LA VIA DIAGONALELa zona compresa tra piazza Castello e piazza Solferino fu ricostruita nel 1885 dall’architetto Carlo Ceppi, che progettò via Pietro Micca.La nuova strada disorientò Torino: diversamente dalle principali vie non era ad angolo retto! I Torinesi allora la battezzarono "la diagonale". |
UN RE CHE VOLAIl monumento a Vittorio Emanuele II (corso omonimo, incrocio con corso G. Ferraris) ritrae il grande sovrano su un’alta colonna; di sera, a vederlo da lontano illuminato dal potente faro, il re sembra sospeso in volo sulla città! |
IL PORTONE DEL DIAVOLOIl primo proprietario dell’abitazione all’angolo tra via XX Settembre e via Alfieri organizzava nel suo palazzo sedute spiritiche.Una notte l’incauto apprendista stregone non si accontentò di invocare uno spiritello da quattro soldi, ma si spinse a chiamare lui, il signore delle tenebre, Satana. Il diavolo, disturbato dall’invocazione, decise di punire il responsabile. Al mattino, i passanti trovarono l’ingresso del palazzo sbarrato da un pesante portone di bronzo e ferro, comparso dal nulla, dietro il quale il proprietario dell’abitazione era irrimediabilmente imprigionato |
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GIARDINI E BERSAGLIERIIl giardino di via Cernaia è dedicato ad Alessandro Ferrero La Marmora, l’ufficiale che creò a Torino il corpo dei bersaglieri.Il monumento, del 1867, è opera dello stesso autore della statua di Pietro Micca davanti alla Cittadella (foto), Giuseppe Cassano. Il bersagliere piumato ricorda un brano di Cuore" di De Amicis dedicato alla parata che si teneva ogni 4 Giugno per la Festa dello Statuto. |
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L'EROE DI TORINONella notte tra il 29 e il 30 agosto del 1706 Pietro Micca salvò Torino dai Francesi.Il re sabaudo Vittorio Amedeo II aveva arruolato un corpo di soldati minatori per scavare dei cunicoli sotterranei fino all’esterno della Cittadella. Durante l’assedio francese, i piemontesi colpivano il nemico dal sottosuolo facendo esplodere le mine nelle gallerie. Quella notte Pietro Micca, avendo scoperto i francesi che penetravano in un cunicolo, lo fece saltare in aria: morì sepolto dalle macerie, ma si fece largo nel cuore dei Torinesi per sempre! |
DE AMICISAl n. 10 di via Pietro Micca abitava l’autore del famosissimo libro "Cuore", Edmondo De Amicis.Tutti i torinesi lo sapevano e rincorrevano lo scrittore sotto i portici per vedere dal vivo il suo faccione michelangiolesco. |
LA CROCETTAÈ la delizia dei quartieri di Torino.Le villette e i giardini sono un’oasi per i torinesi bene che qui abitano. |
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