Piazza Castello: il centro della Torino
reale, dove le tracce del regno sabaudo sono ancora ben visibili e tangibili.
Anche se a volte non si bada loro e l’unica
cosa reale cui si presta davvero attenzione
sono le persone e i personaggi che
abitano la piazza oggi. Di reale (ma non
Reale!), insomma, rimane a volte solo
l’attuale.
Reale -
Il primo Reale a mettere il naso in
piazza fu Filippo di Savoia, principe
d’Acaja, che fece erigere il Castello.
Era
il XIII secolo.
Il padre di Filippo, Tommaso
di Savoia, si era appena impadronito di
Torino, con un espediente quasi... brigantesco:
aveva catturato il signore della
città, Guglielmo VII del Monferrato, mentre
questi attraversava il territorio francese
per un viaggio e lo aveva costretto, per
aver salva la vita, a cedere ai Savoia la
protezione su Torino.
Filippo di Savoia-Acaja, completato il castello, faceva organizzare
nella piazza antistante spettacoli
e tornei cavallereschi.
reale - Oggi, a dare spettacolo in piazza,
sono gli skaters; le loro esibizioni si svolgono
non più davanti al castello ma dietro, sulla base del mo
numento al Duca
d’Aosta.
Come gli antichi cavalieri, gli
skaters, "in groppa" alle loro fedeli tavole,
duellano a colpi di evoluzioni spericolate;
al posto degli elmi tengono calati fin
sugli occhi i cappucci delle loro felpe XL.
Qualcosa delle armature cavalleresche,
però, rimane: paragomiti e ginocchiere,
fondamentali per restare interi nonostante
i voli rovinosi!
Reale - A dare a piazza Castello un
aspetto Reale fu Carlo Emanuele I che,
nel 1584, ne affidò la ristrutturazione ad
Ascanio Vittozzi.
In occasione della nascita
del figlio, Carlo Emanuele I fece tenere
in piazza Castello una delle prime ostensioni
della Sindone, che era custodita a
Torino dal 1578.
Sotto i Savoia le ostensioni
del Santo Sudario avvenivano per festeggiare nascite e piangere lutti.
reale - Oggi le ostensioni sono molto più rare: l’ultima è stata nel 2000, la prossima eccezionalmente sarà nel 2010. Tuttavia proliferano gli eventi: feste gastronomiche, concerti, eventi benefici o commerciali. Molti torinesi scuotono la testa quando vedono bancarelle e gazebo.
Da ricordare la grande festa per le Olimpiadi di Torino 2006 quando piazza Castello ospitò il palco delle premiazioni divenendo per l’occasione la Madals Plaza.
Reale - Il castello fu trasformato in Palazzo Madama (foto) dalla prima Madama Reale, che lo fece ristrutturare e vi abitò a lungo; era Maria Cristina, sorella del Re di Francia Luigi XIII, che, rimasta vedova di Vittorio Amedeo I, nel 1637 divenne reggente per il figlio Carlo Emanuele II.
La Madama Reale si trovò a dover difendere il trono del figlio da diversi pretendenti: prima fu attaccata dal cognato, il Principe Tommaso, con una vera e propria guerra civile tra madamisti e principisti; poi il trono fu insidiato dai Francesi, che avevano appoggiato Maria Cristina contro Tommaso e rimasero a Torino fino al 1660.
Durante la reggenza di Maria Cristina fu terminato il Palazzo Reale (foto) e per l'inaugurazione fu organizzata una grande festa con fuochi d'artificio.
La Madama Reale amava la mondanità e aveva una vera passione per i balli e per... il coreografo e scenografo di corte, il duca Filippo d'Agliè; così in casa Savoia le danze si susseguivano senza tregua.
reale - Ormai i balli di corte sembrano irreali di fronte alla realissima break dance dei ragazzi che si esibiscono sul lato destro del Teatro Regio. Le casse di uno stereo portatile suonano hip-hop e i ballerini metropolitani improvvisano passi spettacolari: camminate sulle mani, giri sulla testa... che cosa ne penserebbe Maria Cristina?!
