Telegrafi, al n. 10 e l’adiacente Palazzo Galleani di Canelli e Barbaresco.
All’angolo con via XX Settembre sorge il Palazzo Truchi di Levaldigi, costruito nella seconda metà del Seicento e oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro: è famoso per il suo portone.
VIA ARCIVESCOVADO
I suoi palazzi meritano tutti almeno uno sguardo.
In particolare, alza il naso verso la facciata della sede della Scuola di Applicazione Genio Artiglieria, edificata nel 1738-42 dal capitano Devincenti: colpisce l’effetto chiaroscuro del bugnato severo con le lesene di ordine gigante che scandiscono i parapetti.
Di fronte, il Palazzo e la cappella dell’Arcivescovado, attribuiti al genio di Guarini, di cui si riconoscono le forme curve.
All’angolo con via XX Settembre sorge la Chiesa della Visitazione, attribuita a Francesco Lanfranchi, a croce greca, con portale di legno intagliato.
L’interno è rivestito di marmi e stucchi dorati, sulla cupola gli affreschi raffigurano al centro il Paradiso e nei pennacchi le quattro Virtù; l’organo, di legno intagliato e dorato, risale al 1680-86.
TEATRO ALFIERI
Danza, musicals e teatro, soprattutto eventi del cartellone Torino Spettacoli e del Teatro Stabile di Torino.
Piazza Solferino, 4
Tel. 011/5623800
www.torinospettacoli.it
Fontana Angelica
CHIESA DI SAN TOMMASO
Edificata nel 1584 su progetto di Ascanio Vittozzi, rimase senza facciata dopo il terremoto del 1600. Nel 1698 fu di nuovo danneggiata dallo scoppio della polveriera di Borgo Dora; infine nel 1885, con gli interventi di recupero della zona, rischiò
di essere abbattuta.
Via Pietro Micca angolo via San Tommaso