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PORTA PALATINATutte le case hanno una porta, noi a Torino ne abbiamo una datata I sec. d.C e formata da due torri a 16 lati!Un tempo a guardia di una delle estremità del cardo massimo (non un ortaggio, ma una delle 2 vie principali dell’impianto romano della città), i passaggi sono ben quattro: due maggiori per i carri e due minori per i pedoni, tutti protetti da saracinesche manovrabili dai piani superiori!! Via Porta Palatina |
PIAZZA PALAZZO DI CITTÀ E PALAZZO CIVICOAltra deliziosa Piazzetta voluta da Benedetto Alfieri nel 1756, che d’inverno raddoppia la sua magia grazie alle luci d’artista.A pochi passi dal caos, immersa in un silenzio quasi magico, sorge con molta probabilità sui resti dell’antico Foro romano e ospita il Palazzo Civico del Seicento ampliato da Alfieri. |
SANTUARIO DELLA CONSOLATAGuarini, Juvarra e Bertola ("Parlapà", ovvero: "Ma non mi dire" come direbbero i Torinesi) hanno contribuito a realizzare una delle chiese più amate dai cittadini torinesi, ILLUSTRI o meno.E la colonna corinzia sul davanti? Un tempo, come ringraziamento per un’epidemia di colera scampata, altro che candelina in chiesa…si costruivano colonne!! Accanto alla Consolata appare l’antico campanile romanico della chiesa di S. Andrea. E se vi spostate sulla sinistra il basamento di una delle cinque torri angolari della città romana. Piazza della Consolata |
PALAZZO BAROLOInquietanti i busti sotto le finestre, raffiguranti una testa di donna e lo scheletro di una capra...sembra incredibile per un elegante palazzo seicentesco, sede dell’Opera Pia voluta dai marchesi Tancredi e Giulia di Barolo.È vero però che in questo palazzo morì Silvio Pellico nel 1854... che l’Opera Pia ci protegga! Via delle Orfane, 7 |
BASILICA DEL CORPUS DOMINIUna piazzetta su cui si affaccia, timidamente, una "chiesetta" molto cara ai Torinesi, ma non troppo affollata nonostante il miracolo avvenuto nel lontano 1453.Oggi il miracolo rimane il piacere di ritrovare la quiete a dispetto della frenesia della vicina via Garibaldi. Via Palazzo di Città, 20 |
CHIESA DI SAN DOMENICONascosta tra le vie del Quadrilatero, sconvolge per la sua bella semplicità.Diciamo che "non si dà troppe arie" pur portando sulle colonne gli stemmi di alcune tra le più famose famiglie torinesi. È una chiesa del Quattrocento, restaurata nei primi anni del Novecento. Al suo interno una tela del Guercino. Via San Domenico angolo via Milano |
QUARTIERI MILITARI E MUSEO DELLA RESISTENZAÈ un piccolo quartiere progettato da Juvarra nel 1716 a difesa della città, caratteristico per i portici a mattoni vivi.Oggi il Museo della Resistenza difende la memoria dei Partigiani e il valore di quanti hanno combattuto per la liberazione di Torino nella Seconda Guerra Mondiale. Corso Valdocco,4a |
PALAZZO PAESANA DI SALUZZOProgettato dal Plantery all’inizio del Settecento per volere del conte Baldassarre Paesana di Saluzzo, il palazzo patrizio, in via della Consolata 1, costrinse i poveri eredi del committente ad affittarlo per rifarsi degli enormi costi di costruzione!!Il suo grande cortile è uno dei più belli di Torino. Via della Consolata, 1 bis |
CASA DI JEAN JACQUES ROUSSEAULa piazzetta alberata (piazza IV Marzo) è la zona medioevale della città: da qui partivano numerose vie.Una di queste strade, via Porta Palatina conduce alla chiesa dello Spirito Santo, in cui Jean-Jacques Rousseau si convertì al cattolicesimo; il filosofo aveva vissuto proprio in via Porta Palatina, 11. |
CASA BROGLIAUna tipica abitazione civile del 400, forse costruita anche a scopo difensivo... che clima doveva regnare a quel tempo!!!Sul cantone omonimo venivano affissi gli ordini e i bandi cittadini. Era anche detto "cantone delle grida" poiché il banditore leggeva ad alta voce ad uso dei molti analfabeti. Via Porta Palatina angolo via Tasso |
PALAZZO D'ESTELo trovate al numero 9, in una rientranza di via Edigi.Si crede che qui abbia abitato nientemeno che Torquato Tasso durante il suo soggiorno torinese del 1578. Secondo la tradizione, Emanuele Filiberto avrebbe regalato nel 1570 questo palazzo al marchese Filippo d’Este, che aveva sposato una sua figlia legittima. Come lontano parente degli Este, il Tasso sarebbe stato ospite appunto del marchese Filippo... più avvincente di Beautiful!! Via Egidi 9 |
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CASA DEL SENATOEvidenziata da un "inganno dell’occhio" dipinto su una delle pareti, sembra proprio essere stata dimora dei duchi torinesi durante, pensate un po’, la dominazione longobarda!Ha quattro piani abbastanza "datati", tre dei quali risalgono al XV secolo ed il quarto al successivo. Era dunque un palazzo "alto" rspetto alla media dell’epoca: solitamente gli edifici non superavano i due piani. Largo IV Marzo, 15 |
CASA DEL PINGONEAbitazione del leggendario "Monssù Pingon", storico ed antiquario.Anche se dall’aspetto un po’ bisognoso di cure merita una visita per cercare di scorgere alcuni merli a coda di rondine tra una finestra e l’altra. Via Egidi angolo via della Basilica. |
FONDAZIONE ITALIANA PER LA FOTOGRAFIAUn centro studi famoso soprattutto per il recupero di fondi danneggiati e per la sua attività didatticaVia La Salle, 17 Tel. 011/19719440 |