Reale - A Palazzo Madama (foto) abitò anche la seconda Madama Reale, Giovanna Battista di Savoia-Nemours, reggente per il figlio Vittorio Amedeo II. Fu lei a dare al Palazzo l'aspetto attuale, commissionando la ristrutturazione a Filippo Juvarra, che eresse la facciata barocca. Vittorio Amedeo II< fu il primo Re... reale: fino ad allora i Savoia erano stati Duchi. Vittorio Amedeo divenne Re di Sicilia nel 1713, con il trattato di Utrecht, alla fine della Guerra di Successione Spagnola. Durante il conflitto Torino era stata stretta d'assedio dai Francesi, che furono costretti alla ritirata, grazie al sacrificio di Pietro Micca. Forse il segreto della forza di Vittorio Amedeo II, debole di stomaco, furono i grissini rubatà, inventati, dal medico di corte e da un fornaio, per curare i disturbi del sovrano.
reale - Questo vero e proprio cibo da Re è stato un pò dimenticato e oggi i frequentatori reali di piazza Castello ai rubatà preferiscono la focaccia. Sulle panchine di fronte a Palazzo Madama le abboffate di focaccia vengono apparecchiate ad ogni ora, a mezzogiorno come a mezzanotte!
Reale - Davanti a Palazzo Reale (foto), che fu residenza dei Savoia dal 1660 al 1864, ogni sera si svolgeva il cambio della guardia: un drappello di militari, partito da Piazza San Carlo, giungeva alla Reggia al suono della fanfara.
reale - Al posto delle guardie Reali, in piazza Castello sono rimasti carabinieri e poliziotti che piantonano l'ingresso
della Prefettura.
Da queste parti gli uomini in divisa sembrano più fieri ed impettiti, forse anche più inflessibili... sarà un'eredità dei loro Reali predecessori?
Occhio a non commettere infrazioni!
Reale - I Reali resero piazza Castello teatro
di eventi tanto reali da diventare… storici!
Nel 1848 Carlo Alberto concesse lo
Statuto; da quel momento la corona
sabauda diventò una monarchia costituzionale.
Allora Palazzo Madama (foto) divenne
la sede del Senato del Regno e non
fu più dimora delle sovrane reggenti.
reale - "Sfrattate" le Madame Reali, in
piazza Castello si possono incontrare
ancora madame e madamine... reali:
sono signore e signorine over 40 (le tote),
sempre agghindate con molta cura, che
passano in piazza soprattutto la domenica,
al mattino per sentire la messa in
Duomo, o al pomeriggio per prendere la
cioccolata da Baratti con le amiche.
Appuntamento d’obbligo è il Teatro Regio.
Molte di queste signore non hanno
nulla da invidiare alle Madame Reali:
hanno un piglio da autentiche regine!
Forse proprio per i modi un tantino altezzosi,
alcune di loro spesso sono definite
"madamasse".
Reale - A Palazzo Madama (foto), nel salone
del Senato, nel 1859 Vittorio Emanuele
II pronunciò il celebre discorso del
"grido di dolore", che preludeva alla II
Guerra d’Indipendenza, combattuta per
liberare i territori italiani dagli Austriaci.
Del "grido di dolore" a Palazzo Madama non rimase neppure un eco, cancellato
dalle grida di gioia che riempirono il Senato
quando, nel 1861, fu proclamato il
Regno d’Italia.
reale - Anche oggi piazza Castello risuona
di grida felici: sono quelle dei ragazzi
che si schizzano con l’acqua delle fontane...
finché qualcuno non ci finisce completamente
a mollo! I bagni nelle fontane
della piazza, festeggiamento tipico di fine anno scolastico o di vittorie calcistiche, sono tanto reali da essere
stati anche immortalati in alcuni film.
L’Italia Reale era nata in Piazza Castello, ma, nel 1864, la capitale fu trasferita a Firenze; allora il Reale lasciò definitivamente Torino... realissima rimase, così, solo la bellezza di piazza Castello.
Città di Torino, Settore Politiche Giovanili, Redazione Web Informagiovani
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